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"A Grandi Bracciate nell’oscurità". Identità e luoghi nell’opera di Gaetano Orazio

“A Grandi Bracciate nell’oscurità”. Identità e luoghi nell’opera di Gaetano Orazio

13 Aprile 2016

Si inaugura sabato 16 aprile 2016, ore 18, a Palazzo delle Paure la mostra “A Grandi Bracciate nell’oscurità. Identità e luoghi nell’opera di Gaetano Orazio. L’esposizione è promossa dal Comune di Lecco, Assocultura – Confcommercio, in collaborazione con Cattaneo Editore, Zampediverse, Associazione La Colombina e come media partner “La Provincia di Lecco”.

La mostra, curata da Barbara Cattaneo, esplora il tema dell’identità, all’interno dell’uomo e del suo territorio. Orazio è alla continua ricerca del suo essere, identificandosi con “altro da sé”, con l’alterità, per costruire ogni volta mondi diversi. Le sue opere, di forte realismo lirico – espressivo, esprimono la sua grande partecipazione alla vita, il suo intenso sentimento panico della natura e la sua continua ricerca dell’identità, calandosi in animali (salamandre, agnelli, pettirossi, libellule e pesci), in luoghi (acque, cieli, boschi, laghi, torrenti) o in uomini, realizzando figure umane stilizzate, senza colore e statiche. La sua capacità di stupirsi e di immedesimarsi in ogni essere vivente, permette ad Orazio di giocare con ciò che trova e di trasformarlo in altro, secondo la sua fantasia e creatività.

La mostra si inserisce all’interno della VII edizione del Festival Culturale “Leggermente”, ideato e realizzato nel mese di marzo 2016 da Assocultura – Confcommercio Lecco in collaborazione con molte altre istituzioni e realtà del territorio, che ha come tema “L’identità”. Numerose sono le sfaccettature all’interno di questa tematica; una di queste è quella legata al territorio. Il paesaggio è un fattore imprescindibile per la costruzione di quell’io collettivo, in cui ciascuno può ritrovare tracce di sé. E’ una realtà sociale in costante trasformazione, prodotta dall’interazione tra naturale e antropico.

Quattro sono le sezioni individuate per la mostra “A Grandi Bracciate nell’oscurità”:

  • Il “Ciclo dell’acqua”, dove Orazio cerca di trovare se stesso in relazione alle acque del lago, dei torrenti, della laguna veneta;
  • “Mentre” di cui fanno parte “Briccole” e “Suolitudine”, paesaggi che, partendo dai nostri territori, si svuotano e perdono identità, per perdersi in uno spazio astratto;
  • “Boschi bugiardi”, un fittizio bosco di betulle dai tronchi concavi, composti da fustelle industriali, dove aleggia la metafora dell’illusione di arrivare a trovare una verità, che di fatto non è raggiungibile;
  • “Minima antropica”, neologismocon cui Orazio indica lo stato minimale dell’umanità. Piccole figure umane senza braccia, senza sesso, senza colore, essenzialmente scure, brulicano sui supporti senza espressione, tutte uguali.

Alla presentazione della mostra interverranno:

Virginio Brivio, Sindaco di Lecco;

Simona Piazza, Assessore Promozione alla Cultura e alle Politiche giovanili;

Giuseppe Ciresa, Presidente Confcommercio Lecco

Barbara Cattaneo, Curatrice della mostra;

Gaetano Orazio, Artista

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Fonte Esterna
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