Economia

Camera commercio di Monza, sindacati: “Il tesoretto che fine farà?”

I dati del Bilancio consuntivo approvato giovedì dall'ente ne confermano la solidità, ma in vista dell'accorpamento con Milano Cgil, Cisl e Uil chiedono chiarezza sulla quota spettante a Monza

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Quasi un milione di euro d’avanzo, 27 di patrimonio immobiliare e 22 di disponibilità liquide. Sono questi alcuni numeri usciti dal Bilancio Consuntivo approvato giovedì mattina dal Consiglio direttivo della Camera di commercio di Monza e Brianza. Numeri senza dubbio positivi, che confermano la solidità dell’ente brianzolo aperto in città oramai quasi dieci anni fa, ma però che hanno innescato la reazione di Cgil, Cisl e Uil, da più di un anno vere e proprie sentinelle (e oppositori) dell’iter di accorpamento a Milano. I tre segretari delle organizzazioni sindacali hanno infatti chiesto chiarezza sui termini della fusioni e, sopratutto, chiarezza sulla quota spettante a Monza.

Gli accordi per l’aggregazione delle Camere, infatti, per ora, sono avvolti nel mistero e per i sindacati del territorio è arrivato il momento di fare luce, anche per quanto riguarda la presenza in Consiglio e in Giunta.  “Non credevamo alle promesse allora e oggi non vogliamo fare le parti di quelli che affermano noi l’avevamo detto – hanno dichiarato i segretari generali di Cgil Cisl Uil Brianza Maurizio Laini, Rita Pavan, Abele Parente -,  ma di sicuro quello che si va delineando è evidente: a questo punto della vicenda, il rischio vero è quello di scadere nel ridicolo”.

Palla dunque a chi ha voluto l’accorpamento, Assolombarda in testa. “Per capire la volontà di continuare a finanziare il territorio brianzolo e le sue imprese”. Un investimento importante che sin qui è stato possibile effettuare e che in questi ultimi due anni si è aggirato sui 3 milioni e mezzo di euro annui. “A chi ha fatto la battaglia contro l’autonomia della Camera di Commercio brianzola – concludono i tre segretari generali di Cgil Cisl Uil – chiediamo di essere pertanto conseguente, perché a volte si possono vincere le battaglie ma, senza un senso di comunità, si possono anche perdere le guerre”.

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