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A settembre ritorna il Palio lissonese: dodici i rioni partecipanti

A settembre ritorna il Palio lissonese: dodici i rioni partecipanti

15 Luglio 2016

Dodici rioni coinvolti in rappresentanza di tutto il territorio cittadino, dieci prove che decreteranno il vincitore dell’edizione 2016 con un gran finale in Piazza Libertà. Dopo 11 anni di assenza, da venerdì 9 settembre a domenica 9 ottobre ritorna il Palio lissonese, iniziativa patrocinata dal Comune di Lissone e promossa dall’Associazione ricerche Alzheimer Lissone (ARAL).

Inserito nella rassegna “Con Settembre e Ottobre 2016 Musica e spettacolo”, il Palio lissonese dopo un periodo di stop ritorna a pieno regime, giungendo alla sua 13esima edizione e aperto come di consueto a tutti i cittadini residenti in città.

Dodici, come da tradizione, i rioni partecipanti al Palio: Saleta, Cruseta, Barbis, La Rutunda, Cunvegn-Baldiruna, Da la’ dal punt, Burg, Vialort, Sanrocc-Barus, Gesa Nova, S.Margherita-I Cassin, Baregia.

Saranno dieci le prove che verranno disputate all’interno dell’edizione 2016 del Palio lissonese: Festival Canoro, Reginetta di Lissone, Concorso fotografico, Concorso di Pittura, Torneo di Scala 40, Torneo di Dama, Gara di Ballo, Torneo di Calcio, Torneo di Bocce e Portatore d’acqua. Ogni rione ospiterà una delle prove in programma, al termine delle quali verrà assegnato un punteggio a scalare in base all’ordine di arrivo per un massimo di 12 punti al vincitore e un minimo di 1 punto al rione ultimo classificato. L’ultima prova del Portatore d’acqua, a conclusione dell’intero Palio lissonese, sarà costituita da una gara a staffetta di tre giri con tre corridori per rione che sarà disputata domenica 9 ottobre in Piazza Libertà. La gara sarà preceduta da una sfilata in costume in cui ciascun rione sarà anticipato dal proprio gonfalone, un corteo storico con costumi d’epoca che si snoderà dal quartiere Da là dal punt, detentore del Palio lissonese, fino ad arrivare in Piazza Libertà. Qui, al termine della prova di destrezza atletica che avrà un punteggio doppio rispetto a tutte le altre, seguirà la distribuzione della torta paesana ai partecipanti del Palio e la proclamazione del vincitore.

L’organizzazione del Palio lissonese sarà curata da Aral, a cui tutti i partecipanti dovranno devolvere la quota simbolica di un euro per contribuire a favorire la ricerca sull’Alzheimer e a promuovere momenti di confronto e di formazione fra gli specialisti del settore.

La prima edizione del Palio lissonese si svolse nel 1989 con una serie di gare con classifica a punti (calcio, pallavolo, bocce, dama, fotografia, ballo, tiro alla fune, corsa nei sacchi, eccetera) indette tra rioni cittadini. Col passare delle edizioni vennero introdotte altre competizioni tra le quali quelle dei portatori d’acqua (i lixiones) e dei falegnami (i legnamèe).

Nelle tredici edizioni sin qui disputate, tre sono state le edizioni vinte rispettivamente da S. Margherita-I Cassin, da Cruseta e da Cunvegn-Baldiruna, due le vittorie per Da là dal punt, una per i Barbis. Nel 2005, ultimo anno di edizione del Palio lissonese, la vittoria andò al rione Da là dal punt.

“Con soddisfazione, Lissone ritrova il suo Palio dopo un lungo periodo di assenza – commenta il sindaco Concettina Monguzzi – manifestazioni come queste contribuiscono a rafforzare l’identità cittadina e a riscoprire le tradizioni di Lissone. Siamo soddisfatti dell’entusiasmo con cui i rioni hanno aderito al programma del Palio lissonese, certi che il mese di prove vedrà una ricca partecipazione sia di atleti che di pubblico”.

