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Varedo, banale litigio si trasforma in aggressione a colpi di spranga

Varedo, banale litigio si trasforma in aggressione a colpi di spranga

2 Marzo 2017

Hanno litigato per una bottiglia di birra o, forse, per dove sistemare il proprio giaciglio. Fatto sta che uno dei due è finito in ospedale con la testa fracassata, e ora lotta tra la vita e la morte, al San Gerardo.

Una storia triste, fatta di fame e stenti, quella che ieri notte ha visto un quarantaduenne di nazionalità marocchina, senza fissa dimora, protagonista di una brutale aggressione ad un altro uomo, presumibilmente nordafricano ma non ancora identificato a Varedo. A quanto si apprende, forse a causa dell’alcol, tra i due uomini che avevano trovato rifugio insieme ad altre persone nell’area dismessa ex Snia del comune brianzolo, sarebbe scoppiata una lite.

Il quarantaduenne avrebbe poi impugnato una spranga, colpendo ripetutamente alla testa il  secondo uomo, per poi fuggire. Soccorso dal 118 grazie ad una telefonata degli altri senzatetto presenti, il ferito è stato trasportato all’ospedale di Monza, dove si trova attualmente ricoverato in prognosi riservata e in pericolo di vita. Il quarantaduenne è stato più tardi identificato e fermato dai carabinieri di Desio per tentato omicidio, mentre dormiva nella stessa area dismessa dove aveva fatto ritorno a tarda notte.

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Valentina Rigano
Nata a Milano nel '78', cresciuta in provincia di Monza e Brianza, sangue siculo-austro-serbo-toscano nelle vene, mi sento cittadina del mondo grazie alla passione per i viaggi passatami dai miei genitori. Studente irrequieta, ho scoperto la meraviglia del ricercare la verità degli accadimenti nel 2001. Grazie a un coraggioso direttore, ho iniziato dalla "cronaca di un marciapiede rotto", per arrivare a nera e giudiziaria passando dallo sport in tv, approdando alla famiglia MB News oltre che a collaborazioni con un'agenzia di stampa ed un quotidiano nazionali. Scrivere è la mia passione, un lavoro e anche un po' una missione:). Amo tutte le forme di sport e nel tempo libero mi rilasso in lunghi giri in auto cantando Ligabue a squarciagola o leggendo un buon libro spaparanzata in qualche parte del mondo, meglio se ci arrivo su un'auto senza finestrini o facendo l'auto stop! Mi direi "cronicamente combattiva, femminista progressista che rovescia le tazze di caffè e inciampa costantemente nei gradini e che sogna un faro circondato dal mare in tempesta dove scrivere libri...Un sacco di gradini per cadere"!!


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