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Il Monza giocherà nel girone B. Ecco tutte le (altre) novità della stagione

Il Monza giocherà nel girone B. Ecco tutte le (altre) novità della stagione

12 Agosto 2016

Sarà nientedimeno che il Lecco a ospitare il Monza nella prima giornata del prossimo campionato di Serie D. Per i biancorossi si parte subito con un derby ricco di fascino e abbellito da un po’ di tempo dal gemellaggio tra le due tifoserie.

Sono stati stilati oggi i calendari dei nove gironi della quarta serie, dopo che ieri la Lega nazionale dilettanti aveva provveduto a definirne la composizione. Il Monza è stato inserito come previsto nel Girone B assieme a 14 delle altre 23 formazioni della Lombardia e alle 3 del Trentino-Alto Adige. Queste le avversarie dei biancorossi: Aurora Pro Patria, Caravaggio, Cavenago Fanfulla, Ciliverghe Mazzano, Ciserano, Darfo Boario, Dro, Grumellese, Lecco, Levico Terme, Olginatese, Pergolettese, Ponte San Pietro – Isola, Scanzorosciate, Seregno, Virtus Bergamo, Virtus Bolzano. Le altre lombarde, ossia la Bustese, la Caronnese, la Folgore Caratese, l’Inveruno, il Legnano, l’Oltrepovoghera, la Pro Sesto, il Varese e la Varesina C.V. sono state inserite nel Girone A con le compagini del Piemonte. In pratica nel Girone A sono state messe le squadre delle province di Pavia, Milano e Varese con le eccezioni della Folgore Caratese e dell’Aurora Pro Patria: il club brianzolo probabilmente per sua richiesta, in quanto essendo “satellite” del Novara è più comodo per i dirigenti piemontesi osservare i giocatori di quella che in pratica è la loro formazione B; il club bustocco per compensazione, però la scelta della Lnd non dev’essere stata casuale, ma dettata da motivi di ordine pubblico, in considerazione dell’altissimo rischio di incidenti che ci sarebbe stato in occasione del derby provinciale col Varese e del derby della mai costituita Provincia del Seprio col Legnano. Questa suddivisione fa storcere il naso agli amanti dei derby anche a Monza, in quanto oltre a quello provinciale con la Folgore Caratese nella prossima stagione verrà a mancare quello “di San Giovanni” con la Pro Sesto, che nell’ultimo quarto di secolo è stato sentito quasi quanto quello col Como.

Il calendario ha quindi decretato che l’esordio di domenica 4 settembre sarà a Lecco contro la seconda in classifica della scorsa stagione. Il Monza aveva chiesto di giocare fuori casa a causa della concomitanza in città del Gran premio automobilistico di Formula 1 ed è stato accontentato. Successivamente ospiterà due neopromosse, il Darfo Boario e la Virtus Bolzano, e quindi affronterà due trasferte consecutive, a Busto Arsizio e a Grumello del Monte. I derby provinciali col Seregno si disputeranno l’8 dicembre al “Brianteo” e il 23 aprile al “Ferruccio”; quest’ultimo sarà seguito dalle due giornate di chiusura del torneo, che prevedono il 30 aprile la trasferta a Crema e il 7 maggio la partita interna contro il Dro. Saranno due i turni infrasettimanali: giovedì 8 dicembre e giovedì 13 aprile. Sono state previste quattro domeniche di sosta: il 25 dicembre, l’1 gennaio, il 12 marzo e il 16 aprile. Nelle prime otto giornate e nelle ultime sette il calcio d’inizio sarà alle ore 15 mentre nelle altre sarà alle 14.30.

Ieri, oltre alla composizione dei gironi, è stato anche elaborato il tabellone della Coppa Italia di Serie D, che prenderà avvio domenica 21 agosto. Il Monza ha evitato per un pelo il primo turno preliminare (se in campionato arrivava undicesimo anziché decimo lo avrebbe disputato) e dunque partirà dal secondo turno preliminare ospitando in gara secca la Folgore Caratese domenica 28 agosto. La vincente si qualificherà per i trentaduesimi di finale, turno che vedrà l’ingresso nella competizione anche delle 9 squadre che hanno recentemente partecipato alla Tim Cup, tra cui c’è il Seregno.

