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Agrate: il Comune compra la "Curt di Uperari" e il centro cambia volto

Agrate: il Comune compra la “Curt di Uperari” e il centro cambia volto

6 Luglio 2016

Il comune di Agrate Brianza è ufficialmente diventato proprietario dell’ala sud della Curt di Uperari che si affaccia sulla piazza di S.Eusebio.

Dopo l’ultimo passaggio in consiglio comunale il 29 giugno, ieri 5 luglio c’è stata ufficializzazione come stabilito dal Programma Integrato di Intervento. Il comune ha quindi acquisito una zona strategica per la riqualificazione del centro della città di 1200 metri quadrati di superficie, con 3567 metri cubi di volumetria, per un costo totale per le casse pubbliche di 800mila euro.

Ezio ColomboAll’interno di questa vasta area è anche presente una porzione di circa 800 metri quadrati di collegamento fra la piazza S.Eusebio e la via Ugo Foscolo. “Questo è, di sicuro, uno dei più importanti passaggi urbanistici, se non il più importante in assoluto, per la riqualificazione del centro storico di Agrate. L’area acquisita è strategica per superficie e posizione, perché collega in modo sinergico ed efficace il sagrato e la chiesa di Sant’Eusebio con il parcheggio di via Foscolo, aprendo questo ampio comparto urbanistico alle più diverse e più idonee soluzioni progettuali –commenta il sindaco Ezio Colombo (in foto a destra) – Oggi possiamo esprimere tutta la nostra soddisfazione per aver portato a conclusione un iter al quale abbiamo dedicato tante energie nell’interesse pieno della comunità agratese. Finalmente si sana quella che, da oltre trent’anni, costituiva una vera e propria ferita aperta in centro storico e che comprometteva sia l’estetica sia la completa vivibilità della nostra piazza. L’acquisizione di quest’area ci consente di sbloccare questa paralisi e rappresenta un elemento fortemente qualificante per il futuro della comunità, da valorizzare ulteriormente in fase di progettazione. A questo proposito, le idee che sono in campo sono molte, nulla ancora è stato deciso, lavoreremo per riunire le soluzioni migliori e più efficaci. Personalmente potrei prediligere, come già sperimentato con la nuova piazza di Omate, una progettazione che punti su spazi aperti, sul verde, sulla collocazione periferica dei posteggi e su una superficie ad alta ‘intensità sociale’.  Ma ripeto, queste sono solo prime idee, avremo modo e tempo per vagliare ogni ipotesi percorribile”.

Le modifiche al Piano integrato di intervento sono state approvate in aula con il voto favorevole della maggioranza, del gruppo di minoranza Agrate al Centro e con l’astensione del Movimento 5 Stelle. Assenti i consiglieri appartenenti al gruppo Agrate viva.

“Pur nella chiara legittimità delle differenti opinioni – continua il sindaco – rilevo come il Movimento 5 Stelle abbia dimostrato ancora una volta di non cogliere la grande importanza che questa operazione ha per tutti gli agratesi, un errore di valutazione dal Movimento già più volte compiuto, per esempio sul polo sociosanitario. Le operazioni perfette in assoluto non esistono soprattutto quando non si coglie il risultato eccezionale raggiunto in ragione di tre idee superficiali e stantie”.

LA STORIA – L’iter per l’acquisizione della corte e degli edifici è partito nel marzo del 2007 quando il PII viene approvato in consiglio comunale con una volumetria complessiva di 6.487 metri cubi (1.167 metri cubi con destinazione commerciale). Nel Marzo del 2011 il PII approvato in consiglio comunale diventa effettivo attraverso la firma della convenzione con il privato. Nel maggio 2013 un’ordinanza comunale dispone l’abbattimento degli edifici pericolanti all’epoca esistenti per ragioni di sicurezza. Nel settembre 2014 arriva una importante modifica su proposta dell’Amministrazione comunale e in accordo con la proprietà privata, vagliando e approvando una modifica del PII che prevede: riduzione della volumetria prevista in centro da 6.487 a 3.567 metri cubi (di cui 1.089 metri cubi con destinazione commerciale); cessione da parte del Comune dell’area di trasformazione residenziale denominata CR01 come permuta per la volumetria residua di 2.920 metri cubi  non realizzata in piazza; cessione al Comune di un’area pubblica di collegamento tra piazza Sant’Eusebio  e via Foscolo di circa 800 metri quadrati. Nel giugno 2016 arriva l’ultima modifica su proposta dell’Amministrazione comunale e in accordo con la proprietà privata e si conviene con la stessa la cessione totale della volumetria prevista in piazza.

 

 

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Lorenzo Giglio
Classe 1981, giornalista pubblicista, ho sempre cercato la verità bella o brutta che sia in tutto ciò che mi circonda. Amante dell'arte, della fotografia e soprattutto del rock, non mi tiro mai indietro se devo guardare una bella partita di calcio. Non mi piacciono gli schemi prestabiliti e trovo troppo strette le appartenenze di partito, anche perchè come dicevano i Queen: "Anyway the wind blows doesn't really matter to me".


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