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"Quelli con i cani sono tutti incivili", ma del vandalismo ne vogliamo parlare? - MBNews

“Quelli con i cani sono tutti incivili”, ma del vandalismo ne vogliamo parlare?

Vandalismo aree cani? Problema non solo di Monza, ma ecco cosa abbiamo scorto accade in città. #foto

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Avete mai provato a digitare su google Vandalismo aree cani? Beh, provate a farlo per vedere  cosa appare. Una serie di articoli pubblicati su diverse testate giornalistiche dove oltre che a denunciare l’accaduto si fa immancabilmente alla fine l’elenco e la conta dei danni.

Recinzioni o cancelli rotti, panchine divelte, rubinetti dell’acqua spaccati, lampioni abbattuti. Tutto ciò che si può distruggere, si distrugge. Ebbene si, non è un problema, quello del vandalismo, solamente monzese a quanto pare. Magrissima consolazione. Si parla tanto, e a ragione dei proprietari di cane, per colpa delle deiezioni non raccolte, come se fossero però tutti incivili e maleducati.

vandalismo-parco-cani-3Se ne è parlato così tanto da spingermi più volte come gruppo Monza a 4 zampe ad affiancare il comune con campagne di sensibilizzazione. Se ne è parlato così tanto da averne “le scarpe piene” come citano i manifesti appesi in tutta la città. Ma adesso vogliamo parlare di vandalismo e della piaga sociale che rappresenta? Ho sentito dire “e beh, ma son ragazzi”, o la classica frase giustificatoria “era solo un gioco”. Vediamo di iniziare a smetterla con il buonismo che tutto permette e tutto giustifica. Vediamo di smetterla, perché così non andiamo da nessuna parte.

Abbiamo 16 aree cani e 120 giardini pubblici in Monza. Non ho fatto un tour di tutte le zone verdi della città ma di tutte le aree cani si. Posso garantire che sono pochissime quelle che non presentano danni. Vi è poca manutenzione, va detto, ma il grosso dei danni sono dovuti al vandalismo che sommato all’incuria porta al risultato pessimo che abbiamo sul territorio monzese.

Ci sono alcune aree autogestite. Cosa vuol dire? I proprietari dei cani che sono frequentatori abituali stanno cercando in queste aree appunto di dedicarci tempo, energie per tenerle il più in ordine e pulite possibile. Risulta davvero desolante arrivare in area e trovare, piante rotte ciotole e attrezzi rubati tanto per fare un esempio. Ci si è dovuti ingegnare per mettere la catena a una ciotola dell’acqua. Cioè ma ci rendiamo conto? Far sparire una ciotola usata o la pala per tirare su la cacca che non tutti raccolgono.

Ma sto dito sempre pronto a essere puntato verso i proprietari di cane, lo vogliamo puntare una buona volta anche e non solo verso chi non rispetta niente e nessuno devastando tutto ciò che può capitare a tiro. I giardini sono di tutti, Monza è di tutti i suoi cittadini e lo è nel bene e nel male.

Rispetto ed educazione vengono sempre più a mancare. Mi chiedo se famiglia, scuola, società siano davvero così assenti per avere questi risultati. Non ci voglio credere come non voglio credere che la nostra città sia destinata a diventare terra di nessuno. Voglio credere nei giovani e nelle potenzialità che possiedono, ma bisogna fare qualche cosa perché non possiamo subire e basta. Non credo che l’unica soluzione nelle nostre mani sia quella di rimanere a guardare e fare dopo la triste conta dei danni subiti. Abbiamo chiesto di incrementare le aree cani perché attualmente sono inadeguate e insufficienti ma che siano nuove o già esistenti, necessitano  più controlli.

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Manca sicurezza in tutti i giardini. Non è accettabile pensare che bambini giochino tra sporcizia e altalene rotte. Non è pensabile che in aree verdi si trovino siringhe, bottiglie spaccate, giochi non sicuri. Non è possibile pensare che ogni giorno si trovino sgradite sorprese. Mi domando se le telecamere non siano una soluzione.

Ovvio hanno un costo. Ma che prezzo dovrà pagare per il vandalismo la nostra città se non si pone un rimedio? Non è compito mio trovare una soluzione. Il problema però esiste e va affrontato. Dove c’è degrado se ne crea altro. Tutto dipende da noi. Se cerchiamo tutti insieme di fare la nostra parte per ridare a Monza un po’ di dignità, credo che ce la possiamo ancora fare. Denunciamo e non giustifichiamo. È la nostra città. Cerchiamo di averne cura.

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