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Monza, Consiglio comunale approva PGT. La minoranza salda sul "fronte del no"

Monza, Consiglio comunale approva PGT. La minoranza salda sul “fronte del no”

8 Luglio 2016

Si è conclusa ieri sera, 7 luglio, la lunga maratona che ha portato alla votazione della variante al Pgt di Monza. Il parlamentino cittadino, che per settimane si è riunito in un tour de force nel palazzo di piazza Trento e Trieste, ha approvato la delibera. Un documento che ha fatto molto discutere e che ha visto il fronte della minoranza compatto nella votazione negativa. Ma non solo: qualche giorno fa il comitato del “libro bianco” e il Movimento 5 Stelle hanno invaso pacificamente l’aula per manifestare le proprie osservazioni.

Uso parsimonioso delle aree libere, sfruttamento di aree già occupate, interventi in zone che favoriscano l’incremento della permeabilità del territorio: questi sono gli elementi  alla base della strategia di intervento proposta nel nuovo documento di programmazione territoriale licenziato dalla giunta Scanagatti. All’interno del piano, attenzione è stata data al paesaggio urbano attraverso la salvaguardia degli elementi di archeologia industriale, la definizione di precise linee guida per gli interventi nel centro storico e la disciplina organica del Parco di Monza all’interno del piano dei servizi. Si prevedono inoltre 10 nuovi parchi urbani e l’implementazione dei Parchi Locali di Interesse Sovracomunale (PLIS) attraverso l’inserimento nel Parco Valle Lambro degli ampi spazi aperti del Grugnotorto a ovest, del Medio Lambro a sud, della Cavallera a est. Per quanto concerne gli spazi culturali e di socializzazione, vengono confermati quelli nella Pastori e Casanova ( c.d. edificio Nervi ) ed ex Enel. Oltre al potenziamento del centro civico di via Silva si propongono due nuovi spazi: uno espositivo in via Ghilini ed uno spazio annesso all’area verde “cascina via dei Prati”. Il piano dei servizi conferma inoltre i parcheggi previsti dal piano dei servizi del 2007 e prevede la costruzione di un nuovo parcheggio pubblico in Via Azzone Visconti/ Via De Gradi.

Scanagatti-Roberto-new-mb«Il Consiglio Comunale ha approvato la delibera di adozione della variante al Pgt. Un Piano che riduce del 90% il consumo di suolo rispetto alle previsioni attuali. Mette al centro il recupero delle aree dismesse e individua la creazione di 10 nuovi parchi urbani per migliorare la vivibilità nei quartieri cittadini. – ha spiegato il primo cittadino monzese Roberto Scanagatti – Offre una vera risposta al fabbisogno abitativo per le giovani coppie e disegna un futuro che rimetta al centro le opportunità di nuova occupazione. È stato un dibattito a volte dai toni aspri e accesi, ma sempre condotto in modo civile, condizione questa che non sempre ha caratterizzato nel passato analoghe discussioni. Un ringraziamento quindi a tutti i consiglieri, nessuno escluso, che sono stati protagonisti di questo importante passaggio. Dei 356 emendamenti presentati il 20% sono stati accolti, ritirati dai presentatori il 17%, il 13% sono decaduti per effetto di votazioni che li hanno preceduti e quindi il 50% respinti, in moltissimi casi per mancanza di requisiti tecnici. Ora si apre la seconda fase, quella della raccolta delle osservazioni, per giungere poi alla definitiva approvazione. Assicuro che anche questa fase sarà caratterizzata dalla più ampia disponibilità alla partecipazione e all’ascolto».

Marco Lamperti

Marco Lamperti

Un grande risultato, così lo ha definito Marco Lamperti, consigliere Pd e presidente della Commissione Urbanistica: «È stato un piacere accogliere numerosi emendamenti delle opposizioni in linea coi quei principi che hanno ispirato questo piano. Mi dispiace che molti di quelli del M5S siano risultati non accoglibili per via di errori formali nella loro trascrizione. Il percorso urbanistico di questi anni è stato lungo, ma proficuo: abbiamo revocato la Variante cementificatrice della precedente amministrazione a meno di un mese dall’insediamento e approvato il documento di inquadramento dei PII per permettere interventi di recupero di alcune aree dismesse in città, in attesa che terminasse la lunga procedura tecnica e burocratica di revisione del documento di piano. Sono grato anche ai Comitati che hanno seguito in modo partecipativo questo processo. Molti i suggerimenti pervenuti, anche grazie al Libro Bianco. Vorrei poterli rassicurare riguardo le loro preoccupazioni: non è un PGT che cementifica, anzi finalmente si continua a ridurre il cemento e ad aumentare il verde».

