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Il San Gerardo introduce il primo pacemaker senza fili #foto #video

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30 Maggio 2016

È un giorno importante per l’ospedale S. Gerardo di Monza. Oggi, 30 maggio 2016, presso la sala riunioni di Villa Serena, il Dottor RovarisFullSizeRender.1responsabile della Struttura Semplice di Elettrofisiologia Interventistica e Cardiostimolazione ha incontrato la stampa  insieme alla sua equipe, per parlare di Micra Transcatheter Pacing System(Tps), una nuova tecnologia di stimolazione cardiaca permanente introdotta dalla struttura di Elettrofisiologia. Si tratta di un Pacemaker senza fili più piccolo di una moneta da due euro, che rappresenta un’innovazione assoluta nel campo della cardiologia.

La nuova avventura scientifica alla Asst di Monza è iniziata ufficialmente venerdì, quando è stato eseguito il primo intervento su una paziente di 37 anni affetta dalla Sindrome di Down.  L’operazione, condotta dal dottor Rovaris e dalla sua squadra, composta dai colleghi: Sergio De Ceglia, Elena Piazzi, Elisabetta Montemerlo e Mattia Pozzi; è stata supervisionata dal primario di Cardiologia: il Dottor Felice Achilli. Un intervento eseguito con successo. Il nuovo sistema di stimolazione cardiaca permanente in assenza di elettrocateteri (PM leadless) è stato infatti correttamente introdotto nella paziente 0.

Per comprendere i vari passaggi legati all’operazione, ci serviamo delle parole del Dottor Rovaris.  “Il Pacemaker-  ci spiega appunto Rovaris- viene rilasciato nel ventricolo destro attraverso un sistema costituito da un introduttore deflettibile, inserito dall’inguine attraverso il sistema venoso fino all’apice o al setto del ventricolo destro stesso. Il fissaggio al tessuto cardiaco avviene grazie quattro braccia, posizionate ad un’estremità, che si impegnano nelle trabecole del tessuto cardiaco in maniera atraumatica. Dopo essere stato fissato il PM viene rilasciato, mentre l’introduttore che ne ha permesso l’inserimento fino al cuore, viene estratto: a quel punto il PM è in grado di funzionare senza dare alcun segno esteriore della sua presenza”.

È motivo di grande orgoglio, per l’azienda ospedaliera monzese,  il fatto di poter vantare un tanto sofisticato sistema di stimolazione cardiaca, e di essere uno dei primi centri in Italia a disporre di questa rivoluzionaria tecnologia. Un’innovazione che senza dubbio, aiuterà a migliorare le condizioni di molti pazienti.

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Luca Giovannoni
Luca Giovannoni, ho 25 anni e sono nato e cresciuto a Monza. Mi sono laureato presso la facoltà di Linguaggi dei Media dell’Università Cattolica di Milano, e scrivere è stata da sempre una delle mie più grandi passioni. Su MBNews cerco di raccontare la cronaca cittadina e gli eventi culturali legati al territorio brianzolo con la curiosità tipica del ragazzo di provincia che prova ad affacciarsi al mondo dei grandi...Cerco di leggere e informarmi il più possibile e quando riesco mi concedo lunghe passeggiate nel parco della mia città. Sono uno di quelli che crede che un giorno, piaccia o non piaccia, l’informazione online soppianterà quella cartacea. Non spetta a me giudicare se questo capovolgimento di ruoli porterà a maggiori benefici o se avrà invece conseguenze negative, ma credo che ognuno di noi debba dare il proprio contributo!


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