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Rapimento Houda Emma: in diretta a "Chi l'ha visto" la telefonata del padre

Rapimento Houda Emma: in diretta a “Chi l’ha visto” la telefonata del padre

7 Luglio 2016

In diretta mercoledì sera, 6 luglio, su Rai Tre il dialogo telefonico fra Alice Rossini di Vimercate e il suo ex marito: hanno parlato del rapimento della piccola avvenuto 5 anni fa. Lui afferma: “Houda è morta”

Era il dicembre del 2011 quando il padre della piccola Houda Emma la rapisce e prende un aereo per la Turchia e successivamente torna dai suoi parenti ad Aleppo in Siria. Oggi Kharat è un ricercato internazionale per rapimento ma da quanto dichiarato a “Chi l’ha visto” vive tranquillamente in Turchia senza che nessuno lo arresti. Lo stesso Kharat ha chiamato più volte l’ambasciata italiana in Turchia lasciando i suoi recapiti telefonici e l’indirizzo.

Facendosi il contatto con l’ambasciata la trasmissione si mette in contatto con il ricercato: quando l’inviato tenta di far parlare Mohamad Kharat con Alice lui si rifiuta. Alice decide quindi di intervenire e di instaurare un dialogo chiedendoli di riportare a casa la loro figlia. Secca la sua risposta “Alice, la bambina non la vedrai più.” Il padre poche settimane prima aveva dichiarato a un funzionario dell’ambasciata italiana in Turchia che la piccola Emma sarebbe morta in un bombardamento ad Aleppo circa 8 mesi fa. Una dichiarazione difficilmente riscontrabile.

L’inviato di “Chi l’ha visto” interpella nuovamente Mohamad e gli chiede se ha contattato l’ambasciata e se qualcuno è andato a cercarlo: “Ho chiamato centomila volte l’ambasciata e nessuno è venuto a cercarmi – afferma Kaharat – ho lasciato anche il mio indirizzo e nessuno mi ha chiamato o preso per riportarmi in Italia. Io poi non ho mai chiesto un riscatto per Emma, perchè lei non è una casa o una macchina.”

Un’affermazione che è in contrasto con il video mostrato dal programma di Italia Uno “Le Iene” dove si sente chiaramente l’uomo fare una richiesta di 300mila euro ad un mediatore inviato dal programma.

Ma Mohamad alla fine delle telefonata in un certo senso si tradisce parlando della piccola Emma: “Facciamo finta che sia viva, voi non riuscireste comunque a trovarla e io farò di tutto per tenerla nascosta.” Una affermazione che in un certo senso avvalla la teoria di Alice che ha sempre affermato che la figlia è ancora viva ma viene nascosta dal padre.

C’è da chiedersi perchè il ministero degli esteri italiano pur essendo in possesso del numero di telefono e dell’indirizzo dell’uomo non lo abbia ancora arrestato e riportato in Italia per fargli scontare la sua pena.

 

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Lorenzo Giglio
Classe 1981, giornalista pubblicista, ho sempre cercato la verità bella o brutta che sia in tutto ciò che mi circonda. Amante dell'arte, della fotografia e soprattutto del rock, non mi tiro mai indietro se devo guardare una bella partita di calcio. Non mi piacciono gli schemi prestabiliti e trovo troppo strette le appartenenze di partito, anche perchè come dicevano i Queen: "Anyway the wind blows doesn't really matter to me".


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