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“Acciaio Liquido”: al Binario 7 in scena una storia di solitudine e abbandono

“Acciaio Liquido”: al Binario 7 in scena una storia di solitudine e abbandono

2 Marzo 2017

Sabato 4 marzo alle 21 e domenica 5, con doppia replica alle 16 e alle 21, prosegue al Teatro Binario 7 la dodicesima stagione di prosa Teatro+Tempo Presente con Acciaio liquido, spettacolo di teatro civile dove viene tratteggiata la nostra società, in cui lavorare può significare morire. Una storia di solitudine e abbandono.

Dicembre 2007: in un’acciaieria torinese si scatena un incendio e perdono la vita sette operai. Una tragedia che tocca nel profondo l’Italia intera, un incidente figlio del profitto ad ogni costo, di una burocrazia ottusa, di leggi sulla sicurezza spesso ignorate.

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Sei dirigenti vengono processati e condannati al massimo della pena. Il gruppo siderurgico offre una cifra da capogiro per evitare che le famiglie delle vittime si costituiscano parte civile e per ottenere, grazie all’accordo, uno sconto di pena. Ma il tentativo della multinazionale di uscire al riparo dall’opinione pubblica fallisce miseramente.

acciaio-liquido-binario-7-2I temi d’indagine dello spettacolo sono molteplici: libertà, giustizia, futuro, identità; tutti imbastiti con un filo sottile e poco resistente. Si cuce così il vestito della vita dell’uomo contemporaneo, fragile, impaurito che vive nonostante tutto, ma incastrato, immobilizzato dalla paura. Il “non rischio” e il “rischio” in tema di sicurezza con i suoi molteplici volti. La cecità volontaria che mette in secondo piano un bene così potente come la vita. Scegliere invece di vivere mettendo «Lei» al primo posto. Tutto questo senza avere paura, senza che nessuno possa decidere di metterla a repentaglio in nome di un sistema soffocante e al tempo stesso invisibile. Parlare, non accettare, poter scegliere di dire no. L’uomo contemporaneo non può, non riesce a dire No. Anche questo è un rischio, necessità, coraggio, forza, speranza e fiducia in ciò che si è. Ci si identifica in ciò che si fa e non in ciò che si è per questo i manager-operai alla fine e solo alla fine di questa messinscena si toglieranno gli abiti da lavoro e rimarranno nudi, per non essere più. Un messaggio forte e sentito chiude questo spettacolo, perché il mondo veda. Per queste vite interrotte non c’è più tempo, per chi guarda sì

Nel segno del migliore teatro civile, Acciaio liquido mette in scena le storie e le fragilità di operai, dirigenti e parenti delle vittime, restituiti in tutta la loro umana complessità, senza mai prestare il fianco a retorica e ideologia. Gli attori diretti da Lara Franceschetti danno vita a uno spettacolo di forte tensione emotiva sulla verità (inafferrabile, mai univoca) e sulla giustizia.

Quattordici vite spezzate: sette morti, sette ancora vivi ma segnati per sempre per non avere avuto il coraggio di dire no. Un messaggio forte chiude lo spettacolo, perché il mondo veda. Per queste vite interrotte non c’è più tempo, per chi guarda sì.

Biglietti:

intero € 18, Carta Più Feltrinelli € 15, ridotto € 12 (under25, over65, abbonati altre stagioni e convenzionati), in abbonamento per allievi Scuola di teatro Binario 7 (€ 10 ad abbonamento esaurito), under18 € 6

Per maggiori informazioni clicca qui.

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Fonte Esterna
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