Anche se la società non ne vuole parlare, sotto il fumo delle dichiarazioni al Corriere.it del presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, e sotto la cartaccia del comunicato della Federcalcio con il quale si dichiarava inammissibile la domanda di ripescaggio in Divisione Unica della società di via Ragazzi del ’99, cova ancora della brace che può far sperare un minimo la tifoseria biancorossa. L’altroieri il Collegio di garanzia del Coni ha respinto il ricorso della Cavese, riaprendo automaticamente le porte del professionismo all’Albinoleffe, ripescato per il secondo anno consecutivo. A questo punto resta da stabilire la sessantesima e ultima squadra che parteciperà al campionato di terza serie, posto che la Paganese è stata iscritta sub judice (tra l’altro nello stesso giorno in cui è stata deferita per “calcioscommesse”…). Il prossimo 30 agosto il Tar del Lazio deciderà nel merito del ricorso del club campano: se questo verrà respinto il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, avrà il compito di decidere come coprire il buco; il dirigente di Ponte Lambro potrebbe ammettere insindacabilmente alla serie superiore un club di suo gradimento, magari il Lecco o il Monza, oppure riaprire i termini per il ripescaggio per alcuni giorni o per tutte le società di Serie D o solo per quelle, come il Monza, che nell’ultimo campionato non si sono qualificate ai play-off, dato che le altre l’opportunità l’hanno già avuta.

In realtà anche il sodalizio presieduto da Nicola Colombo aveva avuto l’opportunità, ma la Federcalcio ha inspiegabilmente mischiato le carte smentendo sé stessa. Secondo la Figc, infatti, “la società S.S. MONZA 1912 S.R.L., a seguito del suo posizionamento nella classifica finale del Campionato di Serie D 2015/2016, non aveva titolo per presentare la domanda di ripescaggio, non rientrando nella graduatoria della Lega Nazionale Dilettanti, redatta ai sensi del Regolamento L.N.D. per i ripescaggi”. Peccato però che nel comunicato ufficiale numero 5/A si afferma che “attesa la necessità di stabilire il termine perentorio entro il quale le società interessate all’eventuale ripescaggio in Divisione Unica-Lega Pro 2016/2017, devono presentare le domande ed effettuare i relativi adempimenti, ai fini dell’ottenimento della Licenza Nazionale per la partecipazione al Campionato di Divisione Unica-Lega Pro, delibera: le società che abbiano interesse a candidarsi per l’eventuale ripescaggio al Campionato di Divisione Unica Lega-Pro 2016/2017 dovranno documentare, entro il 26 luglio 2016, ore 19:00, di essere in possesso dei requisiti di ammissibilità a detto Campionato, previsti dal Sistema delle Licenze Nazionali, e presentare entro il suddetto termine perentorio del 26 luglio 2016, ore 19:00, apposita domanda alla F.I.G.C. ed alla Lega Italiana Calcio Professionistico, corredata dalla documentazione di seguito indicata”. Dunque non si fa alcun cenno alla limitazione riservata alle società qualificatesi ai play-off. E del resto, oltre alle diverse dichiarazioni a sostegno del ripescaggio del Monza pronunciate da Gravina, che è anche consigliere della Figc, ricordiamo la dichiarazione rilasciata lo scorso 19 luglio a Tuttolegapro.com da Umberto Calcagno, vicepresidente vicario dell’Assocalciatori e pure lui consigliere della Figc: “Penso che arriveremo tranquillamente a 60 club. A tal proposito, oggi in Consiglio Federale è stato allargato il panorama delle graduatorie dei dilettanti per i ripescaggi. Adesso qualsiasi club di Serie D con le carte in regola, sia dal punto di vista economico che infrastrutturale, potrà presentare domanda per il ripescaggio. Ci sono numerosi imprenditori seri e stimati che hanno voglia di tentare il salto nel calcio professionistico e questo credo sia il momento migliore per le loro ambizioni. Naturalmente tenendo conto che dovranno contare sulla presenza di uno stadio a norma per la Lega Pro nel Comune di appartenenza del club”. È evidente in più parti il riferimento al Monza, soprattutto nel passaggio “adesso qualsiasi club di Serie D con le carte in regola, sia dal punto di vista economico che infrastrutturale, potrà presentare domanda per il ripescaggio”. E dunque fanno due membri del Consiglio della Figc… Lo stesso organismo che lo scorso 4 agosto ha dichiarato “inammissibile” la domanda del Monza! Poi ci sarebbero le telefonate tra Colombo e autorevoli membri della Federcalcio, ma in quel caso vale il detto latino “verba volant, scripta manent”… I casi sono due: o questi personaggi hanno cambiato le carte in tavola interpretando a loro piacimento i testi federali, versione più probabile, oppure hanno parlato a vanvera e allora dovrebbero dimettersi per manifesta ignoranza dei regolamenti federali. Insomma, con un bravo legale il Monza avrebbe probabilmente vinto il ricorso al Collegio di garanzia del Coni sull’inammissibilità, il che avrebbe significato essere ripescati l’altroieri al posto dell’Albinoleffe, ma la società brianzola ha preferito tenere il profilo basso e pensare esclusivamente al campo. Nel capoluogo della Brianza il lieto fine non è di casa, ma chissà mai che il Tar del Lazio e quindi Tavecchio non restituiscano alla tifoseria biancorossa ciò che è stato fatto assaggiare e poi sputare con un ceffone improvviso.

