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Nova Milanese, rete WhatsApp per fermare i ladri. Polemica in comune

Nova Milanese, rete WhatsApp per fermare i ladri. Polemica in comune

16 Novembre 2016

Ore 17.00 di un tranquillo, quanto freddo, sabato novembrino a Nova Milanese. In cerchio, radunati al centro del parchetto di via Porta, si riuniscono 20 abitanti novesi del quartiere “Poeti”, della zona bene della città. Tra mille aneddoti e disavventure criminali subite, si si decide di attivare dei gruppi WhatsApp.
Un messaggio istantaneo che possa metter in allarme tutto il vicinato, se  nei paraggi ha fatto capolino qualche brutto ceffo. Prima il campanello d’allarme scatta tra dirimpettai, subito dopo si avvertono le Forze dell’Ordine. Tempi difficili a Nova Milanese per i malintenzionati.

“La situazione sta diventando insostenibile per noi che abitiamo in questa zona” – affermano all’unisono, stanchi e arrabbiati, i residenti di via Montale, Parini e Leopardi – .“Nel solo mese di agosto hanno svaligiato trenta case in tutta Nova e da me, a settembre, i ladri sono entrati due volte” – racconta sconsolata una donna.

L’idea della rete Whatsupp è partita a ottobre dal gruppo Facebook “Sei di Nova Milanese se” e nel giro di poche settimane ha portato alla creazione di ben 5 gruppi, uno per ogni quartiere della città, Grugno torto, San Giuseppe, Centro, Poeti e San Bernardo, gestiti ognuno da un referente.

elisabetta arosio“Abbiamo incontrato la sindaca, Rosaria Longoni (Pd), e il comandante dei Carabinieri di Nova Milanese – raccontano Stefania Francia ed Elisabetta Arosio (a sinistra), promotrici dell’iniziativa – e ci è stato detto che l’iniziativa è buona, più che altro per creare una relazione di solidarietà più forte tra cittadini. Il punto di riferimento per la nostra sicurezza rimangono comunque le forze armate. A breve organizzeremo una riunione pubblica con Camillo Redaelli del comitato controllo vicinato provinciale di Monza Brianza. Sarà un incontro decisivo perché solo allora la nostra iniziativa verrà legittimata”.

Aperta al confronto con i cittadini Longoni (nella foto a destra): “Con il Comandante dell’Arma abbiamo ascoltato quello che ave

Foto-Rosaria-Longoni_articleimagevano da dire i promotori dell’iniziativa – ha spiegato ai microfoni di MBNews la prima cittadina  –. Da parte mia e dei carabinieri c’è tutta la disponibilità alla collaborazione, però li ho messi in guardia: con i “social” bisogna stare molto attenti a non creare inutili allarmismi e a non violare la privacy : insomma non devono esagerare”.

Sul capitolo sicurezza a Nova Milanese la Longoni è tranquilla: “Sarebbe bellissimo affermare che Nova è sicura al cento per cento. Purtroppo qualche furto c’è stato e ci sarà sempre. C’è molta differenza, però, tra la realtà e la sua percezione sui social, spesso fonte di allarmismi parossistici. Incontro personalmente ogni mese il Comandante dei Carabinieri e il Comandante della Polizia Locale – ha continuato la sindaca – e mi hanno assicurato che, incrociando i dati della criminalità dei Comuni a noi vicini, Nova è in una situazione tutt’altro che critica.”

Da parte dell’amministrazione c’è stato il tentativo di aumentare la sicurezza partecipando ad un bando nel 2015 per installare delle telecamere “Il budget previsto, messo a disposizione dalla Regione, era di 80 mila euro, ma seppur approvato, non è stato finanziato.”

Il Capogruppo consiliare di Ncd, Antonio Colombo (nella foto a destra) contraddice in toto la sindaca in materia di furti: “Non è assolutamente vero che Nova Milanese è in una colosituazione meno critica rispetto ai comuni limitrofi. E anche se fosse questa non è una gara. Gli episodi criminali sono costanti, quotidiani: Nova è un paese aperto all’assalto”.

Inoltre il consigliere di Centro-Destra mette in dubbio la questione del bando vinto dal Comune e non finanziato dalla Regione: “Mi sembra strano che la Regione non abbia finanziato una cosa in cui il Comune ha vinto. Indagherò.Noi non vogliamo per forza opporci all’Amministrazione. Vogliamo collaborare tutti insieme in maniera ragionevole, senza chiudere gli occhi come fa la Sindaca. L’obiettivo è aiutare i cittadini”.

 

 

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Matteo De Padova
Brianzolo dal 1992, anche se la carta di identità dice "nato a Milano". Mi sono Laureato in Comunicazione, media e pubblicità alla IULM di Milano e ho una passione viscerale per il giornalismo e per i motori. Innamorato della buona scrittura e della buona letteratura. Fedele all'etica del dubbio e conscio che la risposta fondamentale sulla vita, il mondo e tutto il resto è 42, vado alla ricerca della corrispettiva, sostanziale domanda.


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