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Bike Sharing Monza, "critiche" da Legambiente e MonzainBici

Bike Sharing Monza, “critiche” da Legambiente e MonzainBici

11 Aprile 2016
FIAB MonzainBici e Circolo Legambiente di Monza salutano con soddisfazione l’arrivo del servizio di Bike Sharing a Monza.
Dopo anni di attesa anche Monza si è assicurata una modalità di mobilità al passo con i tempi, una concezione diversa del muoversi non solo con il proprio mezzo motorizzato, ma con una bicicletta condivisa che permette di attraversare la nostra città in pochi minuti migliorando le condizioni generali di vivibilità della comunità intera.
“Abbiamo comunque qualche perplessità, dovuta ad esperienze di altre città che hanno visto naufragare questo servizio a causa di poca attenzione da parte dei gestori e amministratori cittadini, nei confronti di questa installazione.
Non condividiamo fino in fondo l’ubicazione degli stalli che avrebbero dovuto essere distribuiti anche nelle zone periferiche e non solo nel centro storico.
E’ un servizio che andrà potenziato proprio nei quartieri e possibilmente in prossimità di parcheggi pubblici fuori dal centro storico.
Inoltre siamo ben lontani dall’avere una mobilità ciclistica al pari di altre città più virtuose. Spezzoni di ciclabili senza manutenzione e segnaletica, non collegati a formare una vera rete ciclabile. Moderazione del traffico (velocità a 30km/h, rallentatori, chicanes, aree pedonali ecc.) quasi assente. Una situazione che non consente un uso corretto e continuo della bicicletta che crea condizioni di estrema pericolosità per chiunque si voglia muovere con questo mezzo ecologico.
La scarsa attenzione della nostra Amministrazione è dimostrata anche dagli scarsi importi previsti per le piste ciclabili nel nuovo Piano Triennale delle Opere Pubbliche.
 
Se questo servizio è stato realizzato grazie ad una nuova consapevolezza e al passo con i tempi, andrà sostenuto con un’adeguata promozione,  le nostre associazioni FIAB MonzainBici e Circolo Legambiente di Monza, collaboreranno alla buona riuscita del bike sharing, ma si aspettano che l’amministrazione comunale faccia la sua parte, tenendo in grande considerazione questo servizio e completando una politica di mobilità che favorisca sempre più la bicicletta come mezzo di trasporto virtuoso, mettendo in pratica il bici plan, ancora chiuso nei cassetti comunali”.

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Fonte Esterna
Questo contenuto non è un articolo prodotto dalla redazione di MBNews, ma è un testo proveniente da fonte esterna e pubblicato integralmente e/o parzialmente ma senza averne cambiato il senso del messaggio contenuto.


Commenti

  1. muovo io un appunto a monzainbici. perchè non usate le luci la sera e non rispettate nessuna regola? passate col rosso, girate senza segnalarlo, entrate contromano, andate sui marciapiedi..Perchè voi potete fare quello che volete? l’equazione”non inquino quindi faccio come mi pare” non è tollerata lo sapete?

  2. Caro Marco,
    accettiamo tutte le critiche che ci vengono fatte, alcune di queste sono
    effettivamente vere, su altre sarebbe bello discuterne in modo più approfondito.
    Abbiamo la sensazione però che le regole stradali che gli automobilisti non
    rispettano, oltre ad essere molto pericolose, sono veramente tante che non
    basterebbe lo spazio di questa piattaforma per elencarle tutte. Ma non vogliamo
    trasferire le responsabilità su altri, ci prendiamo le nostre e l’assicuro che
    facciamo il possibile come associazione per convincere i cittadini in bici
    dell’importanza del rispetto del cds. Vogliamo solamente ricordare però, che il
    cds è stato costruito a forma e immagine dell’auto, dimenticando la bicicletta
    se non per alcuni pochi aspetti. Che le strade sono di conseguenza realizzate
    per le auto e i ciclisti sono costretti ad arrangiarsi in più occasioni per
    poter sopravvivere nel traffico più caotico e pericoloso. Il ciclista non ha
    diritti e nemmeno strutture adeguate per la sua mobilità, specialmente se ci
    paragoniamo a Paesi esteri, Dobbiamo stare a destra vicino ai marciapiedi, ma li
    ci sono i tombini con voragini, in mezzo non possiamo andare per ovvi motivi,
    insomma anche qui l’elenco sarebbe troppo lungo e noioso. Il rispetto deve
    essere di tutti e nei confronti di tutti. Sulle luci lei ha ragione, ma se prova
    ad osservare meglio e senza pregiudizi, si accorgerà che molti ciclisti ora
    hanno luci sulla bicicletta. L’ho fatto io nelle serate in cui sono uscito e
    almeno il 40/50% delle bici erano dotate di luci. Non facciamo quello che
    vogliamo,, speriamo solo di vedere una Monza più a favore della mobilità
    ciclistica perchè, le assicuriamo, sarebbe una città più pulita, più bella e più
    sicura per tutti.
    MASSIMO BENETTI
    di Monza in Bici

    • Sig. Benetti provi domenica mattina a stare sul viale lombardia sopra tunnel e si metta a contare quante bici passano col rosso e non usano la pista ciclabile. Poi prosegua il giro sul viale regina margherita, viale battisti, etc etc..Poi presumo che cambierà idea sul fatto che le bici NON fanno quello che vogliono..circa le luci..beh io le posso dire che mercoledi sera, con la pioggia, ho incontrato 7 bici. una sola aveva la luce. quindi o lei è stato molto fortunato, o io particolarmente sfortunato a beccare tutti senza luci…Ps: trovo “complicato” per un auto passare sul marciapiede o entrare contromano in una via…e anche passare col rosso,..visto che, o sei il primo della fila o se no hai qualcuno davanti e col rosso ti fermi. Ps: ad esempio, quanti ciclisti sanno che per attraversare sulle striscie pedonali DEVONO SCENDERE DALLA BICICLETTA? credo nessuno, visto che appena vedono le striscie per terra si catapultano senza guardare…e tu che sei in auto devi avere 200 occhi perchè magari la bici a fianco a te all’improvviso decide di attraversarti…Saluti.

      • MassimoC dice:

        riporto “ad esempio, quanti ciclisti sanno che per attraversare sulle striscie pedonali DEVONO SCENDERE DALLA BICICLETTA”
        Guarda che non è detto, dipende dal tipo di attraversamento. Se le zebre sono poste a contiuum di una ciclabile, è consentito attraversare senza scendere dalla bici, e l’automobilista DEVE fermarsi. Idem se è posto il cartello blu con l’indicazione sia del pedone che della bici. Informati meglio!

        • marcoL dice:

          Infatti..Io ho parlato di attraversamenti pedonali, non di “CICLO PEDONALI”. fermo restando che , anche se ho ragione, io ciclista prima di attraversare GUARDO. non attraverso alla spera in dio. e magari evito di parlare al cellulare quando pedalo…e magari di notte mi rendo visibile…etc etc etc.Pedalate in sicurezza e rispettate il codice e nessuno si farà male. L’equazione “Non inquino quindi faccio quel che voglio” non vale.” 🙂

        • Infatti io ho parlato di striscie pedonali, non di attraversamenti a continuum con cartelli blu. E comunque anche voi ciclisti potreste buttare l’occhio prima di attraversare che se vi investono e avete ragione, vi fate male lo stesso no? a , e anche ieri sera, sotto il diluvio, 4 bici senza luci. che sfiga che devo avere, li becco tutti io…;-)

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