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Elezioni a Monza, Allevi promette più presidi e maggiore sicurezza

Elezioni a Monza, Allevi promette più presidi e maggiore sicurezza

25 Febbraio 2017

“Il centro destra riparte da Monza”. Sabato mattina al ristorante Saint Geroges Premier nel Parco c’erano tutti gli Stati Maggiori regionali di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia per la presentazione del candidato sindaco, Dario Allevi. L’intenzione non è solo di riconquistare Monza dopo cinque anni di governo di centro sinistra, ma di trasformare la terza città della Lombardia in un vero e proprio laboratorio politico, dove gettare le basi per riconquistare anche Roma.

Non è un mistero che Silvio Berlusconi tenga molto a questa città e non è un mistero che la precedente tornata amministrativa, che sancì la vittoria della coalizione di centro sinistra guidata dall’attuale sindaco uscente, Roberto Scanagatti, bruci ancora molto. Allora, tutti in trincea pronti a dare battaglia e il neo candidato, al di là delle decimazioni di circostanza e dei problemi, ha dimostrato di avere le idee abbastanza chiare.


La sicurezza e il degrado della città sono in cima ai suoi pensieri. Così in cima che ha già mandato un messaggio chiaro alle polizia locale: “Se sarò eletto – ha dichiarato -, chiederò più presidi nelle zone cariche come la stazione e meno multe”.

Dario Allevi ha alle spalle una lunga esperienza amministrativa. E’ stato consigliere comunale, vice sindaco e assessore durante l’ex amministrazione guidata da Marco Mariani e il primo presidente della Provincia di Monza. E preparazione e competenza sono stati i tasti su cui l’onorevole Maria Stella Gelmini, coordinatore regionale di Forza Italia, ha battuto di più, assieme alla necessità di correre uniti. Allevi è infatti riuscito a mettere d’accordo tutti, o quasi, dal momento che in queste ultime settimane attorno al suo nome sono mancate frizioni e perplessità.

All’incontro hanno partecipato gli onorevoli Paolo Grimoldi (Lega) e Paola Frassinetti (Fratelli d’Italia), oltre a Fabrizio Sala, coordinatore provinciale di Fi e vice presidente di Regione Lombardia, Massimiliano Romeo, consigliere regionale della Lega, e Rosario Mancino, presidente provinciale di Fi. C’erano anche gli ex sindaci Roberto Colombo e Marco Mariani, più Pierfranco Bertazzini, 96 anni, anche lui ex sindaco, ma soprattutto memoria storica e amministrativa della città.

Da ciò che che è emerso durante l’incontro appare già chiaro che i temi forti della campagna elettorale del centro destra saranno due. Primo: le cose importanti come il recupero di Villa Reale, il tunnel di viale Lombardia e il salvataggio del Gp le ha fatte il centro destra.
Secondo: l’attuale amministrazione è supina al governo centrale, passiva di fronte ai tagli imposti di Roma e oramai avviluppata uno stato di mediocrità. “Il sindaco Scanagatti fa lo zerbino – ha chiosato Grimoldi – e applaude a ogni decisione del governo senza dire nulla. Con noi le cose cambieranno”.

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