Sopraelevate, il mancato recupero nel mirino del consigliere Villa

Sopraelevate, il mancato recupero nel mirino del consigliere Villa

Alcune settimane fa l’aveva annunciata in Consiglio comunale, ora è pronto a far partire la richiesta di accesso agli atti per fare luce sul caso Sopraelevate. Il consigliere comunale della Lega, Simone Villa, pare intenzionato ad andare fino in fondo sulla questione del mancato recupero dell’anello della velocità.

In virtù di alcune prescrizioni contenute nel contratto stipulato con Sias, la società che ha in gestione l’Autodromo, all’amministrazione spetterebbero infatti un mucchio di soldi per la mancata riqualificazione della struttura. Quanti soldi? Secondo alcuni calcoli presentati dal comitato per il Parco nei mesi passati, la cifra ammonterebbe a un milione e rotti di euro.

La questione delle Sopraelevate si trascina irrisolta da anni. Il mondo ambientalista le vorrebbe vedere abbattute, almeno in parte, per ripristinare il cannocchiale ottico voluto dal Canonica, il progettista del Parco.

I fan della Formula Uno invece vorrebbero vederle rimesse a nuovo come simbolo dei tempi andati. Tuttavia, sia nella prima che nella seconda opzione servono soldi. Tanti soldi, che in questo momento non ci sono. Fra le due opzioni sul tavolo, la convenzione conclusa fra Comune e Sias prevede il recupero a spese di quest’ultima. Tuttavia, a parte alcuni interventi di manutenzione ordinaria, le Sopraelevate non sono mai state riqualificate.

Non abbiamo intenzione costringere Sias o l’amministrazione a eseguire un intervento a tutti i costi – ha spiegato Villa -. Vogliamo però che venga fatta chiarezza. Se l’amministrazione e Sias hanno intenzione di utilizzare quei fondi per altre strategie, che lo dicano chiaro e tondo”. Villa ha puntato il dito contro il sindaco, Roberto Scanagatti, che sulla questione non si è mai pronunciato in termini chiari. Con la richiesta di accesso agli atti l’esponente del Carroccio conta di poter spulciare tutta la documentazione per verificare i passi compiuto dall’amministrazione.


Su Riccardo Rosa

Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.