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Parte la raccolta firme contro la chiusura del parcheggio di Piazza Cambiaghi

L'idea di chiudere il parcheggio di piazza Cambiaghi nasce da una serie di considerazioni, prima fra tutte quella di dare una sistemata alla piazza.

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La decisione di chiudere il parcheggio di area Cambiaghi è un progetto che l’amministrazione comunale sta mettendo a punto. Gli uffici stanno studiando la situazione, ma l’assessore alla Mobilità, Paolo Confalonieri, ha spiegato che per il momento non è stata presa alcuna decisione ufficiale. “Credo che decideremo cosa fare entro luglio – ha commentato -. Adotteremo un atto amministrativo”.

L’idea di chiudere il parcheggio di piazza Cambiaghi nasce da una serie di considerazioni, prima fra tutte quella di dare una sistemata alla piazza, da anni al centro di polemiche per condizioni precarie in cui si trova. Piazza Cambaghi è infatti “vittima” di un pasticcio burocratico fra il privato che ha realizzato l’attuale sede della Camera di commercio e l’intero edificio situato sul fronte Est e il Comune. La conseguenza diretta di questa situazione è stato un lento ma grave degrado della piazza e, in modo particolare, del selciato, ridotto a un vero e proprio campo di battaglia.
La chiusura è dettata anche dalla necessità di mettere fine una convivenza difficile fra auto e mercato, che il giovedì e il sabato occupa tutta la zona. “La chiusura del parcheggio di superficie verrebbe compensata dal parcheggio sottostante che potrà rimanere aperto anche la sera – ha aggiunto l’assessore -. Oramai è strutturato in maniera tale da soddisfare le richieste”.

L’ipotesi di una chiusura ha scatenato proprio in questi giorni parecchie polemiche in città, tanto da far partire una raccolta firme. L’iniziativa è partita da Martina Sassoli, consigliere comunale di Monza, lo storico ristoratore, Eugenio Galbiati, della Pizzeria del Centro. «Ormai il comune di Monza, sembra sempre di più l’ufficio complicazione degli affari semplici. – spiega SassoliAnziché cercare di regolare e sanzionare i pochi incivili che creano caos e disagi nell’area Cambiaghi, la giunta decide di eliminare la sosta tout court. Così da gravare ulteriormente sulle condizioni del centro storico, già di per sé piegato dalla scarsità di parcheggi, e dell’area stessa che, in assenza del naturale presidio che si crea grazie al viavai di persone in sosta, diventerà ancor di più un deserto dei tartari o luogo di desolazione incivile.  La piazza Cambiaghi è da sempre il tallone d’Achille della giunta, la quale non è mai riuscita a presidiarla con i controlli , facendola diventare una sorta di terra di nessuno dove di notte, o d’estate, cioè proprio quando c’è minor passaggio, tutto può accadere. Per questo  – conclude Sassoli – spero che l’amministrazione riveda questa scelta, così come lo sperano i cittadini e commercianti che, allarmati, mi hanno contattato e con i quali, in questi giorni, stiamo lanciando la raccolta firme per chiedere all’amministrazione di non condannare definitivamente Piazza Cambiaghi a un destino di abbandono, ma al contrario di farla rinascere con un maggior controllo mantenendo l’indispensabile parcheggio di superficie».

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