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Circolo Sardegna, eletto il Direttivo. Ma il presidente è sotto accusa

Circolo Sardegna, eletto il Direttivo. Ma il presidente è sotto accusa

7 Febbraio 2017

Un uomo saldamente al timone di una barca che procede spedita. Anche se non mancano i flutti e le minacce di tempesta. Metafora marina a parte, la situazione del Circolo culturale “Sardegna” della Brianza Est, che comprende i comuni di Monza, Vimercate e Concorezzo, è complessa e dagli esiti ancora in via di definizione. Ma andiamo con ordine.

La mattina di domenica 5 febbraio, alla Casa del volontariato di via Correggio di Monza, l’assemblea generale dei soci ha eletto all’unanimità il suo nuovo Consiglio direttivo. I circa 70 soci presenti hanno confermato nella carica di presidente Salvatore Carta. Che è al quarto mandato e, in pratica, da sempre è alla guida del Circolo, nato nel 1997 a Vimercate ed oggi in grado di raggruppare 500 tra brianzoli di origine sarda e persone che si ritengono amici della Sardegna. Insieme a Carta è stata confermata anche Circolo Sardegna2-mb (Copia)Ofelia Usai come sua vice. A completare gli organi del Direttivo il segretario, Gianni Branca, i consiglieri Annalisa Strazzera e Rossella Mura, con i relativi supplenti, Peppino Mureddu e Antonio Cirillo, il Collegio dei Revisori con il presidente, Carlo Annoni e i sindaci effettivi, Gabriele Tedesco e Renato Casati (Maurizio Frontini e Antonio Bellina i supplenti). Infine è stato eletto anche il Collegio dei Probiviri, composto da Massimiliano Mazzaroli, presidente confermato, Osvaldo Stucchi ed Emilio Franzoso (Germano Sabbatini ed Ivano Sanges i supplenti). L’assemblea dei soci, che ha preso visione del programma di iniziative per quest’anno, ha anche approvato il bilancio consuntivo del 2016 e quello preventivo del 2017. Deliberata un’importante modifica allo Statuto del Circolo, in base alla quale l’attuale presidente Carta, in mancanza di altri candidati, resta in carica fino a quando non si presentano nuovi possibili sostituti.

Fin qui la parte burocratica. La mattinata, all’insegna della cultura, ha visto anche un convegno su “Emigrazione: ieri e oggi” con la presentazione del libro di Peppino Mureddu. Ma la conferma di Salvatore Carta alla guida del Circolo Sardegna è stata ed è accompagnata da una serie di polemiche. Un gruppetto di soci, o ex, a seconda delle parti in causa, guidato dall’ex tesoriere Mario Pilloni e da Lorenza Tedoldi, hanno preso parte all’assemblea ma non hanno votato. Anche perché a loro, formalmente, la convocazione a partecipare al massimo momento di democrazia dell’associazione sardo-brianzola non era mai pervenuta anche se in tasca avevano la tessera in corso di validità. Sulla motivazione i pareri sono profondamente discordanti. “Il nostro Circolo non fa più parte della Fasi (Federazione associazione sarde in Italia, Ndr) e questi ex soci non hanno la nuova tessera – spiega Carta – la loro richiesta di adesione non è stata accettata perché si sono resi autori di lettere abusive e si sono appropriati degli indirizzi privati degli altri soci”. Diverso il parere degli ‘oppositori’. Un gruppo, sembra, di oltre 50 persone. Da più di un anno accusano il presidente di essersi intascato 64mila euro, che sarebbero stati inizialmente depositati su uno dei due conti del Circolo e poi spostati, a presunto titolo di rimborso spese, sul conto privato di Carta. Una vicenda che poco prima dell’assemblea dei soci del marzo 2016 ha portato tre consiglieri dell’allora Direttivo,

Mario Pilloni, Laura Cogoni e Giovanni Ledda, alle dimissioni per protesta. “Molti di noi sono soci sin dalla nascita dell’associazione, abbiamo pagato sempre le quote e siamo ancora in possesso di una tessera regolarmente valida – afferma Lorenza Tedoldi, anima della contestazione – ma il presidente Carta, da vero padre-padrone del Circolo, ha deciso di allontanarci e non ci considera più parte dell’associazione. Tutto questo perché lo abbiamo scoperto con tutte e dieci le dita nella marmellata – continua – è una persona poco trasparente, che ci ha impedito anche di vedere i bilanci e il libro dei soci. Li tiene a casa sua!”.

Da un’accusa così pesante Carta si difende con decisione. “I 64 mila euro non hanno a che fare con i bilanci del Circolo – spiega – affresco-deledda-mb (Copia)sono rimborsi delle spese, come la benzina, che ho sostenuto in tutti questi anni di attività. Comunque è tutto in regola e visionato dal nostro Direttivo, dalle banche e dagli avvocati”. E già, perché la vicenda di questi 64mila euro ha avuto diversi strascichi. Anche legali. Le due fazioni si sono affrontate attraverso i rispettivi avvocati. Ci sono state richieste di vedere i documenti del Circolo. Gli ‘oppositori’ hanno fatto presente la questione alla Provincia di Monza e Brianza, alla Regione Lombardia e alla Fasi. Hanno anche indetto una raccolta firme contro il presidente, che le ha contestate. Nel frattempo proprio la Fasi ha sospeso le attività di cooperazione con il Circolo “Sardegna” della Brianza Est. Che, oggi, non fa più parte della Federazione sarda. “Non è un problema, molti Circoli non associati alla Fasi godono di migliore salute rispetto agli altri – afferma Carta – riguardo alle agevolazioni sui traghetti per l’isola, che venivano garantite dall’affiliazione, ci siamo mossi con nostre convenzioni”. La spaccatura all’interno del Circolo è profonda e, per il momento, insanabile. Ma difficilmente arriverà davanti ad un Tribunale. “Costa troppo in Italia fare una causa”, spiega Tedoldi. “Lo farebbero se avessero davvero ragione, ora hanno anche deciso di andare avanti senza avvocato”, replica Carta. Che, da parte sua, vive l’elezione di domenica 5 febbraio quasi come un peso. “Fare il presidente è una grossa responsabilità – afferma – io sono provvisorio e lascerò subito la carica se qualcuno vorrà prendere il posto mio. In passato – continua – lo avevo proposto anche alla signora Tedoldi, ma ha rifiutato”.

In mezzo a tutto questo c’è il programma delle iniziative di quest’anno dell’associazione sardo-brianzola. Il 2017 sarà all’insegna del folklore della Lombardia e della Sardegna. A partire dal Carnevale. Con una mostra itinerante. E, poi, manifestazioni, convegni, dibattiti, sfilate con abiti e maschere della tradizione. E, naturalmente, l’ormai consueta “Festa sarda” di Concorezzo a luglio. Senza dimenticare la figura della scrittrice Grazia Deledda, di cui l’anno scorso è caduto l’anniversario dei 90 anni dal Premio Nobel e gli 80 dalla morte. “Negli ultimi anni ci siamo battuti per far conoscere a livello nazionale la Deledda, i cui pronipoti risiedono in Brianza – spiega Carta – ci siamo riusciti anche grazie all’impegno di una nostra socia, la parlamentare della Brianza Elena Centemero”. Chissà che la letteratura non renda meno aspro lo scontro.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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