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Pedemontana, i sindaci da Delrio: presto il ministro in Brianza

Pedemontana, i sindaci da Delrio: presto il ministro in Brianza

18 Febbraio 2016

Alla fine Graziano Delrio non ha potuto sbilanciarsi. Verrà in Brianza per conoscere più da vicino la situazione, per quel che riguarda Pedemontana e per il trasporto pubblico, ma ha ribadito che l’autostrada non si può fermare: lo Stato non può tirarsi indietro di fronte ad impegni già presi, soprattutto quando così tante risorse sono già state impiegate.

È questa la sintesi dell’incontro romano di mercoledì 17 febbraio tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e una delegazione di sindaci brianzoli: Gigi Ponti, sindaco di Cesano e presidente della provincia, Roberto Corti, sindaco di Desio, Concettina Monguzzi, di Lissone, Paolo Butti, di Seveso, e Paolo Brambilla, di Vimercate.

I cinque primi cittadini hanno chiesto attenzione al tema della sostenibilità e dell’impatto ambientale e viabilistico dell’opera, soprattutto per quello che riguarda la spinosa questione diossina. Cogliendo l’occasione per discutere anche della necessità di un progetto completo per la mobilità brianzola: i tagli al trasporto pubblico mettono a rischio già da settembre i pullman per gli studenti, lasciandoli senza alternative a parte l’auto di mamma e papà.

«Il ministro si è detto disponibile ad un confronto con i rappresentanti del territorio, per raccogliere le tante esigenze e fare chiarezza una volta per tutte sulle opere stradali, sui trasporti, su metropolitane e metrotranvie – ha riassunto Ponti al termine dell’incontro -: un’occasione che mi auguro utile per chiarire le responsabilità di ciascuno e perché si eviti il gioco dello scaricabarile su temi così strategici»

Resta aperta la situazione economica e finanziaria dell’opera, almeno fino a quando il Pirellone non definirà quali siano le risorse realmente disponibili e quali i mezzi per ottenere i fondi mancanti. Soprattutto ora che è stata bloccata la defiscalizzazione, teoricamente disponibile sul progetto approvato, per il mancato rispetto degli accordi da parte della Regione.

E se i sindaci non sembrano sbottonarsi, attenendosi al comunicato stampa diffuso dalla Provincia, i social lasciano trapelare qualcosa di più. «Il vimercatese tutto, e Vimercate in testa, Pedemontana non l’ha mai voluta – scrive sul suo profilo il primo cittadino di Vimercate -. Enrico Brambilla prima e poi io, con i sindaci della nostra zona, l’abbiamo sempre avversata, non abbiamo firmato l’accordo di programma che la decise, più di 10 anni fa, quando i sindaci del centrodestra di tutta la tratta, con Formigoni, la approvarono. Ora il problema è che la gara è stata fatta, sono stati spesi soldi pubblici. Tocca sbrogliare una matassa difficile. Chi l’ha voluta, e continua a cantarcene le lodi secondo il progetto attuale, cioè Maroni, deve trovare i soldi, e se non ci riesce deve ridimensionare il progetto, prestando migliore attenzione alle salvaguardie ambientali ed a farla dialogare con la viabilità locale. E deve farlo presto. Oggi decidere di lasciare le cose come stanno è impossibile. E allora Regione Lombardia prenda le sue responsabilità. E non cerchi di ribaltarle sui Comuni o sul Governo».

In apertura, la foto scattata durante l’incontro e diffusa dalla Provincia. Da sinistra a destra, Monguzzi, Corti, Delrio, Ponti, Butti, l’onorevole Roberto Rampi (di Vimercate), Brambilla.

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Giulia Santambrogio
Inseguo le storie sin da quando ero bambina: per farmele raccontare, per leggerle, e, ovviamente, per scriverle. Su MBNews, però, mi occupo di fatti.


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