A finire sotto la mannaia della Federcalcio è stato nei giorni scorsi anche il Pavia 1911, nato sulle ceneri del Pavia, club sull’orlo del fallimento e quindi prossimo alla radiazione. A differenza di quanto successo col Monza 1912 un anno fa, la richiesta di iscrizione alla Serie D presentata dai dirigenti del nuovo sodalizio è stata respinta. Gli azzurri potranno ripartire solo dall’Eccellenza.

Tornando al Monza, la squadra si è ulteriormente rinforzata con l’ingaggio del difensore Marco Ruffini, 29 anni, proveniente dal Piacenza. L’esperto centrale ha già esordito nella seconda amichevole stagionale, disputata domenica scorsa al centro sportivo Monzello contro la Primavera del Milan: 2-0 per i biancorossi il risultato, con reti di Palazzo e Gasparri. Il prossimo appuntamento è la gara, anch’essa amichevole, che la compagine allenata da Marco Zaffaroni giocherà domani alle 15.30 in trasferta contro la Primavera del Novara sul campo di Granozzo con Monticello. La società sta ora cercando di organizzare un’ultima amichevole nella giornata di domenica 21 agosto.

Concludiamo con una notizia che fa bene all’immagine del calcio: il Monza 1912 ha siglato un accordo con SLAncio, il progetto di solidarietà che proprio nel capoluogo brianzolo ha la sua sede. A SLAncio verrà devoluto parte del ricavato derivante dalla vendita degli abbonamenti, dei biglietti e delle sponsorizzazioni del club biancorosso.

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Camillo Chiarino
Monzese da sempre, ma frequento assiduamente la Brianza perché amo la quiete e la natura. In particolare adoro la Valsesia, la terra dei miei antenati paterni. Giornalista professionista "tuttologo", mi piace scrivere in particolare di politica e sport. Sono tifoso di tutte le squadre cittadine di qualsiasi disciplina e seguo da vicino le partite del Monza 1912, della Vero Volley Monza e della Saugella Monza. A proposito di pallavolo, l’ho praticata per 17 anni in società della zona, ma quando capita non mi tiro indietro a giocare a nulla, soprattutto se l’invito arriva da una esponente del gentil sesso… Mi piace molto navigare in internet, visitare mostre e monumenti e assistere a concerti, in particolare di musica folk e celtica.


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