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Vimercate, la giunta Sartini costa di più di quella del Pd

Una bufera si scatena su Vimercate quando ci si accorge che la giunta 5 Stelle costa 52 mila euro in più rispetto a quella PD.

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Una bufera si è scatenata sui cieli vimercatesi e questa volta il nubifragio sembra incombere davvero dall’alto. Il soggetto del contenzioso sono quei 52 mila euro in più – rispetto a quelli dell’amministrazione PD – negli stipendi di una giunta che si era sempre professata parca. Il salto c’è, e nemmeno così inconsistente.

Sono i numeri a parlare da sé: non c’è bisogno – o quasi – di commenti delle opposizioni di turno. Nel secondo semestre 2015 – in pieno governo PD – il complessivo dell’indennità semestrale percepita dalla giunta era di 51.002 euro, quello invece del semestre appena conclusosi, e targato 5 Stelle, è di 77.803 euro. Attraverso due semplici calcoli matematici, una sottrazione e una moltiplicazione – perché due sono i semestri – si ottiene il dato reale annuale. 52 mila euro in più, quindi, all’anno: la parità di variabili è sottintesa.

Tutto regolare e assolutamente legale: l’indennità è calcolata e attribuita nel rispetto degli articoli 82 e 86 del D.Lgs 267 e dal decreto 119 del ministero dell’Interno. Non c’è nulla, quindi di sbagliato, ma allora perché c’è polemica?

Agli inizi dalla campagna elettorale la lista 5 Stelle aveva dichiarato che si sarebbe, a differenza del PD, dedicata a tempo pieno all’attività politica. E così a quanto pare, il sindaco ha deciso di dedicarsi anima e corpo alla politica cittadina, mettendosi quindi in aspettativa, rinunciando a quello che era uno stipendi ben più alto. In automatico, però, l’indennità si alza. Ecco la pezza giustificativa dei 52 mila euro annui in più.

A sollevare il vespaio – e ad evidenziare questa “incoerenza” – così come a chiedere estrazione e confronto agli uffici responsabili è stato il consigliere di minoranza Alessandro Cagliani (Noi per Vimercate) che sottolinea “E’ tutto corretto, a livello legale, loro sono in diritto di mettersi in aspettativa e di ricevere l’indennità intera. Ma io voglio sfatare un mito che circola da troppo tempo. Anche i Cinque Stelle sono tecnici della poltrona. Ne più ne meno di altri, non dicano il contrario”. 

La replica durissima del sindaco Sartini però non tarda ad arrivare. E riprendendo il titolo  di un giornale (che parlava di un aumento di stipendio da parte della giunta – ndr.) esclama: “Tutto falso! La precedente giunta aveva una situazione fiscale, previdenziale e lavorativa diversa, a partire dal fatto che gli assessori non erano impegnati a tempo pieno in Comune. Questo mio impegno fa veramente paura a chi sperava di diventare sindaco con la prospettiva dell’indennità piena senza però dedicarsi a tempo pieno a questo compito. Pertanto, i titoli così come i commenti rilasciati da una minoranza che ben conosce le norme al riguardo, non sono ascrivibili solo ad uno stile politico-giornalistico di basso profilo. Per tutto questo, io e gli assessori stiamo valutando, insieme ai nostri legali, le più opportune azioni a tutela delle nostre persone, dei nostri singoli ruoli e della Giunta stessa in quanto Organo dell’Ente Comunale.”

E così senza uscir di metafora, la situazione precipita: i tuoni ora impazzano e inizia letteralmente a diluviare sul tetto della sala consiliare del Comune di Vimercate. Infatti, anche se non viene nominata apertamente, l’allusione a Mariasole Mascia (PD), rivale nella corsa alla poltrona alle ultime elezioni è cristallina. Così come lo è la consapevolezza – nata da numerose dichiarazioni precedenti – che la capogruppo del centrosinistra, non sarebbe stata intenzionata, in caso di vittoria, a lasciare il suo lavoro da avvocato.

E’ a lei dunque che si riferisce Sartini? Poco importa perché, quando alla fine del suo comunicato il primo cittadino minaccia addirittura di prendere azioni legali, il tam tam solidale in appoggio a Mariasole sui social è già impazzito.

 

 

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