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Monza, via Machiavelli: l’area cani ‘eternamente’ momentanea #foto

Monza, via Machiavelli: l’area cani ‘eternamente’ momentanea #foto

10 Agosto 2016

area-cani-via-machiavelli-mbNel quartiere San Giuseppe di Monza c’è un’area dove lo spazio non manca e il verde neppure. Se ci si guarda intorno, però, si nota subito che alcune cose stonano. Un ingresso un po’ pericolante, pochi alberi, ombreggiatura assente, una sola panchina, in molti punti erba alta e non curata, una ciotola lasciata lì quasi per caso. E soprattutto tronchi e grosse radici di alberi abbandonati senza particolari protezioni. Con possibili pericoli per animali e persone. Siamo in via Machiavelli, “nell’area momentaneamente dedicata ai cani fino alla definizione di un nuovo utilizzo definitivo”, come recita il cartello affisso sulla recinzione all’ingresso. Il momentaneamente è un concetto molto indefinito, visto che la stato di questo spazio, in uno dei quartieri più popolosi del capoluogo brianzolo, è lo stesso da almeno due anni. Così come la mancanza di alcune attrezzature adeguate per ospitare al meglio i cani e i loro proprietari.

“E’ tutto provvisorio qui, anche se l’area è grande, molto più che quella vicina di via dei Cappuccini – afferma Simone, in compagnia del suo simone-via-machiavelli-mbcane Hogan, un boxer di 8 anni e mezzo – manca sicuramente una fontanella, non credo ci voglia molto per predisporne una. Siamo costretti a portare anche l’acqua”. Anche buttare gli escrementi dei cani può diventare piuttosto scomodo. “Non sarebbe male avere dei contenitori più grandi” spiega Simone. In effetti se ne vedono solo un paio di piccole dimensioni vicino all’ingresso. Nemmeno l’ombra, invece, di una dogy box. Che, ad esempio, è presente nell’area cani di via dei Cappuccuni. Anche se molto malridotta, come testimoniato in un nostro recente articolo .

E, poi, c’è la questione dei tronchi e delle radici di alberi tagliati e non più rimossi. “Dopo la tempesta di un paio di mesi fa sono venuti a dare una sistemata – racconta Simone – poi hanno lasciato tutto così com’è”. Lo conferma anche la signora Dina, che porta in giro il suo piccolo Rocky. “Io abito in zona e non sono una frequentatrice di quell’area cani – afferma – passo, comunque, spesso da queste parti ed è un po’ di tempo che vedo quei tronchi. Non capisco perché”.

cartello-ingresso-via-machiavelli-mbAbbiamo provato a chiederlo a Paolo Confalonieri, Assessore comunale alla mobilità, sicurezza e servizi ambientali. “Capisco che la gente si lamenta di queste cose – spiega – però, con i frequenti nubifragi di questa primavera-estate di emergenze in città ce ne sono diverse. In ogni caso la persona della Giunta competente per il verde urbano è l’assessore Marrazzo”. Che, come può essere normale in questi giorni, probabilmente è in vacanza (il primo Consiglio comunale post vacanze, del resto, è fissato il 6 Settembre). Il suo telefonino, infatti, squilla ripetutamente a vuoto. Cercheremo di parlare con lui prossimamente. Per avere una risposta sui tronchi e le radici abbandonati. Ma anche su quanto sia momentanea l’area cani di via Machiavelli. Dove perfino i cartelli informativi posti dal Comune di Monza sembrano provvisori. Senza nemmeno, come nelle altre aree della città riservate ai migliori amici dell’uomo, lo specifico riferimento agli articoli del “Regolamento comunale per il benessere degli animali e per una migliore convivenza con la collettività umana”.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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