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Anche Meda ricorda la diossina: approvata la mozione di Sinistra e Ambiente

Anche Meda ricorda la diossina: approvata la mozione di Sinistra e Ambiente

1 Agosto 2016

Anche Meda ricorderà il disastro diossina del 1976. Nel corso del consiglio comunale del 27 luglio scorso è stata approvata all’unanimità la mozione di Sinistra e Ambiente, che chiedeva di trasformare in un monumento alla memoria quel che resta dell’Icmesa, dove si produsse la fuoriuscita della nube tossica: oggi della fabbrica farmaceutica rimane solo un muro in mattoni, all’entrata del Centro sportivo. Ed è qui che Sinistra e Ambiente chiede di collocare un pannello che spieghi cos’era l’Icmesa e cosa è successo il 10 luglio 1976, in linea con quanto già fatto al Bosco delle Querce con il percorso informativo “Il ponte della memoria”, una serie di pannelli in italiano e inglese che raccontano la storia del parco proprio a partire dal disastro del 10 luglio.

Sinistra e Ambiente aveva inoltre chiesto anche di acquisire la mostra “Scatti di memoria per raccontare una Storia”, realizzata dalla direzione del Bosco delle Querce sul disastro diossina, collocandola in modo permanente all’interno della Medateca. Una proposta accolta solo in parte: non potendo realizzare un’esposizione permanente all’interno della biblioteca di via Gagarin a causa dai problemi logistici dei locali, il Comune utilizzerà gli scatti solo per brevi momenti, in occasioni di eventi pubblici legati all’argomento. L’amministrazione si è inoltre impegnata a rafforzare la consapevolezza di cosa fu il 10 luglio 1976 implementando le pubblicazioni sul disastro diossina presenti in Medateca.

«Il disastro Icmesa è tutt’altro che un evento passato – ha commentato Alberto Colombo, consigliere di Sinistra e Ambiente, riferendosi al rischio che i cantieri di Pedemontana riportino in superficie la diossina di quarant’anni fa -: è qualcosa con cui la memoria collettiva deve rapportarsi e che deve continuamente costituire un elemento di consapevolezza anche nell’agire attuale». Da qui, la proposta di Sinistra e Ambiente. «Una richiesta sicuramente minimale, per non dimenticare e per fare un primo passo verso una progettualità responsabile e accorta sull’accessibilità alla porzione medese del Bosco delle Querce – conclude Colombo -. Pensare di dare una continuità anche a Meda con quanto sinora realizzato a Seveso con il “Ponte della Memoria” sarebbe un intervento tangibile e duraturo, oltre le celebrazioni di rito».

In apertura, una foto d’epoca dello stabilimento Icmesa

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Giulia Santambrogio
Inseguo le storie sin da quando ero bambina: per farmele raccontare, per leggerle, e, ovviamente, per scriverle. Su MBNews, però, mi occupo di fatti.


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