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Metrotramvia Milano-Desio-Seregno: il fronte del no raggiunge le 500 firme

Metrotramvia Milano-Desio-Seregno: il fronte del no raggiunge le 500 firme

3 Giugno 2016

Continua la battaglia per il no alla Metrotramvia Milano-Desio-Seregno. Dopo solo sei settimane i Comitati di Quartiere di Seregno sono riusciti a raccogliere più di 500 firme, di cui 200 cartacee e 388 online.

Il cantiere dovrebbe partire in autunno ma niente è ancora certo. San Carlo, San Giuseppe e il comitato del Centro non approvano il progetto. Le opinioni sono contrastanti e i sostenitori del no portano avanti la loro causa impegnandosi in diverse attività informative per i cittadini.

Rinnovare il parco mezzi bus della linea Desio-Zara MM3, questa l’alternativa proposta da molti seregnesi e desiani. La linea verrà dotata di autovetture elettriche a ricarica veloce e di dimensioni diverse in base alla fascia oraria. Novità anche sul percorso, che verrà prolungato fino al Piazzale Bus vicino alla Stazione di Seregno e i mezzi dotati di Wifi e ricariche USB. Il flusso dei trasporti sarebbe ulteriormente ottimizzato grazie ad una preferenza semaforica Wifi agli automezzi.

Oltre 800 volantini nelle principali vie di Desio e Seregno, 100 locandine informative all’interno di negozi, bar, edicole e una pagina Facebook per mostrare ai cittadini i vantaggi di questo tipo di trasporto. La proposta dell’autobus elettrico, già adottata in diverse città italiane ed europee, è considerata una soluzione efficiente ed economica. La realizzazione sarebbe, inoltre, più rapida rispetto ai tempi richiesti per la riattivazione di una linea tramviaria.

Un’opzione moderna ed ecosostenibile, quella mostrata dai Comitati schierati contro la realizzazione della metrotramvia. L’autobus elettrico permetterebbe di risparmiare spazio prezioso, investendo su collegamenti diretti tra due punti di scambio importanti, la Stazione di Seregno e la metropolitana M3 di Milano.

Prossimi passi dei Comitati: continuare ad informare la popolazione locale riguardo ai punti critici del progetto attuale e mostrare la concretezza di una proposta di mobilità sostenibile e adatta al territorio.

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Fonte Esterna
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Commenti

  1. Jacopo Stocco dice:

    Propongo a queste persone di leggere la relazione tecnica della linea prima di fare disinformazione alla gente comune. Innanzitutto non bisognerà cambiare tram per raggiungere la M3 a maciachini perchè il progetto prevede due linee, la Seregno-Maciachini M3 e la Calderara -p.za Cairoli (prolungamento dell’attuale linea 4). Con i soldi versati dai comuni (che è veramente una quota irrisoria!) Verranno rifatte le fogne e tutti i sotto servizi. Inoltre non esitono bus elettrici che tengono la carica tutta la linea (senza poi contare i costi di manutenzione pneumatici e smaltimento batterie!)

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