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Omicidio suicidio a Barlassina, forse l'ombra del gioco nella vita della coppia

Omicidio suicidio a Barlassina, forse l’ombra del gioco nella vita della coppia

11 Aprile 2016

Erano apparentemente una coppia tranquilla Fiorella Radaelli, 66 anni casalinga pensionata e Giuseppe Gallina, 70 anni bancario in pensione, trovati morti ieri pomeriggio, 10 aprile, verso le sei e quarantacinque nella loro villetta a schiera di via Paganini a Barlassina.

Il collo reciso lei e morta presumibilmente per dissanguamento, lui con una corda al collo precipitato dal balcone dopo aver tentato di impiccarsi e deceduto probabilmente in seguito alla caduta, i due anziani apparentemente non avevano problemi di sorta. Nessuna malattia grave o dissidio conosciuto ai familiari parrebbe spiegare il raptus omicida di Gallina che, secondo quanto ricostruito fino ad ora dai carabinieri di Seregno, avrebbe sgozzato sua moglie con un grosso coltello da cucina (rinvenuto dai militari in casa e non lontano dal cadavere della donna) per poi cercare la morte impiccandosi al balcone di casa e poi cadendo nel vuoto.

Gli investigatori, coordinati dalla Procura di Monza, hanno ascoltato le testimonianze dei vicini di casa della coppia e amici di famiglia. Forse, ma é ancora da accertare, a spingere la coppia a discutere fino a scatenare il raptus omicida nel 70enne, la presunta abitudine della moglie di andare a giocare alle macchinette. Se fosse accertato che la sua passione per il gioco fosse diventata un problema, o peggio causa di guai economici per la coppia, potrebbe essere questo un movente per la tragedia di ieri. Ancora sotto shock la sorella di una delle vittime, che li ha scoperti cadavere dopo essere andati a casa loro per una visita.

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Valentina Rigano
Nata a Milano nel '78', cresciuta in provincia di Monza e Brianza, sangue siculo-austro-serbo-toscano nelle vene, mi sento cittadina del mondo grazie alla passione per i viaggi passatami dai miei genitori. Studente irrequieta, ho scoperto la meraviglia del ricercare la verità degli accadimenti nel 2001. Grazie a un coraggioso direttore, ho iniziato dalla "cronaca di un marciapiede rotto", per arrivare a nera e giudiziaria passando dallo sport in tv, approdando alla famiglia MB News oltre che a collaborazioni con un'agenzia di stampa ed un quotidiano nazionali. Scrivere è la mia passione, un lavoro e anche un po' una missione:). Amo tutte le forme di sport e nel tempo libero mi rilasso in lunghi giri in auto cantando Ligabue a squarciagola o leggendo un buon libro spaparanzata in qualche parte del mondo, meglio se ci arrivo su un'auto senza finestrini o facendo l'auto stop! Mi direi "cronicamente combattiva, femminista progressista che rovescia le tazze di caffè e inciampa costantemente nei gradini e che sogna un faro circondato dal mare in tempesta dove scrivere libri...Un sacco di gradini per cadere"!!


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