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Monza-Caravaggio 2-3. Domenica si chiude col derby a Seregno

Monza-Caravaggio 2-3. Domenica si chiude col derby a Seregno

2 Maggio 2016

Il Monza, matematicamente salvo da una settimana (con 2 giornate di anticipo sul termine del campionato), ha salutato il pubblico del Brianteo, anche stavolta entrato gratuitamente allo stadio, rimediando la tredicesima sconfitta, settima in casa.

Ormai abbiamo esaurito le parole per descrivere una situazione che purtroppo, in considerazione del blasone della squadra brianzola, fa provare vergogna ai tifosi e imbarazzo ai dirigenti.
L’attuale decimo posto poteva anche essere accettabile a inizio stagione, quando all’indomani della rifondazione societaria si parlava di anno zero. Non è accettabile per come è maturato, col numero delle sconfitte che supera sia quello dei pareggi che delle vittorie, con un gioco pessimo, più frutto della pochezza tecnica del materiale umano a disposizione dei due allenatori che si sono avvicendati sulla panchina (Alessio Delpiano, poi Sandro Salvioni e di nuovo il tecnico di Pradalunga) che di incapacità degli stessi, ai quali vanno più che altro addossate responsabilità caratteriali, nel senso che non hanno saputo trasmettere ai ragazzotti in campo quella fame che loro avevano quando giocavano nelle serie maggiori.

Domenica prossima alle ore 15 allo stadio Ferruccio di Seregno andrà in scena l’ultimo episodio dell’“Odissea nello strazio” biancorossa, con la speranza che il più alto numero possibile dei protagonisti dell’indigeribile film (Fantozzi avrebbe preferito assistere a “La corazzata Potëmkin”) non si riveda al raduno del prossimo luglio. Con buona pace del presidente Nicola Colombo, ultimo baluardo prima della resa alla massificazione e alla globalizzazione dell’industria del calcio, il prossimo film che si vuole vedere è “La corazzata Monza 1912”, dove non si parli né di guerre, né di rivoluzioni e nemmeno di ammutinamenti, ma di robusti e inimitabili valori sportivi e nondimeno di valori morali come abnegazione, disciplina, coraggio, ambizione, attaccamento a una maglia che in Serie D ha un’importanza quasi unica. Siamo certi che il presidente sarà un buon produttore, ma siamo preoccupati della scelta dello sceneggiatore, del regista e degli attori. Quest’anno c’erano troppi praticanti e troppa gente che al massimo può fare la comparsa…

calcio-monza-delpianoIeri contro il Caravaggio, per non si sa quali scelte politico-sportive (Delpiano non ha mantenuto la parola di tornare in sala stampa dopo mesi, o gli hanno impedito di mantenerla, per cui non è stato possibile chiedere lumi), non è stata schierata la migliore formazione. È vero che mancavano per infortunio il portiere titolare Radaelli, il vice Ravetta, e, da ormai molto tempo, il centrocampista centrale Marco Lombardi, è vero che non schierare D’Angelo e Uliano potrebbe essere stata una scelta tecnica in seguito ad alcune scadenti prestazioni, ma lasciare in panchina i due migliori della squadra, gli attaccanti Soragna e Palazzo (quest’ultimo, tra l’altro, è finora l’unico elemento confermato per la prossima stagione), ha lasciato alquanto sconcertati. I sostituti Grandi e lo juniores Achenza, con tutto il rispetto, non sono pronti per la Serie D. Per quanto riguarda gli altri, sono tornati dunque a vivere una giornata da titolari il portiere Cetrangolo, il difensore Perini e il centrocampista Romeo. Come portiere di riserva in panchina c’era Lorenzo Brescello degli Allievi.

La cronaca: al 9′ Matteo Capelli s’invola verso la porta monzese, ma a tu per tu col portiere litiga col pallone e l’azione sfuma. Al 17′ Comentale batte un calcio di punizione per Grandi che di testa costringe Pennesi a una difficile respinta. 2’ dopo Romeo, spalle alla porta al limite dell’area piccola bergamasca, tocca indietro per Achenza che spara al volo lambendo il palo. Al 22′ un movimento di Matteo Capelli in area brianzola disorienta Roveda che lo sgambetta: l’arbitro decreta il rigore che lo stesso numero 11 trasforma spiazzando Cetrangolo. Al 24′ si assiste a una serpentina di D’Errico in area avversaria con conclusione ravvicinata che viene respinta sulla linea da Andrea Delcarro. Al 32’ un calcio al volo dal limite dell’area di Matteo Capelli sfiora la traversa.

L’avvio di ripresa sembra promettere bene per il Monza, però è il Caravaggio allenato da Ernestino Ramella a raddoppiare: è il 9’ quando Boggian, pescato libero in area, conclude a rete trovando la respinta di Cetrangolo, ma il pallone finisce sui piedi di Matteo Capelli che insacca. Da segnalare che erano appena entrati Palazzo e lo juniores Buzzi rispettivamente per Grandi e Achenza. Al 23’ Delpiano inserisce anche lo juniores Alessandro Capelli per Tripsa. Al 29′ il Monza accorcia le distanze: D’Errico controlla bene una palla in area e fulmina Pennesi. 3’ dopo lo stesso fantasista di casa, che ha disputato la sua miglior partita del campionato, scarica la sfera a Roveda lesto a entrare in area dove riceve uno spintone da Francesco Delcarro guadagnandosi un rigore. Sul dischetto D’Errico ha la meglio su Palazzo ma non sulla traversa, che respinge la bordata. Al 34′ il numero 10 biancorosso si fa perdonare gonfiando la rete a conclusione di una prepotente azione personale. Al 39′ Palazzo spreca malamente un’azione di contropiede sbagliando un facile filtrante e sulla ripartenza avversaria Cetrangolo esce come suo solito a fermare la palla con la mano fuori dall’area. La conseguente punizione è magistralmente calciata da Noris per il gol del definitivo 3-2 per i caravaggesi, risultato inutile per evitare la retrocessione in Eccellenza.

