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Monza-Piacenza 0-2. Prima sconfitta per "mister" Salvioni

Monza-Piacenza 0-2. Prima sconfitta per “mister” Salvioni

1 Febbraio 2016

Il Monza di Sandro Salvioni perde la prima partita dopo due pareggi e una vittoria e scivola dal settimo all’ottavo posto. A espugnare il Brianteo è la capolista Piacenza, che inanella il sedicesimo risultato utile consecutivo, la quarta vittoria di fila e allunga a 29 lunghezze il divario coi brianzoli.

I “lupi” emiliani sono stati cinici, come spesso è avvenuto negli ultimi tempi. Hanno fatto sfogare i biancorossi di casa e poi li hanno infilzati con due calci piazzati, considerando che il primo gol è nato su azione di calcio d’angolo. Il Monza è comunque uscito dal campo a testa alta avendo disputato una buona gara, in cui si è finalmente vista la mano di Salvioni. Ha colpito molto il fraseggio insistito, un “tiki-taka” da Serie D che però non è stato mal interpretato. Certo, gli errori in disimpegno non sono stati pochi, ma la ragnatela di passaggi stretti si è alternata a delle improvvise verticalizzazioni che hanno fatto male agli ospiti, soprattutto se a partire come un treno era Palazzo, che si sta dimostrando un’ottima spalla per Soragna. Insomma, il “cantiere” fa progressi, ma resta la convinzione, alla luce dell’ennesimo svarione di un portiere, che senza una sicurezza tra i pali non si possa ambire a una promozione nemmeno l’anno venturo.

Oggi il clima nello stadio era da categoria superiore: Monza-Piacenza è una partita che si è tornata a giocare dopo 15 anni, ma i fasti della Serie B sono stati sostituiti dall’inferno della Serie D, anche se gli emiliani stanno per uscirne. Il Monza Club ha esposto nei distinti, chiusi dal 2001 prima per non disperdere gli spettatori nello stadio e poi anche per motivi di agibilità, un nuovo striscione con la scritta “Sempre ed ovunque un solo grido… Forza Monza vinci per noi! Forza vecchio cuore biancorosso!”. La speranza è che tra non molti anni sopra e sotto quello striscione tornino i tifosi…

calcio-monza-stadio-brianteo-distinti-striscione-mbL’allenatore piacentino Arnaldo Franzini deve fare i conti con la squalifica di Ruffini e con gli infortuni di Porcino, Franchi e Matteassi. Giocano Sentinelli, Taugourdeau, Galuppini e Minincleri schierati con un 4-4-2 che diventa spesso un 4-2-4. Il collega Salvioni non può disporre dello squalificato Romeo (il Giudice sportivo in settimana ha castigato anche l’allenatore in seconda Fabio Cinetti) e dell’infortunato D’Errico. Al loro posto giocano Comentale e lo juniores Capelli. Il tecnico dei brianzoli porta in panchina il portiere Leonardo Ravetta, 17 anni, appena ingaggiato (la scorsa stagione giocava negli Allievi Nazionali dell’Hellas Verona, poi è rimasto disoccupato), confermando fiducia a Radaelli, mentre il Nazionale dilettanti Cetrangolo, pur tornando dalla squalifica, finisce in tribuna. Anche Molnar rientra da squalifica ma Salvioni conferma Sokoli, mentre Tripsa rientra da infortunio riportando in panchina, dove non siede alcuna punta, Perini. Domani sarà depositato il contratto dell’attaccante della Nazionale dominicana Geremy Lombardi, 19 anni e mezzo, proveniente dal Pro Piacenza ma di proprietà dell’Inter.

Il tabellino della cronaca si sporca al 10′, quando un sinistro di Galuppini in diagonale esce a lato di poco. 3′ dopo è panico in area piacentina su un cross di Tripsa che sfila davanti alla porta con diversi giocatori brianzoli che non arrivano d’un soffio alla deviazione. Al 15′ un sinistro al volo di Grandi da posizione centrale è parato agevolmente da Boccanera. Al 21′ Palazzo calcia alto da lontano. Nell’azione successiva il Piacenza guadagna un corner: Taugourdeau la butta nel mucchio, la palla schizza dove c’è Galuppini che anticipa Comentale e scarica in rete da due passi proprio sotto la curva dei tifosi ospiti. La reazione del Monza è in una rovesciata di Sokoli, su sponda di testa dell’ottimo Soragna, che passa alta di poco sulla traversa. Al 43′ si ammira anche una bellissima combinazione Capelli-Soragna-Grandi con quest’ultimo che spreca tutto scivolando all’altezza del dischetto.

