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Monza, la manifestazione lascia il segno: muri imbrattati

Monza, la manifestazione lascia il segno: muri imbrattati

1 Agosto 2016

Il corteo per i diritti degli immigrati organizzato a Monza dai ragazzi del Foa Boccaccio sabato 30 luglio ha lasciato il segno. Nonostante il controllo affidato alla polizia locale, che ha chiuso per l’occasione le vie di transito dalle ore 21 fino a tarda notte, probabilmente tra i 200 partecipanti c’è stato chi ha imbrattato diversi muri.

Dopo la partenza da Piazza Castello, già nella successiva via Mentana sono apparsi molti graffiti recanti l’iscrizione “No Borders, No Nations”, slogan anche della manifestazione. Scritte lunghe e larghe non meno di 40 centimetri e poste sui muri già sporcati in passato (non è facile infatti distinguere le nuove scritte da quelle meno recenti, ndr) da altri, ma comunque ben visibili. Muri di negozi, ma anche e soprattutto quelli dell’ex carcere giudiziario.

Il murales più grande è stato realizzato però in un’altra zona di forte passaggio, via Visconti, che conduce direttamente in centro e affianca la stazione di Monza Sobborghi: 6 metri di lunghezza per 2 di altezza con la medesima scritta. In questo caso anche il marciapiede è stato imbratto di vernice. Insomma, non è bastato, forse, ai manifestanti far sentire la loro voce oppure alcuni ignoti hanno pensato di accompagnare gli stessi dimostranti con un’azione “fuori dal coro”.

Bisognerà aspettare le prossime Pulizie di Primavera per ritornare a vedere dei muri intonsi?
Nel frattempo la manifestazione ha fatto molto discutere sui social network: la città è divisa. C’è chi condanna la manifestazione, ritenendola non opportuna, c’è chi invece la appoggia ritenendo che sia stato giusto mettere l’accento sulla questione dei migranti e dell’accoglienza messa in atto anche in città.

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Pietro Gambino
Classe '90, sono cresciuto in compagnia di tanti libri e di buona musica. Scrivo da quando ho memoria e sin dal liceo i miei compagni di viaggio sono Dostoevskij, Hugo, Baudelaire, Montale, ma anche i Beatles, Bob Dylan e Lucio Battisti. Nel tempo libero strimpello la chitarra e scrivo canzoni, racconti e poesie. Colleziono concerti, vinili e momenti di vita irripetibili.


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