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Varedo, nudo e ubriaco terrorizza una negoziante

Varedo, nudo e ubriaco terrorizza una negoziante

21 Febbraio 2017

Cazzotti, spallate e calci contro le vetrate di un negozio di Varedo. Poi i pantaloni e le mutande calate, che fugano ogni sospetto sulle intenzioni dell’uomo. Attimi di vero terrore per una negoziante varedese.

Sono circa le 20.00 di venerdì 18 febbraio e i negozi di via Umberto I stanno tirando giù le saracinesche quando, a un tratto, un uomo di colore sulla quarantina, passando davanti all’esercizio, nota al suo interno la presenza della sua giovane titolare in compagnia di un’altra donna. All’improvviso l’uomo, colto da un raptus di desiderio e verosimilmente sotto l’effetto di alcool, si scaglia contro la vetrina del negozio, terrorizzando le due donne.

Fortunatamente la porta è chiusa a chiave, ma l’immigrato, probabilmente un richiedente asilo, non ha intenzione di demordere: dapprima cerca di forzare l’infisso con violenti strattoni alle maniglie e forti spallate agli stipiti; poi, accecato dall’eccitazione, inizia a sferrare calci e pugni all’indirizzo delle vetrate. Le due donne sono impietrite dalla paura e non riescono nemmeno a chiamare i Carabinieri.

Miracolosamente l’uomo non riesce a fare breccia nel negozio, ma inaspettatamente si cala pantaloni e mutande: un’immagine shockante che rimarrà indelebile nelle menti delle due vittime. Intanto, le urla delle donne e l’ansimare del pervertito richiamano l’attenzione dei pochi passanti, che però voltano lo sguardo altrove allungando il passo.

Tra tanta ignominiosa omertà, spicca il coraggio di un giovane cittadino che decide di intervenire, mettendo in fuga l’ubriacone. Inizia così un inseguimento a distanza tra i due che terminerà in via Dante, sede degli appartamenti abitati dai profughi ospitati a Varedo.

Intanto, allertati da un vicino, i Carabinieri accorrono sul posto e grazie alle indicazioni del giovane passante riescono in pochi minuti a fermare l’immigrato molesto proprio in via Dante.

La posizione dell’uomo, probabilmente la stessa persona che qualche mese fa fu protagonista di una violenta rissa con un altro richiedente asilo al Parco Primo Maggio, è ora al vaglio delle Forze dell’ordine.

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Matteo De Padova
Brianzolo dal 1992, anche se la carta di identità dice "nato a Milano". Mi sono Laureato in Comunicazione, media e pubblicità alla IULM di Milano e ho una passione viscerale per il giornalismo e per i motori. Innamorato della buona scrittura e della buona letteratura. Fedele all'etica del dubbio e conscio che la risposta fondamentale sulla vita, il mondo e tutto il resto è 42, vado alla ricerca della corrispettiva, sostanziale domanda.


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