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Avis MB: "Bene donare per il terremoto, ma ricordiamo che serve sempre"

Avis MB: “Bene donare per il terremoto, ma ricordiamo che serve sempre”

26 Agosto 2016

Terremoto significa emergenza sangue? Non necessariamente, nonostante l’appello a donare sia stato più volte ripetuto dai media a partire dalla giornata di mercoledì 24 agosto, all’indomani del terremoto che ha sconvolto il centro Italia.

Come è stato ben spiegato dal presidente nazionale di Avis, il dottor Vincenzo Saturni, il piano nazionale delle emergenze ha ben funzionato, ridistribuendo sul territorio le scorte strategiche presenti nelle regioni italiane. Risultato: a 24 ore dal sisma è stata dichiarata cessata l’emergenza sangue nei territori colpiti. Il sisma ha però coinvolto la sensibilità di molti, anche in Brianza. La segreteria dell’Avis provinciale ha ricevuto numerose telefonate di persone che offrivano la propria disponibilità a donare, mentre l’Avis di Monza ha registrato un incremento di donazioni.

“Proprio oggi, venerdì 26 agosto, noi di Avis Monza abbiamo avuto ben 30 donazioni a fronte di una media giornaliera al di sotto delle 20” ha spiegato la professoressa Andreina Fumagalli, presidente del gruppo di via Marsala. Un incremento sicuramente dovuto all’emozione suscitata dal terremoto.
“Dobbiamo ringraziare i donatori che in questa situazione si sono sentiti chiamati in causa direttamente” – dice la presidente Fumagalli – “In molti ci hanno contattato, anche monzesi che si trovano nelle zone del terremoto”. Sisma o no, l’Avis resta un gruppo che lavora per prevenire le emergenze e non per risolverle. Essere donatori in Italia significa essere donatori regolari e abituali, unico modo per garantire sangue sicuro ogni giorno dell’anno. “Quel che conta è donare con regolarità, sempre nel proprio ospedale. Poi, in caso di tragedie come quelle appena vissute, ci pensa il Piano di compensazione sangue a ridistribuire le sacche laddove servono” continua la professoressa Fumagalli. E’ importante ricordare che una sacca di sangue può essere conservata per una quarantina di giorni, poi non è più utilizzabile: è su questo limite che va regolata la raccolta perché ci sia sempre disponibilità di sangue. “In situazioni tragiche come questo terremoto si comprende meglio l’importanza della donazione di sangue, per questo invitiamo tutti i maggiorenni a diventare donatori abituali: l’emergenza è tutti i giorni” ha concluso Andreina Fumagalli.

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Fonte Esterna
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