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"Essere umani come pacchi". Protesta a Monza contro le Poste

“Essere umani come pacchi”. Protesta a Monza contro le Poste

5 Luglio 2016

Qualcuno di voi la scorsa settimana li avrà notati. Magari andando alle Poste centrali di Monza in Corso Milano a pagare la bolletta della luce o a fare un versamento. Manifesti anonimi dal titolo eloquente, “Essere umani come pacchi postali…deportazioni assicurate!”, sono comparsi negli spazi delle affissioni pubbliche. E magari, curiosi, vi sarete chiesti…ma di cosa si sta parlando? Chi possono esserne gli autori?

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Andiamo con ordine. Il tema, sempre di grande attualità, è quello dei migranti che arrivano in Italia e devono essere rimpatriati nei Paesi di provenienza o portati nei Cie (Centri di identificazione ed espulsione). L’oggetto dell’accusa, invece, è senza dubbio meno noto. Si tratta della Mistral Air, una piccola compagnia aerea di proprietà di Poste Italiane dal 2002. L’operatore pubblico, specializzato in attività cargo e charter a medio e breve raggio, su mandato di Alitalia, serve anche le rotte Palermo-Pantelleria, Palermo-Lampedusa e Catania-Lampedusa. E sui suoi aerei volano anche i migranti che non hanno ottenuto il permesso per restare in Italia. Da qui l’accusa a Poste Italiane di aver costruito “un business – si legge sui manifesti – mettendo a disposizione del Ministero i propri aerei per vere e proprie deportazioni di migranti verso centri di detenzione di verso tipo”.

I manifesti davanti alla sede centrale delle Poste a Monza sono i primi di questo tipo a comparire in Lombardia. La conferma arriva anche dall’ufficio stampa regionale della società per azioni di proprietà dello Stato italiano. “Non abbiamo ricevuto sino ad ora altre segnalazioni – afferma Francesca Paglia, Responsabile Comunicazione territoriale Lombardia di Poste Italiane – siamo a conoscenza che ci sono state manifestazioni contro Mistral Air in altre città e regioni d’Italia”. In effetti Mistral Air, che in questi giorni ha anche annunciato nuove rotte operativi da/per Bari e Cagliari, è da mesi nel mirino del cosiddetto antagonismo No-border. Gruppi che si oppongono all’attuale gestione del discusso tema dei migranti e del loro rimpatrio. Meno di un mese fa un ordigno in grado di esplodere è stato rinvenuto davanti a un ufficio postale di Genova Castelletto. Proteste e presidi si sono registrati anche a Bologna e Milano. “Al momento sono in corso delle verifiche sui responsabili – continua la Paglia – la situazione è delicata e il caso va al di là delle nostre specifiche competenze”.

manifesti-pubbliche-affissioni-mbL’anonimato degli autori e la mancanza di rivendicazioni ufficiali del gesto di Monza sono confermati anche dagli uffici del Comune. “Abbiamo già allertato la Polizia Locale chiedendo la loro collaborazione nell’eventuale identificazione dei trasgressori e nel controllo del territorio – assicura Bianca Campanale, Dirigente dell’Unità di Progetto Politiche Fiscali e Finanziarie del Comune di Monza – Gli operai del servizio affissioni stanno provvedendo alla defissione dei manifesti abusivi in Corso Milano, Arosio e Caduti del Lavoro”.

Nell’attesa degli eventuali sviluppi della vicenda, chissà cosa avrebbe detto Bud Spencer (in arte Carlo Pedersoli), l’attore recentemente scomparso tra la commozione dell’opinione pubblica. Il gigante buono, protagonista di tanti film con Terence Hill, aveva fondato la Mistral Air nel 1981. Per lui gli aerei erano una passione, non un business. Così, quando la compagnia era cresciuta troppo, Bud Spencer l’aveva ceduta al corriere espresso Tnt. Gratis. Sicuramente i migranti non erano ancora una questione da affrontare. Magari con uno dei suoi celebri, inoffensivi, pugni.

 

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


Commenti

  1. MassimoC dice:

    L’Italia è un paese fin troppo garantista. Se con un migrante si arriva addirittura ad un provvedimento di espulsione, vuol dire che deve averla fatta grossa, ma proprio grossa grossa. Ben venga quindi il rimpatrio, con aereo, nave, sottomarino o pedalò che sia.

    • Maximus dice:

      Esatto.

      La vera notizia non sono le cretinate scritte sul manifesto ma che in Italia si facciano ancora espulsioni coatte : l’ anno scorso solo 11.000.

      In Francia sono state 65.000 e in Inghilterra 85.000.

      Basta clandestini.
      Basta Scanagatti.
      Basta Caritas.
      Basta Partito Democratico.

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