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Monza, compleanno rovinato: è aggredito due volte in centro

Monza, compleanno rovinato: è aggredito due volte in centro

26 Settembre 2016

Violenza in pieno centro a Monza. Con una doppia aggressione nella stessa serata ad un ragazzo, proprio durante i festeggiamenti per i suoi 26 anni. Complessa e piuttosto assurda la dinamica dell’episodio. Il giovane, S.E., residente a Limbiate, si trovava sabato sera in un locale di Piazza San Paolo, a due passi dall’Arengario. L’occasione era lieta. Con un gruppo di amici si stava celebrando una data importante, quella del suo compleanno. I brindisi, però, vengono ad un certo punto disturbati dall’arrivo di un ospite inatteso. Un giovane nordafricano, non ancora identificato, in piazza insieme ad altre persone, comincia ad esprimere pesanti apprezzamenti su una delle ragazze del gruppo. Ne nasce una discussione. Partecipa anche il festeggiato in difesa della sua amica. Il nordafricano, a quel punto, invece di allontanarsi, pensa bene di aggredire proprio il giovane di Limbiate. Lo colpisce alla fronte con una catena. Quindi scappa per i vicoli del centro e fa perdere le proprie tracce.

La serata è già decisamente rovinata. Ma, incredibilmente, ha una continuazione davvero inaspettata. Il giovane che compie gli anni e il suo gruppo decidono di tornare alle proprie auto. Il clima non è più quello di quando sono arrivati in centro a Monza. La voglia è solo quella di tornare a casa. Ancora una volta, però, un gruppo di 7-8 persone comincia ad infastidirli. Insulti, minacce. Forse ci sono anche alcuni elementi già protagonisti, poco prima, in piazza San Paolo. Scatta una nuova aggressione. Ad avere la peggio è nuovamente il festeggiato. Che, questa volta, viene colpito con pugni, catene e, perfino, da un casco. A quel punto viene chiamata la Polizia. Quando arrivano gli agenti del Commissariato di viale Romagna, riescono a fermare tre degli aggressori. Tutti italiani. Uno, Z.F, 21 anni, residente a Monza, ma di origini sudamericane, viene identificato come il responsabile materiale dell’aggressione. Scatta, quindi, la denuncia per lesioni personali aggravate. Stessa sorte tocca agli altri due fermati. La vittima, invece, decide di non recarsi in ospedale per farsi curare. Le ferite alla fronte e il taglio alla nuca dovrebbero scomparire in pochi giorni. Difficilmente passerà, invece, il ricordo di una serata da incubo.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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