“Ringrazio l’Amministrazione comunale, il Sindaco Concettina Monguzzi e il vicesindaco Elio Talarico per aver accettato di credere fermamente nel Palio lissonese – sottolinea il promotore dell’evento, Ambrogio Gatti – eventi come il Palio arricchiscono la comunità di Lissone e la rendono ancora più coesa, offrendo tante occasioni di divertimento grazie ad una formula che porterà la manifestazione in giro per il territorio. Un ringraziamento particolare va a Roberto Dominici, presidente di Aral, che insieme al suo staff si farà carico di organizzare tutto l’evento contribuendo a rendere Lissone ancora più viva e vissuta”.

I RIONI

  1. Burg, combacia il perimetro orientale del centro storico, da via Assunta fino al Cimitero maggiore, passando dalla. Il rione prende il nome dalla Chiesa della Madonna del Borgo;
  2. Gesa Növa, tutta la zona circostante la chiesa prepositurale, o appunto Gesa Nova. Comprende piazza Libertà, combacia con la parte occidentale del centro storico e comprende piazza Libertà, piazza Lega Lombarda, piazza Giovanni XXIII e tutto l’asse di via Sant’Antonio-Loreto;
  3. Barüs, è la zona meridionale del centro città che, a partire da dove vi era la Chiesa di San Rocco fuori le Mura, (San Ròch) oggi Chiesa di San Luigi, comprende il quadrilatero tra la ferrovia, Piazza Garibaldi, fino ad arrivare a viale della Repubblica;
  4. Salèta, il polo artigianale convergente intorno a via Buonarroti, immediatamente fuori dalla cerchia del centro. Il rione inizia da piazza Maria Bambina, nei pressi della quale si trova ora un’immagine della Madonna della Salette;
  5. Cruséta, la zona della Crocetta, ovvero una colonna di pietra con in cima una croce, che si trova dal 2000 al centro dello storico incrocio tra strade che portano al centro di Lissone e alle frazioni di Bareggia e Santa Margherita e a San Giorgio verso Desio;
  6. Baregia, è il rione della frazione di Bareggia, nella zona nord-orientale della città sul confine con Macherio e Biassono;
  7. Rutunda, il quartiere a sud della città, nella zona di via Monza dove si trova il palazzetto dello sport “PalaFarè”. Al limite con San Ròch dove vi era la Chiesa di San Rocco fuori le Mura, oggi Chiesa di San Luigi, il rione deve il nome ad una curva Rutunda che faceva il tram per Monza, oggi sostituito da bus, tra la via Monza e la Via Trieste. Confina con La Biruna-Cazzaniga di Monza;
  8. Vialort, comprende il quartiere ad sud-est del viale della Repubblica, da Via Pacinotti (sub-quartiere), il Vialone che collega Lissone a Monza. Anticamente Vialort (via degli orti) era il nome dialettale della zona;
  9. Cunvegn e Baldirüna, la zona più orientale di Lissone, al confine con Biassono e Vedano al Lambro, dove si trova il appunto il Convegno, storica enoteca e la cascina San Mauro e Baldirona, e subito oltre il confine comunale, nel territorio di Vedano al Lambro, anche il Santuario della Misericordia.
  10. Barbìs, la zona ovest di Lissone, comprese via Varese, via Verdi e corso Matteotti verso San Giorgio. Nella zona esisteva un passaggio a livello fino agli anni ottanta e si deve il nome del rione a uno storico casellante con lunghi baffi, detto appunto qui l’uomo dai Barbis;
  11. Cassìn, la zona nord della città, che riunisce le frazioni di Santa Margherita, Aliprandi e le cascine Bini e San Pietro, un tempo inglobate nel Comune di Cassina Aliprandi;
  12. Da là dal punt, tutta la zona sud della città, che sta appunto al “di la del ponte” della stazione ferroviaria. Nel rione si trova il sub-quartiere di via Giotto.

 

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