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Slot machine, Monza non è più un paese per giocatori

Slot machine, Monza non è più un paese per giocatori

4 Ottobre 2016

Monza of limits alle macchinette “mangiasoldi”. La giunta municipale ha approvato il progetto “Attenti al Gap” varato per contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo in collaborazione col Comune di Brugherio, il Consorzio Ex.it, l’Asl e cofinanziato da Regione Lombardia. Gli esperti hanno individuato 621 luoghi sensibili attorno ai quali, per una fascia di 500 metri, non potranno essere installate slot machine o video lottery. Una vera e propria “no fly zone” che, di fatto, copre il 95% del territorio comunale.

Per Monza e la giunta municipale il via libera al progetto rappresenta un ulteriore passo sulla strada della tolleranza zero verso le macchinette. Nei mesi passati, secondo alcune rilevazioni effettuate dall’amministrazione, la lotta avrebbe favorito la riduzione di circa il 5% della presenza di slot sul territorio comunale. L’opera di sensibilizzazione su questo fronte va dunque avanti, anche grazie all’impegno di alcuni consiglieri comunali come Anna Martinetti della lista Una Monza per tutti.

In dettaglio, i luoghi sensibili papati dal piano varato dal Comune sono 151 scuole, 41 spazi destinati alla cultura, 79 impianti sportivi, 69 luoghi di aggregazione, 76 strutture sanitarie oltre a chiese, oratori, parchi e giardinetti pubblici. Tutti luoghi frequentati da giovani e pensionati, considerati come fra le due categorie più a rischio per quanto riguarda le dipendenze da gioco d’azzardo.

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Riccardo Rosa
Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.


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