Ambiente

Meda, dopo la diffida Wwf scattano i divieti anti smog

A Meda da venerdì 16, dopo più di 10 giorni di superamento dei livelli massimi di Pm10, sono in vigore le norme previste dal protocollo regionale per la tutela dell'aria.

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Il sindaco di Meda, Giovanni Giuseppe Caimi, ha risposto alla diffida del Wwf. Il delegato Wwf Italia per la Lombardia, l’avvocato Paola Brambilla, aveva chiesto di attivare al più presto i provvedimenti per contrastare lo smog dopo che la centralina dell’Arpa aveva rilevato per undici giorni consecutivi un superamento dei livelli di Pm10. Anche perché Meda aveva aderito a inizio dicembre al protocollo regionale di tutela dell’aria, che resterà in vigore fino al 15 aprile 2017. Nel pomeriggio del 15 dicembre Caimi ha dunque pubblicato un’ordinanza in merito, e, da venerdì, sono scattati una serie di divieti, tra cui quello di circolazione per i mezzi più inquinanti, compresi i diesel Euro 3, quello di tenere l’auto accesa in sosta prolungata e di bruciare legna all’aperto. L’ordinanza richiede inoltre di ridurre di un grado la temperatura dei riscaldamenti: eventuali trasgressioni potranno essere colpite da sanzioni.

Approvato da quasi tutte le amministrazioni della provincia di Monza e della Brianza, al di là del colore politico, il protocollo ha lo scopo di limitare gli effetti nocivi dell’inquinamento, sensibilizzando, allo stesso tempo, su un fenomeno che colpisce tutta la cittadinanza. Il protocollo prevede misure più o meno aspre a seconda del quantitativo di Pm10 superato in una settimana (50 o 70 mg per metro cubo), limitando la circolazione di mezzi inquinanti e vietando l’utilizzo di caminetti e stufe a legna, a causa del particolato inquinante che viene disperso in seguito a combustioni non controllate, con l’unica eccezione di eventi particolari legati alla tradizione (Giubiana e falò di Sant’Antonio).

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