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Arcore, abbattuti autovelox ai boschi. Il sindaco: “Quella è una strada pericolosa”

Vandali hanno abbattuto con forza bruta i due autovelox di viale Brianza. Un gesto che non fa che aumentare la pericolosità di una strada già teatro di incidenti.

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Non sono mai entrati in funzione, ma il loro dovere di far rallentare le auto lo facevano, eccome. I due dissuasori di viale Brianza ad Arcore, però, sono stati abbattuti da dei vandali.

Un gesto senza senso, forse di qualcuno che era stanco di schiacciare il piede sul freno in prossimità dell’ “autovelo ok” nel dubbio se questo staccasse o meno la contravvenzione. Lì il limite è di 50 chilometri all’ora, ma in molti, sopratutto provenendo da Camparada fanno andare auto e moto ben al di sopra del limite.

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I dissuasori posizionati anni fa, almeno 5 o 6 anni fa, in viale Brianza ad Arcore si trovano sulla direttrice che collega la zona nord di Arcore con Camparada. Si tratta di un lungo viale alberato con una serie di curve, di cui l’ultima particolarmente stretta e pericolosa. Proprio in prossimità di quel tratto era stato messo il primo autovelox, il secondo poco prima del ponte ferroviario dove la strada si stringe lasciando poco margine di manovra a chi vi transita. Ricordiamo che la suddetta curva è stata già teatro di diversi incidenti in passato, soprattutto prima del posizionamento degli occhi vigili dell’ “autovelo ok”. Dispositivi che nei giorni scorsi sono stati divelti. Un destino simile il loro a quello dell’autovelox posizionato nella via omonima, ma a Monza. Messi, imbrattati. Puliti e imbrattatati ancora. Ora di nuovo rimessi a nuovo.

“Quella strada viene presa dagli automobilisti a folle velocità – dichiara il sindaco Rosalba Colombo – Gli autovelox servivano perlopiù come deterrente per far sì che la maggior parte degli automobilisti rallentasse e la loro funzione finora l’hanno fatta. Li riposizioneremo, ma abbiamo in mente di inserire degli accorgimenti definitivi per aumentare la sicurezza in quella strada. Una manovra che prevediamo di fare nel piano urbanistico complessivo della città”.

Tra le ipotesi vagliate dal comune c’è quella di semafori dissuasori, magari funzionanti solo in certi orari: scatta il rosso quando l’automobilista sopraggiunge ad una velocità troppo elevata, costringendolo a rallentare. Di questo genere di dispositivi si sono già dotati con successo i comuni di Lesmo e Correzzana.

 

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