Paolo Piffer

Paolo Piffer

Promozione con qualche riserva quella da parte di PrimaVera Monza: «Sicuramente un passo avanti rispetto agli ultimi piani urbanistici. Apprezziamo inoltre che tre dei nostri emendamenti presentati per ridurre l’esubero di case sfitte ed invendute a vantaggio dei servizi e dell’edilizia convenzionata, siano stati accolti dall’amministrazione. – ha commentato Paolo Piffer, capogruppo – Forse avremmo dedicato più attenzione al piano del traffico, un ambito decisamente trascurato in questo documento, nonostante sia una preoccupazione costante per i  monzesi. Votata questa delibera, si potrà finalmente discutere anche di altro, e molti sono gli ambiti ancora da migliorare in città. Da sempre Monza viene tenuta in scacco dalle questioni urbanistiche, poniamo fine a questi duelli politici che poco hanno a che fare con i veri interessi dei cittadini».

Martina Sassoli

Martina Sassoli

Aspre critiche invece da parte del consigliere di Forza Italia, MartinaSassoli: «Ho condiviso la necessità di dotare Monza di un documento di Piano con cui inquadrare il futuro urbanistico della città. Nonostante questo, sono fortemente critica sulla variante votata. Una variante che non pone alcun obiettivo ambizioso: sul piano dei servizi, si individua nuova cubatura residenziale con standard inferiori a quelli attuali (27 mq/ab contro gli attuali 32 mq/ab) destinando quindi Monza a un incremento demografico ma senza una relativa dotazione di servizi.
Lo stesso vale sul fronte viabilistico, parcheggi e mobilità pubblica. Gli impatti relativi all’edificazione di nuovo residenziale e commerciale in termini di traffico vengono sottovalutati rischiando un appesantimento ulteriore su una città che è già particolarmente congestionata. Seppur io abbia apprezzato il tentativo di riaprire al mondo produttivo e di recuperare le aree dismesse, vere ferite aperte della nostra città, ho trovato il piano poco attrattivo agli occhi di chi dovrebbe investire sulla nostra città. Paghiamo lo scotto, ancora oggi, di vivere in una città che non ha le infrastrutture essenziali, come la metropolitana e i collegamenti pubblici con i principali aeroporti, oppure come la banda larga, ritenute essenziali per chiunque voglia fare impresa. Con delle simili condizioni di partenza, sono dubbiosa sulla effettiva attrattività di questo piano che dunque rischia di essere fintamente  ambizioso perché i desiderata resteranno solo sulla carta. Infine un commento prettamente da osservatore politico. La votazione di ieri sera ha fatto emergere una rottura netta tra chi governa e il resto della città. Tutte le minoranze, dalle liste civiche ai partiti di centrodestra, hanno bocciato il piano. Non si era mai verificata, su documenti di simile rilevanza, una spaccatura così forte in aula. Questo testimonia come, effettivamente, questo piano non convinca nessuno che non sia della bulgara maggioranza di Scanagatti».

nicola fuggetta movimento 5 stelle monzaBocciatura anche da parte del Movimento 5 Stelle: «Anche dopo il passaggio in consiglio comunale questo non è un buon documento di piano. Ci sono sicuramente elementi nuovi, innovativi e numeri diversi rispetto al passato. Ma non cambia il paradigma, non si arresta il consumo di suolo e si costruiscono soprattutto case inutili. Non si arresta il sacco del territorio e prevalgono logiche di equilibrio “politico” piuttosto che riposte alle reali esigenze del territorio e della comunità. Peccato che tutti i nostri emendamenti siano stati bocciati alla faccia dell’apertura dichiarata» ha dichiarato il capogruppo pentastellato Nicola Fuggetta. 

 

 

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


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