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Muggiò, pneumatici e rottami abbandonati. C'è un colpevole

Muggiò, pneumatici e rottami abbandonati. C’è un colpevole

1 Febbraio 2017

Un enorme cumulo di pneumatici fuori uso frammisti a numerosi rottami di automobili. È questo l’ultimo ammasso di veleni apparso sull’ormai martoriata area dell’ex-multiplex di Muggiò.

Il ritrovamento è avvenuto domenica 29 gennaio nei pressi della cascina Boscaccio, durante il consueto controllo del territorio della polizia locale.

Questa volta però gli agenti non si sono limitati a prendere atto dell’illecito e a provvedere alla rimozione dei rifiuti. Questa volta, in un modo o nell’altro, sarebbero risaliti a un nome.

Attraverso una brillante e complessa indagine, gli uomini guidati dal comandante Marco Beccalli sono riusciti scovare l’autore materiale dello scarico illegale, un 43enne pregiudicato di nazionalità est europea.

L’operazione investigativa non ha lasciato nulla al caso, neanche il più piccolo e, all’apparenza, insignificante dettaglio. Ed solo ripercorrendo le tappe dell’indagine che si può comprendere l’incredibile lavoro degli uomini in divisa.

Tutto è partito da un pezzetto di carrozzeria abbandonato nel mucchio di scarti. Gli agenti hanno esaminato con occhio di lince tutte le caratteristiche del frammento di lamiera, riuscendo a capire, da quello che rimaneva di alcune scritte sul metallo, a chi fosse appartenuta quella che una volta era un’automobile.

Grazie a questa intuizione, i pezzi del puzzle hanno cominciato a combaciare: il rottame era di un veicolo di servizio di un’azienda dell’hinterland Milanese, sulla quale, in prima battuta, sono ricaduti i sospetti.

Il passo successivo, quindi, era logico: raggiungere l’azienda in questione e interrogarne i titolari.

Ma dall’incontro emergono nuovi e determinanti particolari. Si scopre che la ditta aveva affidato i propri rifiuti a una persona che si dichiarava autorizzata allo smaltimento della merce di scarto. Non è servito molto al falso addetto per convincere i responsabili dell’impresa ad acquistare i suoi servizi: la documentazione falsa in possesso dell’uomo e gli ottimi prezzi pattuiti hanno mandato in porto la trattativa. La polizia locale capisce di essere sul punto di una svolta: gli agenti ne sono sicuri, hanno trovato il loro uomo.

Una volta ottenuti nome e cognome e numero di telefono, per i vigili urbani è stato un gioco da ragazzi disegnare il profilo dell’indagato: di lui è possibile fornire solo qualche informazione sommaria, dato che l’operazione di cattura è ancora in fase di studio. Quel che è certo è che l’uomo, di provenienza est-europea, ha 43 anni ed è già noto alle forze dell’ordine per un numero amplissimo di piccoli reati, per i quali risulta essere già giudicato.

Il piano per la cattura del quarantatreenne è quasi pronto, ma ovviamente ogni informazione aggiuntiva potrebbe far saltare l’operazione. Quel che è certo è che, essendo in possesso dei dati dell’uomo gli agenti ben presto lo assicureranno alla giustizia.

 

 

 

 

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Matteo De Padova
Brianzolo dal 1992, anche se la carta di identità dice "nato a Milano". Mi sono Laureato in Comunicazione, media e pubblicità alla IULM di Milano e ho una passione viscerale per il giornalismo e per i motori. Innamorato della buona scrittura e della buona letteratura. Fedele all'etica del dubbio e conscio che la risposta fondamentale sulla vita, il mondo e tutto il resto è 42, vado alla ricerca della corrispettiva, sostanziale domanda.


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