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Metro Monza, il Comitato mette “sotto countdown” Sala e Scanagatti

Il comitato San Fruttuoso 2000 ha pubblicato sul suo sito il contro alla rovescia per l'inizio dei lavori annunciato dai due sindaci entro i primi mesi del 2019

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“Entro i primi mesi del 2019 partiranno i lavori di prolungamento della M5 fino a Monza”. Gli esponenti del comitato San Fruttuoso 2000 hanno preso terribilmente sul serio le parole pronunciate dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e dal suo collega monzese, Roberto Scanagatti, in occasione della presentazione del Patto per Milano, grazie al quale dovrebbero sbloccarsi alcuni progetti importanti come, appunto, il prolungamento della M5 verso Nord.

Le hanno prese così sul serio da pubblicare sul loro sito un vero e proprio “countdown”, un contro alla rovescia dove vengono contati i giorni e le ore che mancano alla fatidica data. Il comitato San Fruttuoso aspetta dunque al varco i due primi cittadini, autori, secondo gli esponenti del sodalizio monzese, di un vero a proprio azzardo. “L’iter amministrativo per arrivare alla costruzione di una grande opera come un metrò è molto complesso – dicono -. Ci sono ben 12 fasi fondamentali che vanno dal cosiddetto accordo di programma (il Patto per Milano) sino all’inizio degli scavi, passando per diversi livelli di progettazione, il reperimento dei fondi, numerose verifiche di Enti diversi, la gara di appalto.

Il lotto 1 (San Cristoforo-Sforza) della M4 ha richiesto dieci anni dal 2001 al 2011, la M5 Garibaldi-Bignami sette dal 1999 al 2006. La tratta M5 da Garibaldi a San Siro (urgente in relazione ad Expo) è il record attuale: 5 anni dall’avvio dell’iter all’inizio lavori (2005-2010). Dati del Ministero Infrastrutture”. Per dare maggiore consistenza alla loro iniziativa, il comitato ha poi deciso di accompagnare il countdown con degli aggiornamenti costanti dell’iter amministrativo del progetto. Come diceva il grande Trap, non dire gatto se non ce l’hai nel sacco.

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