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Atletica, il monzese Casale unico italiano a Marsiglia (tra i campioni olimpici)

Atletica, il monzese Casale unico italiano a Marsiglia (tra i campioni olimpici)

16 Settembre 2016

Casale-Powell (Copia)Corre, supera gli ostacoli, salta e lancia. Nicolò Casale, monzese doc, è cresciuto sulla pista di atletica dell’impianto di viale Cesare Battisti da quando era poco più di un bambino. Prima con la Forti e Liberi, poi con l’Atletica Monza. Negli anni la passione l’ha portato a dedicarsi anche alle prove multiple. Con tanti risultati di rilievo. Uno su tutti. Nel 2015 è arrivato secondo ai Campionati italiani di prove multiple indoor nell’Eptathlon. Nei giorni scorsi, a quasi 23 anni (li compirà il prossimo 11 novembre), Nicolò si è tolto una delle più grandi soddisfazioni della sua, ancora breve, carriera sportiva. Essere l’unico italiano ad uno dei meeting d’atletica più importanti in Europa. Trovarsi ad affrontare medagliati olimpici e alcuni dei migliori specialisti al mondo nei 110 ostacoli. Il 13 settembre, infatti, Nicolò era a Marsiglia per partecipare al Decanation, una manifestazione che in dieci discipline mette a confronto atleti di diverse nazioni in un torneo a punti. Quest’anno, oltre alla Francia, che schierava tutti i suoi 6 atleti medagliati nell’atletica alle ultime Olimpiadi di Rio de Janeiro, c’erano le Americhe (tra i convocati Asafa Powell, nella foto con Casale, Ndr), il Giappone, l’Ucraina, la Cina e la “legione straniera” dei tesserati in Francia. Proprio in quest’ultima formazione, Nicolò è stata scelto per gareggiare nei 110 ostacoli.

Il giovane atleta, oltre che in pista, infatti, sembra avere talento anche negli studi. Dall’anno scorso vive a Reims, nel Nord-Est della Francia, dove si sta specializzando in Management internazionale, una branca della facoltà di Economia e Commercio. E, proprio grazie allo studio, nel corso di uno stage a Parigi in un’azienda multinazionale, ha avuto la possibilità di mettere in mostra le sue capacità sportive in un paio di gare in Francia. E il tempo ottenuto in una di queste (14’’35 sui 110 Hs) si è rivelato essere il miglior tempo nel 2016 di un atleta della Categoria Promesse in terra transalpina. E, così, con l’assenso della Fidal (Federazione italiana di atletica leggera) e dell’Atletica Monza, Nicolò si è ritrovato tra i convocati nella “legione straniera” al Decanation. A Marsiglia aveva tra i suoi avversari il francese Dimitri Bascou, quest’anno bronzo alle Olimpiadi di Rio e medaglia d’oro agli Europei di Amsterdam. L’atleta originario della Martinica ha vinto la gara con un buon 13’’24, mezzo secondo in meno del giapponese Wataru Yazawa. Ultimo posto, ma tanta soddisfazione, per Nicolò, che ha chiuso con 14’’27, un tempo leggermente superiore al suo personale di 14’’24 (Rieti 2015).

“E’ stata una convocazione un po’ inaspettata per me – afferma Nicolò – l’esperienza è stata magnifica e mi ha permesso anche di capire, ad Casale-ostacoli-mb (Copia)esempio, che devo migliorare i primi due ostacoli in partenza – continua – non posso prendere subito 5 metri e 9 alla fine da Bascou, anche se lui è un campione”. Lo spirito, insomma, sembra proprio quello giusto per il prossimo appuntamento importante. La finale dei Campionati di società per il Gruppo “Nord-Ovest” in programma domenica 25 settembre a Torino. Casale, d’altro canto, è uno specialista di questo tipo di manifestazione. Ha già fatto parte della squadra dell’Atletica Monza capace di arrivare nel 2014 al secondo posto nella Finale “B” del Campionato di Società Assoluto maschile di Genova.  E c’era anche nel 2013, quando la società brianzola è arrivata nona alla Finale A2 dei Campionati di Società Assoluti su pista di Bastia Umbra, in provincia di Perugia. “Sto scaldando i motori per Torino, sono concentrato e carico – assicura Nicolò – dopo i Societari, un po’ di stop, mi dedicherò all’Università e a me stesso, questa stagione è stata lunga e sempre a rincorrere a causa di un infortunio”.

La partecipazione di Casale al Decanation è stata naturalmente festeggiata anche dall’Atletica Monza. Che, però, non manca di sottolineare l’assenza alla manifestazione di Marsiglia dell’Italia, che, invece, l’anno scorso aveva partecipato. “Siamo davvero soddisfatti ed orgogliosi che il nostro Nicolò sia stato convocato per un evento così importante – afferma Paolo Galimberti, vicepresidente dell’Atletica Monza – però dovrebbe far riflettere tutto il movimento dell’atletica nazionale il fatto che la Francia abbia deciso di non invitare l’Italia quest’anno”. Magari il motivo è da ricercare anche nello zero dell’atletica nel medagliere del nostro Paese ai Giochi Olimpici di Rio.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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