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Monza ricorda Lea Garofalo. Ponti: “I panni sporchi non si lavano in famiglia” - MBNews
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Monza ricorda Lea Garofalo. Ponti: “I panni sporchi non si lavano in famiglia”

Nel settimo anniversario della sua scomparsa la città di Monza ha ricordato Lea Garofalo, mamma coraggio uccisa da parte della ‘ndrangheta il 24 novembre.

provincia di monza e brianza ricordo lea garofalo 1

Nel settimo anniversario della sua scomparsa, la città di Monza ha ricordato Lea Garofalo, mamma coraggio uccisa da parte della ‘ndrangheta il 24 novembre. Per l’occasione l’associazione Libera ha organizzato una cerimonia di commemorazione per ricordare la figura di una grande donna che ha sfidato la cultura dell’omertà e della violenza mafiosa per dare a sua figlia Denise un futuro senza le mafie.

Un importante momento di confronto promosso anche in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. «Rivolgo un pensiero a Lea Garofalo diventata simbolo di giustizia e libertà per avere detto No alla violenza e al silenzio imposto dalla mafia. Pensando a lei, alla sua vita interrotta brutalmente da uomini senza pietà e morale dobbiamo impegnarci per offrire ad altre donne come lei una nuova chance di libertà. – ha commentato il presidente della provincia Luigi Ponti – E’ difficile affrontare oggi questo tema, quando la cronaca ci restituisce ancora una volta una storia di violenza brutale, proprio a due passi da qui: ma è proprio questo, a mio avviso, il senso del coraggio di non “lavare i panni sporchi in famiglia”. Dunque, a maggior ragione oggi, acquista un valore particolare l’impegno congiunto delle Istituzioni nel contrasto alle violenze domestiche E’ necessario potenziare le nostre azioni di prevenzione e di informazione per fare sapere alle donne che non sono sole e che è possibile trovare il sostegno necessario per uscire dalla spirale della violenza e dei soprusi. Ma dobbiamo fare anche un passo avanti. Dobbiamo capire da dove prende origine questa violenza. Dobbiamo imparare a conoscere meglio le nostre comunità e il tipo di relazioni che legano le persone».

Il corteo si è poi diretto al Parco della Boscherona, in visita all’Orto e Giardino didattico intitolato a Lea Garofalo. Un’idea promossa dal sindacato pensionati dello SPI CGIL. I membri si occupano dallo scorso maggio della gestione dell’orto giardino coinvolgendo gli abitanti della zona.

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