calcio-monza-cattaneo-mbIn sala stampa si è presentato il solo Davide Cattaneo: “Abbiamo sbagliato diverse occasioni, poi grazie a un mezzo sgambetto siamo andati sotto per 1-0 – ha analizzato la partita – Siamo stati bravi a rimontare, ma il calcio di punizione di Noris ci ha condannato. Comunque ieri abbiamo perlomeno cercato di giocare a calcio, abbiamo creato 7 o 8 palle gol, abbiamo sbagliato un rigore. È vero però che abbiamo giocato con meno intensità, meno cattiveria, perché la salvezza acquisita ti fa giocare così. Per quanto riguarda il campionato, abbiamo chiuso il girone di andata al quinto posto, ma poi abbiamo dovuto lottare per la salvezza fino a due giornate dal termine e ora siamo decimi. Quello che è successo quest’anno spero che serva da insegnamento per i ragazzi per l’anno prossimo. Io credo che alla squadra manchi l’esperienza: io e Soragna siamo gli unici due giocatori ‘over 30’, ma di ‘senatori’ in Serie D ce ne vogliono 4 o 5. I giovani? Tanti ci hanno seguito in allenamento, altri un po’ meno. Nel complesso ritengo che per essere stato il primo anno di vita sia stato svolto un ottimo lavoro a livello societario, però adesso che tutte le caselle sono sistemate bisogna puntare in alto. Il mio futuro? Mi dispiacerebbe smettere di giocare, ma a 34 anni devo pensare anche al mio futuro. Valuterò le offerte che mi arriveranno e solo allora deciderò se proseguire a giocare o smettere”.

Il club di via Ragazzi del ’99 ha ricordato il collaboratore domenicale e socio del comitato Cuori Biancorossi, Quinto Cervi, scomparso nei giorni scorsi.

Sempre nei giorni scorsi è emerso che la Procura della Repubblica di Monza ha iscritto alcune persone nel registro degli indagati per bancarotta fraudolenta relativamente al fallimento, un anno fa, del Monza Brianza 1912. L’inchiesta è condotta dal pubblico ministero Walter Mapelli.

MONZA-CARAVAGGIO 2-3 (0-1)
MONZA (5-3-2): Cetrangolo; Roveda, Molnar, Cattaneo, Perini, Tripsa (23’ s.t. Capelli A.); Romeo, Comentale, D’Errico; Achenza (8’ s.t. Buzzi), Grandi (8’ s.t. Palazzo). A disp.: Brescello, Cochis, Sokoli, D’Angelo, Uliano, Soragna. All.: Delpiano.
CARAVAGGIO (4-1-4-1): Pennesi; Delcarro F., Nicolosi, Dimaio, Corti (1’ s.t. Noris); Delcarro A.; Crotti (33’ s.t. Vigani), Alloni, Manzoni (36’ s.t. Peli), Capelli M.; Boggian. A disp.: Vimercati, Mapelli, Khawanda, Panara, Cantini, Sandrini. All.: Ramella.
ARBITRO: Di Paolo di Chieti.
MARCATORI: 22′ p.t. Capelli M. (rig.), 9′ s.t. Capelli M., 29′ s.t. D’Errico, 34′ s.t. D’Errico, 42′ s.t. Noris.
NOTE: calci d’angolo 3-4; ammoniti Roveda, Cattaneo, Comentale, Romeo, Cetrangolo, D’Errico, Corti, Manzoni, Alloni, Crotti, Dimaio, Noris e Peli; espulso al 43′ s.t. Khawanda per uscita dall’area tecnica; recupero 0′ e 5′; spettatori circa 1000.

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Camillo Chiarino
Monzese da sempre, ma frequento assiduamente la Brianza perché amo la quiete e la natura. In particolare adoro la Valsesia, la terra dei miei antenati paterni. Giornalista professionista "tuttologo", mi piace scrivere in particolare di politica e sport. Sono tifoso di tutte le squadre cittadine di qualsiasi disciplina e seguo da vicino le partite del Monza 1912, della Vero Volley Monza e della Saugella Monza. A proposito di pallavolo, l’ho praticata per 17 anni in società della zona, ma quando capita non mi tiro indietro a giocare a nulla, soprattutto se l’invito arriva da una esponente del gentil sesso… Mi piace molto navigare in internet, visitare mostre e monumenti e assistere a concerti, in particolare di musica folk e celtica.


Commenti

  1. _ 19.12 _ dice:

    Derby? AHAHA
    Ma dai…

    • Poveri noi dice:

      qualunque match tra due squadre della stessa provincia o cmq di città vicine è un derby. che poi da noi si senta più quello col Como che col Seregno (anche se negli anni 90 al palazzetto si sentiva eccome .. forse lei non c’era ancora ..) è un altro discorso —

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