calcio-monza-piacenza-stadio-brianteo-curva-tifosi-mbLa ripresa comincia sulla falsariga di come è finito il primo tempo: il Piacenza contiene gli avversari pressandoli alti e cerca di far male con improvvisi lanci lunghi a cercare sia le due punte che i due laterali. Al 12′, però, è il palo a salvare la porta piacentina: Soragna calcia da fuori e Sokoli corregge al volo dando potenza al pallone che si infrange sul legno alla sinistra di Boccanera. Al 19′ Galuppini parte via in contropiede dalla propria metà campo ma sulla tre quarti, venendo quasi raggiunto da Cochis, allarga per Hraiech e l’azione sfuma. Al 22′ la partita svolta decisamente: il Piacenza si distende nuovamente in contropiede e Minincleri, al limite dell’area palla al piede, viene steso da Sokoli; l’arbitro estrae il cartellino rosso per il giocatore albanese e fa battere un calcio di punizione dal limite. Ci pensa Taugourdeau, con la complicità del goffo Radaelli, a trasformarla in una rete che di fatto chiude la partita. Si tratta del ventiduesimo gol, su 54 dei piacentini, maturato da calcio piazzato. Da segnalare al 41′ un colpo di testa di Soragna che sfiora la traversa.

calcio-monza-salvioni-mbSalvioni è abbacchiato per la prima sconfitta sulla panchina del Monza: “Il Piacenza ha vinto con due tiri in porta. La mia squadra ha fatto un’ottima gara sotto l’aspetto della determinazione, della rabbia, della voglia di vincere a tutti i costi. I ragazzi hanno dato l’anima e la gente l’ha notato e li ha applauditi: la cosa mi ha fatto molto piacere. Abbiamo cercato di iniziare il gioco già dalla difesa, però è stato difficile perché il Piacenza ha potuto giocare tranquillo, avendo il vantaggio di tantissimi punti in classifica. Noi dovevamo fare punti per raggiungere la zona playoff”.

Si è lamentato molto con la terna arbitrale in occasione del secondo gol… “Ho solo detto all’arbitro che doveva fischiare il fallo in difesa appena commesso dal Piacenza. Invece non l’ha fatto e abbiamo preso il contropiede da cui è scaturita la punizione del 2-0. Noi eravamo messi male in campo nel momento della ripartenza degli avversari, però va detto che io tendo a sbilanciare la squadra per recuperare uno svantaggio, perché per me perdere 1-0 o 2-0 o 3-0 non cambia nulla”

Sul secondo gol è parso evidente l’errore di Radaelli, promosso titolare oggi… “Io sono contento di lui: urla, comanda la difesa. Dà tranquillità ai compagni di reparto. Bisogna dargli la possibilità di giocare diverse partite prima di valutarlo. A parte il gol preso sul calcio di punizione, per me ha fatto bene”. Domani chiuderà il mercato: arriverà qualcuno ancora? “Penso di no. Io comunque sono contento dei ragazzi che ho. Ho diversi giocatori che possono adattarsi a più ruoli”.

Il Monza tornerà in campo sabato prossimo (domani sarà ufficializzato l’anticipo di un giorno del match di Ciserano) e quindi ospiterà al Brianteo il Ciliverghe Mazzano mercoledì 10 febbraio: l’iniziale orario delle 14.30 dovrebbe essere spostato alle 18.30.

 

MONZA-PIACENZA 0-2 (0-1)

MONZA (4-3-3): Radaelli; Tripsa, Sokoli, D’Angelo, Cochis; Capelli (43′ s.t. Medhoun), Comentale, Uliano (34′ s.t. Lombardi); Grandi (20′ s.t. Roveda), Soragna, Palazzo. A disp.: Ravetta, Cattaneo, Perini, Crespo, Ferrero, Molnar. All.: Salvioni.

PIACENZA (4-4-2): Boccanera; Di Cecco, Silva, Sentinelli, Colombini (28’ s.t. Contini); Galuppini, Cazzamalli, Taugourdeau, Hraiech; Minincleri (42’ s.t. Testoni), Marzeglia (39’ s.t. Gherardi). A disp.: Terzi, Cicognini, Battistotti, Mira, Pezzi, Ourrad. All.: Franzini.

ARBITRO: Lillo di Brindisi.

MARCATORI: 22′ p.t. Galuppini, 25′ s.t. Taugourdeau.

NOTE: calci d’angolo 7-3; ammoniti Capelli, Soragna, Uliano, Comentale, Palazzo e Hraiech; espulso al 22′ s.t. Sokoli per interruzione fallosa di chiara occasione da rete; recupero 0′ e 4′; spettatori paganti 383 per un incasso di 3816 euro, abbonati circa 750 (quota non comunicata).

 

 

 

 

 

 

 

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Camillo Chiarino
Monzese da sempre, ma frequento assiduamente la Brianza perché amo la quiete e la natura. In particolare adoro la Valsesia, la terra dei miei antenati paterni. Giornalista professionista "tuttologo", mi piace scrivere in particolare di politica e sport. Sono tifoso di tutte le squadre cittadine di qualsiasi disciplina e seguo da vicino le partite del Monza 1912, della Vero Volley Monza e della Saugella Monza. A proposito di pallavolo, l’ho praticata per 17 anni in società della zona, ma quando capita non mi tiro indietro a giocare a nulla, soprattutto se l’invito arriva da una esponente del gentil sesso… Mi piace molto navigare in internet, visitare mostre e monumenti e assistere a concerti, in particolare di musica folk e celtica.


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