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Monza, Paolo Piffer: candidato sindaco 2.0 apre le danze elettorali

Monza, Paolo Piffer: candidato sindaco 2.0 apre le danze elettorali

5 Dicembre 2016

E’ Paolo Piffer il primo candidato sindaco ufficiale per il prossimo giro elettorale. A circa sette mesi dalle prossime elezioni amministrative, in programma per la primavera – estate del 2017, l’attuale consigliere comunale della lista Primavera Monza ha deciso di rompere gli indugi e di candidarsi come futuro primo cittadino. Non è la sua prima volta. Già nel 2012 aveva corso (e con risultati discreti) per la poltrona di sindaco, ma anche in questa circostanza gli elementi di novità non mancano.

Candidato sindaco 2.0 – In particolare, il fatto che almeno per il momento Piffer è anche il primo candidato sindaco in perfetta solitudine. “Non ho soldi, non ho un partito e nemmeno una sede – ha dichiarato durante la conferenza stampa di presentazione -. Ho solo il mio cellulare e tutti gli strumenti che internet mi mette disposizione”. A partire da Facebook.

Anche la composizione della lista e del logo siamo ancora in alto mare. Di sicuro, ci sono solo i colori che contraddistingueranno la sua candidatura: il giallo e il rosso. Senza tanti giro di parole, Piffer ha fatto capire di volere essere un candidato di totale rottura col passato. “I programmi elettorali sono un bluff – ha dichiarato -. Punterò sul rapporto diretto coi cittadini”. Senza filtri, attraverso i social, chiunque potrà fargli domande e lui risponderà. “Compatibilmente coi miei impegni di lavoro – ha aggiunto -. Nonostante la decisione di candidarmi sindaco, dovrò comunque continuare a pagarmi l’affitto”. Giusto però per tracciare una linea di demarcazione fra lui è il resto della politica cittadina, Piffer ha indicato tre dati sui quali intende adottare una linea completamente diversa rispetto al passato.

Della comunicazione si è già detto, gli altri sono la raccolta rifiuti, un capitolo che andrebbe rivisto completamente, e la questione migranti, in relazione ai quali non bisogna mai dimenticare che la dignità degli individui va garantita. Sui mega eventi nel Parco, Piffer ha concluso con una stoccata all’attuale primo cittadino, Roberto Scanagatti. “Sono a favore dei grandi concerti – ha commentato -, a patto che siano sostenibili sotto un profilo ecologico. Non ho intenzione di fare come ha fatto Scanagatti in campagna elettorale ha raccolto voti facendo l’integralista ambientalista per poi dimenticarsene una volta eletto”.

Per Piffer questa candidatura ha comunque un significato molto particolare, direttamente collegato con le elezioni del 2012. “Per cinque anni ho cercato di fare del mio meglio – ha concluso -. Arrivato a questo punto ho ritenuto giusto candidarmi nuovamente per cosentine a chi mi ha votato nel 2012 di esprimere apprezzamento o dissenso nei confronti del mio operato”

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Riccardo Rosa
Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.


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