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Muggiò, la banda del gas colpisce ancora: esplosione al bancomat #foto

Muggiò, ennesimo assalto alla banca. Fatte esplodere le casse bancomat dell'intesa San Paolo di piazza Grassi.

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Ore 3.00 di lunedì 5 dicembre. Il quartiere Taccona di Muggiò sta dormendo sonni tranquilli, quando all’improvviso un’esplosione devastante squarcia la notte muggiorese. Le persiane e le finestre delle palazzine che circondano piazza Libero Grassi si aprono immediatamente, ed è un inferno di fiamme e devastazione lo spettacolo che si presenta davanti agli occhi dei residenti.

La banca Intesa San Paolo è sventrata: esplose le vetrine, distrutti gli infissi, danneggiate le cabine bancomat dell’istituto di credito. Tra il caos, i tre balordi incappucciati, autori del tentato furto con scasso, che se la danno a gambe approfittando del buio, e per fortuna a mani vuote.

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Un piano ben studiato quello della banda di malviventi, che per molti versi ricalca le dinamiche del tentativo di furto avvenuto una settimana fa a Nova Milanese, quando alla banca Carige di via Marx era toccata la stessa sorte dell’istituto bancario di Muggiò.

Niente è lasciato al caso dai malviventi: l’orario è l’ideale, le vie di fuga sono abbondanti e sicure, la videosorveglianza non è un problema data la rapidità con cui il colpo sarà effettuato. Ma in questo caso il delitto è imperfetto.

Secondo le ricostruzioni dei carabinieri di Desio, i tre rapinatori, indisturbati, hanno imbottito lo sportello bancomat di gas esplosivo, verosimilmente acetilene, e hanno innescato l’ordigno artificiale, aspettandone l’esplosione al riparo. Tutto fila liscio: il boato è pauroso. Ma quando i tre delinquenti si avvicinano per riscuotere l’incasso, ecco l’amara sorpresa: nessuna traccia dei soldi. Il sistema di sicurezza anti-bomba che protegge lo sportello ha funzionato e per i tre non è rimasto che darsi alla fuga.

Per ora i danni dell’istituto bancario non sono stati ancora quantificati. Proseguono, intanto, le indagini delle fiamme d’argento di Desio, che sono entrate in possesso delle immagini catturate dal sistema di videosorveglianza della banca. Raccolte le testimonianze di chi ha visto fuggire i banditi in direzione Cinisello a bordo di un’auto scura.
La pista seguita dai carabinieri è quella che collega il tentato furto di Muggiò con quello di Nova Milanese. Che si tratti dello stesso gruppo di malviventi? Ormai è caccia alla “banda del Gas”.

 

 

 

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