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Mosè Bianchi e le Agende Rosse: la lotta alla mafia passa dai fumetti #video

Mosè Bianchi e le Agende Rosse: la lotta alla mafia passa dai fumetti #video

29 Aprile 2016

Una mostra di fumetti per mantenere viva la memoria degli eroi italiani che hanno avuto il coraggio di sfidare la mafia fino a rimetterci la vita.

È questo il tema dell’evento dal titolo “1, 10, 100 agende rosse… quale democrazia?” inaugurata il 27 aprile a Monza presso l’istituto scolastico Mosè Bianchi, che già lo scorso anno aveva avuto l’onore di ospitare proprio Salvatore Borsellino. Oggi le storie di suo fratello Paolo, di Giovanni Falcone, Peppino Impastato, Ilaria Alpi e Mauro Rostagno, personaggi molto cari alla storia italiana recente, ci vengono raccontate in maniera originale e toccante attraverso disegni e testi di autori professionisti.

Dai fumetti, pubblicati dalla casa editrice Beccogiallo e consultabili all’esposizione, sono state tratte ed esposte le tavole più rappresentative delle vicende di ciascuno, per poter meglio comprendere l’intensità artistica di tali lavori.

A ideare la mostra è stato il Movimento delle Agende Rosse di Milano, gruppo Peppino Impastato, fondato nel 2013 per sostenere la battaglia di Salvatore Borsellino sulle stragi di mafia. Il movimento porta nel suo nome proprio uno degli argomenti trattati dai fumettisti: oggetti appartenuti ai magistrati o a giornalisti uccisi, contenenti informazioni riservate e importantissime, ma scomparsi misteriosamente dalla scena del crimine. L’agenda rossa di Paolo Borsellino ne è l’esempio emblematico, ma lo sono anche i computer, gli appunti, le cassette appartenuti agli altri personaggi e qui riprodotti.

La mostra, già presentata a Milano, si fermerà a Monza dal 27 aprile al 6 maggio e Giuseppe Cassata, coordinatore del movimento e organizzatore, sarà presente tutte le mattine per la durata dell’evento: egli spiegherà i retroscena delle storie e le profonde motivazioni che ancora oggi spingono tante persone come lui a combattere: non solo per la ricerca della verità sugli omicidi di mafia, ma anche per sostenere magistrati e tutori della legge nelle loro difficili battaglie.

“Solo assieme si può vincere” ha infatti esclamato, ribadendo come uno dei punti di forza della mafia sia l’omertà di molta gente e il fatto che spesso le vittime siano lasciate da sole.

La scuola, poi,  rappresenta un teatro fondamentale per mostre del genere: “Noi Agende Rosse raccontiamo storie del paese, ponendoci domande. Insegniamo ai ragazzi a esercitare la loro capacità critica”. Tanti erano, per l’appunto, i ragazzi accorsi a osservare i disegni e molte scuole hanno già prenotato la loro visita guidata. Chiunque, però, potrà fare il suo ingresso liberamente e gratuitamente per tutta la durata della mostra per ammirare gli sforzi del movimento e dare un proprio contributo alla causa.

 

 

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