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Convegno Sport e Diritti Umani, Josefa Idem: "Possiamo tutti fare di più"

Convegno Sport e Diritti Umani, Josefa Idem: “Possiamo tutti fare di più”

28 Novembre 2016

La missione primaria del convegno “Sport e Diritti Umani”-presentato  sabato 26 novembre  da UPF (Universal Peace Federation)in collaborazione con UISP presso l’Urban Center di Monza- è quella di ricordare a tutti come sia possibile creare un dialogo tra i popoli attraverso l’attività sportiva. A fare gli onori di casa Carlo Chierico, che insieme all’assessore allo sport per il Comune di Monza Silvano Apppiani e al sindaco Scanagatti, ha dato il via alla mattinata accogliendo la senatrice Josefa Idem, pluricampionessa olimpica nella specialità del k1. Il dibattito che ha preso forma è stata l’occasione per parlare di sport come strumento di integrazione e accoglienza, anche attraverso le testimonianze di ragazzi e ragazze provenienti da paesi e da culture differenti, che hanno spiegato ai presenti il valore della pratica sportiva per chi come loro è costretto ad attraversare momenti difficili.

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Josefa Idem, ospite speciale di questo incontro al Binario 7, ha parlato di pace e di come sia possibile raggiungerla attraverso lo sport, ma ha anche sottolineato il fatto che per raggiungere determinati obiettivi bisogna lavorare di squadra. “Ognuno di noi deve provare a dare il suo contributo– ha spiegato la senatrice- perchè c’è ancora molta strada da percorrere e bisogna fare di più!”.  Il Trofeo della Pace, organizzato da UPF Italia a Monza, è uno dei tanti esempi che ci aiuta a comprendere  pienamente il valore dello Sport in chiave sociale. Carlo Chierico, dopo aver raccontato diversi episodi riguardanti il torneo, ha poi passato la parola ai ragazzi che hanno avuto la fortuna di partecipare alla competizione. Tutti quanti si sono trovati d’accordo nell’affermare che attraverso il gioco e l’incontro hanno avuto la possibilità di accantonare per un attimo la realtà complicata che sono costretti ad affrontare giorno per giorno.

Testimonianze forti e sincere, che aiutano a capire l’efficacia della pratica sportiva vista anche come un riconoscimento dell’individuo che si trova davanti ad una società nuova e totalmente diversa rispetto a quella da cui provengono la maggior parte dei ragazzi iscritti al Trofeo della Pace.

Accanto a questo, c’è stato spazio anche per ascoltare diverse altre esperienze legate al modo dello sport e soprattutto al sociale: come ad esempio  la storia della squadra di baseball di non vedenti di Malnate, detentrice del titolo italiano, oppure l’avventura di Alexandre Djomo Wafo, che arrivato qui con la nazionale di calcio del Cameroon nel 90’ in occasione della Coppa del mondo, poi non se ne è più andato dall’Italia, diventando allenatore prima, e ambasciatore UPF poi. Oltre a quelle già citate, sono state davvero tantissime le figure che hanno preso parte al convegno: a partire da Titti, rappresentante del centro islamico a Monza, fino ad arrivare al portavoce della comunità africana, passando per Daniele Redaelli del CONI, Antonio  D’Ovido del centro Mamma Rita e Dino Dolci,  già VicePresidente dell’Ass. Nazionale Allenatori ed ex Assessore allo Sport del Comune di Monza.

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Il convegno si è chiuso con la nomina degli ambasciatori di pace di UPF Italia da parte di Carlo Zonato e Carlo Chierico. Per il 2016 sono stati scelti: la giornalista Francesca Redaelli, il coordinatore del Mamma Rita Antonio D’Ovido, l’allenatore Antonio Lisca, Dalia pallavolista egiziana del Trofeo della pace,  e infine è stata insignita di questo prestigioso riconoscimento l’intera squadra di baseball per non vedenti di Malnate.

Giornate come queste fanno ben sperare e ci dicono che sono ancora tante le persone che fanno del bene senza aspettarsi il solito tornaconto, perchè fare del bene è come fare sport, non costa nulla e ti fa sentire meglio!

Lo sport è di tutti, difendiamolo insieme!

 

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Luca Giovannoni
Luca Giovannoni, ho 25 anni e sono nato e cresciuto a Monza. Mi sono laureato presso la facoltà di Linguaggi dei Media dell’Università Cattolica di Milano, e scrivere è stata da sempre una delle mie più grandi passioni. Su MBNews cerco di raccontare la cronaca cittadina e gli eventi culturali legati al territorio brianzolo con la curiosità tipica del ragazzo di provincia che prova ad affacciarsi al mondo dei grandi...Cerco di leggere e informarmi il più possibile e quando riesco mi concedo lunghe passeggiate nel parco della mia città. Sono uno di quelli che crede che un giorno, piaccia o non piaccia, l’informazione online soppianterà quella cartacea. Non spetta a me giudicare se questo capovolgimento di ruoli porterà a maggiori benefici o se avrà invece conseguenze negative, ma credo che ognuno di noi debba dare il proprio contributo!


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