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Lentate sempre più cardioprotetta con altri tre defibrillatori

Lentate sempre più cardioprotetta con altri tre defibrillatori

13 Febbraio 2017

Venerdì 10 febbraio sono stati consegnati tre nuovi defibrillatori alla città di Lentate sul Seveso. I nuovi apparecchi andranno ad aggiungersi ai cinque già presenti negli impianti sportivi del territorio, e saranno installati in biblioteca, nel centro anziani “Il caminetto” e su una vettura della polizia locale. Un momento che, in coda alla presentazione di “Pedalare nel fango. Il ciclocross spiegato e raccontato dai suoi protagonisti”, il primo libro del giornalista sportivo Carlo Gugliotta, è stato per il sindaco Rosella Rivolta l’occasione per fare il punto della situazione sui progressi di una città sempre più cardioprotetta.

«Ci siamo imbarcati in questo progetto nel 2015, nell’ambito di Territori di Sport (il progetto sovracomunale di attività condivise nato nel 2014, ndr) – ricorda Rivolta -. Ora con l’iniziativa “Adotta un defibrillatore” siamo arrivati al secondo step, anche grazie all’aiuto di tanti: va detto, certi progetti non possono essere realizzati senza sponsor». Insieme al contributo della cittadinanza, hanno partecipato all’acquisto dei nuovi defibrillatori anche la Banca popolare di Milano, la sezione locale della Croce rossa e la famiglia Paviglianiti, che ogni anno organizza un torneo di calcio in memoria del figlio Natalino, scomparso nel 2006 in un incidente stradale. Il ricavato, sempre devoluto in beneficenza, quest’anno è stato destinato all’acquisto di un defibrillatore per Lentate (e di un secondo apparecchio per il centro anziani di Cermenate).

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L’obbligo per le società sportive di dotarsi di defibrillatori, inizialmente vissuto da molti come un’imposizione, è diventato, almeno a Lentate, un momento importante di consapevolezza per la salute, con una risposta positiva da parte anche delle associazioni di volontariato e dei cittadini. «Non c’è limite di età per fare un soccorso – commenta Fabio Cetti, presidente della sezione locale della Croce rossa, ricordando un episodio recente in cui un ottantenne è riuscito a salvare la moglie praticandole un massaggio cardiaco “come lo aveva visto in tv”. E ricorda -: Il ruolo della Croce rossa è prima di tutto fare istruzione: la manovra salvavita è facile ma deve essere eseguita correttamente e il prima possibile».

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Giulia Santambrogio
Inseguo le storie sin da quando ero bambina: per farmele raccontare, per leggerle, e, ovviamente, per scriverle. Su MBNews, però, mi occupo di fatti.


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