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Monza-Fiorenzuola si giocherà a porte chiuse

Monza-Fiorenzuola si giocherà a porte chiuse

15 Aprile 2016

Il Monza giocherà una partita di campionato allo stadio Brianteo a porte chiuse due anni dopo il primo e fino a oggi unico caso precedente. Lo ha deciso il Giudice sportivo della Lega nazionale dilettanti in seguito al censurabile comportamento dei tifosi biancorossi in occasione del derby con la Pro Sesto disputato domenica scorsa al “Breda” di Sesto San Giovanni.

In base alle risultanze degli atti ufficiali il Giudice sportivo ha deliberato che il Monza giochi a porte chiuse la gara casalinga di domenica prossima contro il Fiorenzuola per il campionato di Serie D e che paghi un’ammenda di 3mila euro “per avere propri sostenitori in campo avverso: lanciato, nel corso del primo tempo, diversi oggetti di plastica all’indirizzo di un assistente arbitrale (il guardalinee Maurizio Fais della sezione arbitrale del Verbano-Cusio-Ossola, ndr) colpendolo ad una spalla con tappi di bottiglia; reiterato nel corso del secondo tempo la condotta soprascritta lanciando anche bottiglie semipiene senza tuttavia colpire l’ufficiale di gara; reiteratamente rivolto espressioni offensive, anche discriminatorie per motivi di origine territoriale, all’indirizzo di un assistente arbitrale (sempre lo stesso, ndr); lanciato sputi all’indirizzo di un assistente arbitrale (sempre Fais, ndr) che lo attingevano”. La sanzione è stata “così determinata in considerazione della idoneità del materiale lanciato a cagionare danno alla incolumità fisica dell’ufficiale di gara e della recidiva per i fatti di cui ai comunicati ufficiali 64-83-86-85-107-116”.

calcio-monza-pro-sesto-breda-sab-mbIl torto del “povero” guardalinee è stato quello di aver alzato la bandierina spesso per segnalare posizioni di fuorigioco dei giocatori biancorossi. In pratica, l’arrabbiatura della tifoseria ospite è stata assolutamente sproporzionata oltreché inconcepibile. Peraltro a lamentarsi del suo operato avrebbero dovuto essere i tifosi della Pro Sesto, dal momento che proprio l’intimidito Fais non ha alzato la bandierina per segnalare il clamoroso fuorigioco di Daniele Grandi in occasione del pareggio del Monza. Alla base di quanto avvenuto c’è il brutto campionato della compagine del capoluogo della Brianza che, già relegata in quarta serie a causa di un fallimento annunciato ma che nessuno ha saputo o voluto evitare, sta navigando a metà classifica ma con un occhio alla quota salvezza. Gli ultras dei SAB, che domenica non hanno smesso un minuto di incitare la squadra, hanno pure esposto uno striscione recante la scritta “Noi in piedi sulle rovine”. Considerando quanto accaduto, forse era meglio se stavano seduti…

curva-sud-monza-salernitana-mbGià due anni fa la società di via Ragazzi del ’99 era stata prima diffidata dopo il match interno col Rimini di Divisione Unica e poi sanzionata con una partita a porte chiuse dopo la finale di andata di Coppa Italia Lega Pro giocata al Brianteo con la Salernitana. Nel primo caso, il 29 settembre 2013, i ripetuti cori razzisti intonati dai tifosi in occasione delle giocate del calciatore senegalese di colore Ameth Fall del Rimini avevano costretto l’arbitro a una breve sospensione della gara. Il Monza era quindi stato sanzionato con la chiusura per un turno della Curva Sud, ma con la “condizionale” di un anno. Il successivo 19 marzo, però, un gruppetto di tifosi della Tribuna centrale aveva intonato cori inneggianti alla discriminazione razziale, che avevano portato alla chiusura per una gara effettiva di campionato dello stadio, dunque per Monza-Bassano Virtus. Il Giudice sportivo aveva anche irrogato al club biancorosso l’ammenda di mille euro perché “sostenitori biancorossi accendevano numerosi bengala e facevano esplodere diversi petardi nel proprio settore, senza conseguenze”.

protesta-tifosi-monza-bassano-mbTornando alla stagione in corso, contro il Fiorenzuola sarà la seconda volta che il Monza disputerà una partita di campionato a porte chiuse: lo scorso 8 novembre, infatti, giocò senza pubblico e pure in campo neutro, a Morbegno, l’incontro esterno contro l’Olginatese. In quel caso a essere sanzionata era stata la società lecchese, a causa del comportamento violento di un proprio tifoso.

Certo è che il settimanale “bollettino di guerra” proveniente dai campi di tutta Italia porta acqua al mulino di chi diserta gli stadi preferendo altri sport o la visione delle partite di Serie A e B dalla comoda poltrona di casa. E allontana gli sponsor dal calcio di provincia.

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Camillo Chiarino
Monzese da sempre, ma frequento assiduamente la Brianza perché amo la quiete e la natura. In particolare adoro la Valsesia, la terra dei miei antenati paterni. Giornalista professionista "tuttologo", mi piace scrivere in particolare di politica e sport. Sono tifoso di tutte le squadre cittadine di qualsiasi disciplina e seguo da vicino le partite del Monza 1912, della Vero Volley Monza e della Saugella Monza. A proposito di pallavolo, l’ho praticata per 17 anni in società della zona, ma quando capita non mi tiro indietro a giocare a nulla, soprattutto se l’invito arriva da una esponente del gentil sesso… Mi piace molto navigare in internet, visitare mostre e monumenti e assistere a concerti, in particolare di musica folk e celtica.


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