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Monza, viale Europa-via Cavallotti: che discarica! Il Comune: "Serve soluzione d’urgenza"

Monza, viale Europa-via Cavallotti: che discarica! Il Comune: “Serve soluzione d’urgenza”

5 Luglio 2016

Siamo tra viale Europa e via Felice Cavallotti a Monza. Una scorciatoia sulla sinistra collega le due importanti arterie. Il centro cittadino è distante poco più di un chilometro. La scena che ci si presenta davanti agli occhi, però, sembra essere più tipica di qualche lontana ed abbandonata periferia metropolitana.

Circa duecento metri di strada completamente dissestati. Decine di buche ed avvallamenti, asfalto quasi completamente assente, illuminazione nemmeno a parlarne. La vegetazione su entrambi i lati del tracciato è fin troppo rigogliosa, quasi opprime chi percorre la strada. Come se non bastasse, poi, a terra c’è di tutto. Bottiglie e lattine di birra, un paio di cerchioni di biciclette, un ombrellone da mare, coperte di diversi colori e grandezza, piccoli elettrodomestici distrutti e dall’uso ormai incerto. E, ciliegina sulla torta, perfino una sediolina per bambini. Che dire, un tocco di tenerezza in mezzo ad una vera e propria discarica a cielo aperto.strada-buche-mb

Il tempo, in questo punto di Monza, nel pieno della Circoscrizione più popolosa della città (S. Fruttuoso – Triante – S. Carlo – S. Giuseppe) sembra essersi fermato a poco più di settanta anni fa. Per la precisione all’epoca della Seconda Guerra Mondiale. “Sin da piccolo mi hanno raccontato che questa era una strada militare – ricorda il titolare della macelleria-polleria proprio all’angolo con via Cavallotti – ci passavano i carri armati che andavano dalla Caserma militare del Rondò de’ Pini alla Breda di Sesto San Giovanni”. Da allora poche cose sembrano essere cambiate. “Io ho il mio negozio qui dal 1965 e quella strada è sempre stata abbandonata – afferma – abbiamo più volte chiesto al Comune di intervenire, ma ci è stato detto che non è di loro competenza. Non si capisce se questa strada sia pubblica o privata. Io e gli altri commercianti, che paghiamo il passo carraio proprio lì, cerchiamo di tenere pulito alla men peggio”.

Paolo Confalonieri

La domanda, a questo punto, sorge spontanea. Ma chi dovrebbe occuparsi della manutenzione di questa strada? Chi dovrebbe tutelare l’incolumità delle decine di pedoni e ciclisti che tutti i giorni l’attraversano? Abbiamo provato a chiederlo all’Assessore comunale alla mobilità, sicurezza e servizi ambientali, Paolo Confalonieri. “Quella strada tra viale Europa e via Cavallotti è pubblica – chiarisce – ho fatto una rapida verifica con i nostri uffici e risulta che è inserita in un piano attuativo generale proprio di quella zona, probabilmente già da prima della giunta Scanagatti”. Non resterebbe, quindi, che l’intervento dell’amministrazione cittadina. “Non so dirle quanto tempo ci vorrà, probabilmente è necessario un coordinamento anche con gli assessori Marrazzo (Opere pubbliche, Ndr) e Colombo (Urbanistica, Ndr) – continua Confalonieri – di fronte ad un’emergenza si può anche pensare ad una soluzione d’urgenza”. Staremo a vedere. Noi vi terremo aggiornati.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


Commenti

  1. marcoL dice:

    Se interviene l’assessore state freschi, al rondò attendiamo da QUATTRO ANNI la sistemazione del sopratunnel con messa in sicurezza della rotondina. la cosa bella è che sembra sempre che caschino dalle nuvole…Nella via in questione sono 40 anni che è sporca e ridotta a discarica…ridicoli!!!!

    • MassimoC dice:

      Il fatto è che il rondò dei Pini, come questo pezzettino di brughiera miracolosamente sopravvissuto in via Cavallotti (quando ero piccolo io, nei 70, si estendeva da cascina Cappelletti fino al v.le Lombardia, con la sola interruzione della piscina di via Pitagora), è in attesa di essere affidato nelle mani del palazzinaro di turno, che ha già la bava alla bocca per la smania di far colare m3 su m3 di cemento. Probabilmente la lista dei palazzinari in concorso è lunga, e questo ha determinato la situazione di stallo. Ma durerà poco, questa è l’unica cosa certa.

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