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Enpa: gattino salvato nella piattaforma ecologica di Biassono

Enpa: gattino salvato nella piattaforma ecologica di Biassono

18 Luglio 2016

Una famiglia di gattofili, sei volontarie ENPA, dirigenti e operatori di una società. Questi i protagonisti di una storia che ha portato al salvataggio di un micino lunedì mattina durante l’apertura fuori orario del centro raccolta rifiuti di Biassono.

Tutto ha inizio venerdì 8 luglio: Daniela Amico e suo marito Alessandro segnalano la presenza di un gattino al centro per la raccolta differenziata di via Locatelli a Biassono. Secondo gli operatori è arrivato da pochi giorni con altri due fratelli di cui però uno è stato schiacciato da un cassonetto durante le operazioni di svuotamento, l’altro è stato trovato morto senza apparenti ferite.

enpa-gattino-salvato-isola-ecologica-biassono1Armata di cibo e trasportino, la coppia cerca più volte di prendere il gattino rimasto, un bellissimo simil-siamese con gli occhi azzurrissimi, senza riuscirci. Daniela avverte l’ENPA di Monza e Brianza e arrivano Elena e Stefania con una trappola automatica: attirato dal cibo posto lì dentro, il gattino dovrebbe entrare facendo scattare il meccanismo di chiusura. Ma vuoi perché già sazio, vuoi per diffidenza, mette a malapena dentro le zampine.

Domenica all’esterno del centro chiuso vengono fatti altri tentativi: prima Milena e Alessia e poi Juliet, Milena e Anna, sempre assieme a Daniela e Alessandro, riprovano con una trappola manuale, azionata a mano con un lungo filo quando l’animale arriva in fondo alla gabbia, e che consente di stare nascosti. Aiuta pure la tecnologia: messaggi WhatsApp per comunicare informazioni sugli spostamenti del piccolo felino e la registrazione sul cellulare di una mamma gatta per attirarlo. Lui, infatti, risponde, avvicinandosi ma senza mai attraversare la cancellata.

È ormai notte, quando il gattino si ritira sotto uno dei cassonetti. Le volontarie rinunciano pensando alla strategia per il giorno seguente. È essenziale entrare e catturarlo al più presto possibile per evitargli la stessa morte dei fratellini. L’ideale sarebbe poter entrare quando è chiuso al pubblico e prima dello svuotamento dei cassoni.

enpa-gattino-salvato-isola-ecologica-biassonoAlle 8,00 di lunedì mattina Juliet è già davanti al centro (chiuso fino alle 14.00) e inizia una lunga serie di telefonate: alla Polizia Locale, all’ufficio ambiente del Comune di Biassono e alla Gelsia Ambiente, la società che gestisce l’ecostazione. Dopo aver spiegato la situazione, i responsabili della Gelsia le assicurano che manderanno una persona immediatamente, e mantengono la parola.

Una volta dentro la piattaforma, Juliet posiziona la trappola a filo vicino ai cassoni dove poco prima aveva visto il micino e si nasconde a 10 metri di distanza nella sua auto con il filo in mano. Il gattino, incuriosito e affamato, gira attorno alla trappola e dopo 45 minuti finalmente entra, arrivando fino alla ciotola in fondo. Solo a questo punto Juliet tira il filo chiudendo il gattino nella gabbia.

Portato al Gattile di Monza in via San Damiano, viene spulciato e sverminato. Nonostante la brutta avventura non è in brutte condizioni e gli occhi sono puliti. È un maschietto di circa due mesi al quale viene dato il nome di “Oscar”. È ancora molto spaventato e diffidente, vuoi per lo choc della cattura, vuoi per la perdita di mamma e fratellini.

gattino-salvato-biassono-Enpa1Ma per lui c’è una bella notizia: Daniela e Alessandro, che lo avevano segnalato all’ENPA e che non hanno mai perso la speranza di salvarlo, hanno già espresso il loro desiderio di adottarlo. Dopo aver segnalato un micio di difficoltà, quindi, ne diventeranno genitori a tutti gli effetti!

ENPA desidera ringraziare non solo Daniela e Alessandro per la segnalazione e per il sostegno alle volontarie, ma anche l’Architetto Maurizio Cazzaniga, capo settore per l’ecologia al Comune di Biassono; Alessandro Zecchin, Direttore Tecnico Piattaforme della Gelsia Ambiente; Adriano Romanato e Dino Mornata, autisti della logistica della Gelsia (incaricati a svuotare i cassoni); e Alberto Pireddu, operatore dell’ecostazione di Biassono. La loro collaborazione e sensibilità hanno permesso alle volontarie di lavorare in tranquillità e serenità, e a portare felicemente a termine un’operazione che ha salvato una vita, piccola ma preziosa.

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Fonte Esterna
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