Il cielo del mese in Brianza: aprile 2016

Con aprile le temperature sono più accettabili per coloro che vogliono osservare il cielo, ma l’ora estiva ci penalizza perché viene buio più tardi.

gav foto di gruppo

Con aprile le temperature sono più accettabili per coloro che vogliono osservare il cielo, ma l’ora estiva ci penalizza perché viene buio più tardi.

Il giorno 8 ci offre la possibilità di osservare Mercurio che si trova appena sopra lo spicchio di Luna; si deve guardare verso ovest al tramonto del Sole, facendo molta attenzione a non osservare la nostra stella.

Il 10 la Luna, non molto dopo il tramonto del Sole, viene a trovarsi nell’ammasso aperto delle Iadi (Mel25) vicino alla stella alfa del Toro di nome Aldebaran. Nella mappa potete vedere anche l’ammasso aperto M45 (Pleiadi).

Il 15 la Luna si trova vicina all’ammasso aperto M44 (Praesepe); questo ammasso è visibile a occhio nudo (da posti non inquinati dalla luce) e contiene una sessantina di stelle fino alla magnitudine12.

Il giorno 17 la Luna si trova di poco a sud di Giove che brilla più di qualsiasi stella. In questo periodo è ancora abbastanza vicino alla Terra per cui si consiglia di approfittarne e, con un buon binocolo o meglio anche solo con un piccolo telescopio,  di osservare i suoi 4 satelliti principali: Io, Europa, Ganimede e Callisto. In questa serata purtroppo Io ed Europa si trovano davanti o dietro al pianeta per cui sono inosservabili. Le notti successive sono più favorevoli: qui metto la notte del 19 aprile.

Il 18 Mercurio si trova alla massima distanza dal Sole e quindi meglio osservabile subito dopo il tramonto.

Il 22 aprile avremo il massimo dello sciame meteorico delle Liridi (tasso orario di circa 18 meteore) che sono osservabili dal 16 al 25 aprile. Si chiama così perché il suo radiante (direzione da cui sembrano provenire) si trova nella costellazione della Lira. È il primo sciame di cui si hanno osservazioni storiche perchè osservato per la prima volta dai Cinesi alcuni secoli A.C.
Lo sciame è stato originato dalla cometa C/1861 G1 (cometa Thatcher), che ha un periodo orbitale di oltre 400 anni.
In genere ha attività non particolarmente appariscente, ma periodicamente ha degli incrementi che lo portano a livelli di circa 100 ZHR. Lo ZHR (Zenithal Hourly Rate o Tasso Orario Zenitale)  di uno sciame meteorico è il numero di meteore che un osservatore sarebbe in grado di osservare in un’ora, sotto un cielo buio e terso (quindi con magnitudine limite 6,5), se il radiante dello sciame fosse allo zenit. Per cui è un indice di numero di meteore all’ora.

Il 25 aprile al sorgere della Luna dopo mezzanotte Saturno si trova appena sotto il nostro satellite e non lontano verso ovest c’è anche Marte, così avremo un’ottima possibilità di vedere il pianeta degli anelli ed il pianeta rosso.

Cieli sereni a tutti.

Altro ancora lo potete trovare sul nostro sito http://www.gav.altervista.org
Le simulazioni e le descrizioni degli oggetti celesti sono realizzate con il programma “Perseus” di Filippo Riccio http://www.perseus.it/.

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