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Sparatoria di Muggiò, un arrestato in Sicilia

Sparatoria di Muggiò, un arrestato in Sicilia

7 Luglio 2016

Un debito per droga è il probabile movente dell’aggressione a colpi di pistola avvenuta il 28 giugno scorso a Muggiò ai danni di un 27enne albanese. Due giorni fa i carabinieri di Desio, in collaborazione con quelli di Caltanissetta, su indicazione della Procura di Monza, hanno eseguito un fermo di indiziato delitto per tentato omicidio nei confronti di un trentaduenne italiano, pregiudicato.

L’uomo, residente a Nova Milanese, con alle spalle precedenti per droga e per omicidio, è stato individuato in Sicilia, dove era scappato subito dopo l’aggressione a mano armata. A quanto si apprende, invece di saldare al suo presunto fornitore l’acquisto di una partita di droga, gli ha sparato.

L’indagine dei carabinieri, denominata “48 ore”, è iniziata con la telefonata al 112 di alcuni residenti di una via privata di Muggiò, dove il giovane albanese era stato trovato a terra agonizzante, con un foro di proiettile nel petto. Ricoverato in ospedale, il ragazzo è stato operato e stabilizzato. Nelle ore successive al suo ritrovamento i militari di Desio avevano rinvenuto la sua auto, nell’area industriale di Paderno Dugnano (Milano), usata dal suo aggressore per fuggire dal luogo dell’agguato. Oltre a rinvenire il sangue della vittima, gli esami approfonditi sul veicolo hanno spiegato la dinamica dell’aggressione. Salito a bordo dalla porta posteriore, mentre il ventisettenne era seduto al posto di guida, il trentaduenne ha estratto la pistola ed ha esploso due colpi di pistola, di cui uno solo andato a segno, nella schiena del suo presunto “grossista”.

Le impronte digitali rinvenute sulla maniglia della portiera, unitamente alle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, in quarantotto ore hanno reso possibile l’identificazione dell’aggressore. Una volta che il ventisettenne è stato in grado di parlare con gli inquirenti, ha confermato loro l’identità del trentaduenne per cui è scattato il decreto di fermo.

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Valentina Rigano
Nata a Milano nel '78', cresciuta in provincia di Monza e Brianza, sangue siculo-austro-serbo-toscano nelle vene, mi sento cittadina del mondo grazie alla passione per i viaggi passatami dai miei genitori. Studente irrequieta, ho scoperto la meraviglia del ricercare la verità degli accadimenti nel 2001. Grazie a un coraggioso direttore, ho iniziato dalla "cronaca di un marciapiede rotto", per arrivare a nera e giudiziaria passando dallo sport in tv, approdando alla famiglia MB News oltre che a collaborazioni con un'agenzia di stampa ed un quotidiano nazionali. Scrivere è la mia passione, un lavoro e anche un po' una missione:). Amo tutte le forme di sport e nel tempo libero mi rilasso in lunghi giri in auto cantando Ligabue a squarciagola o leggendo un buon libro spaparanzata in qualche parte del mondo, meglio se ci arrivo su un'auto senza finestrini o facendo l'auto stop! Mi direi "cronicamente combattiva, femminista progressista che rovescia le tazze di caffè e inciampa costantemente nei gradini e che sogna un faro circondato dal mare in tempesta dove scrivere libri...Un sacco di gradini per cadere"!!


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