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Camera di commercio, lenta uscita dalla crisi: ecco i dati del trimestre

Camera di commercio, lenta uscita dalla crisi: ecco i dati del trimestre

22 Febbraio 2016
Congiuntura dell’industria manifatturiera della Brianza IV trimestre 2015. In crescita sia fatturato che produzione: rispetto allo scorso trimestre rispettivamente +1,3% e +1,0%
crescono produzione e fatturato, ordini faticano. La locomotiva Brianza sembra uscire ( piano ) dalla crisi, come dicono i dati oggi 22 febbraio 2016.
 La produzione conferma l’andamento positivo degli ultimi tre trimestri: +3,9% rispetto al IV trimestre 2014 e la media annua è di +2,5%. Bene anche il fatturato che in un anno fa registrare +5,3%. Torna positivo il saldo occupazionale che passa da -0,1% a 0,1%, ma il clima per il prossimo trimestre resta di prudenza, visti gli ordini in calo, sull’andamento della domanda interna ed estera.
Monza,22 febbraio 2016 Si rafforza nel IV trimestre 2015 il miglioramento dell’industria manifatturiera della Brianza, che fa registrare buone performance per i principali indicatori economici. Fatturato e produzione, infatti, confermano il trend positivo degli ultimi tre mesi e il saldo occupazionale torna sopra lo zero.
Tuttavia gli ordini sono in calo e rendono le aspettative degli imprenditori per il prossimo trimestre prudenti, soprattutto a proposito dell’aumento della domanda.
Nel dettaglio, la dinamica della produzione continua ad essere positiva e si rafforza, registrando +3,9% rispetto allo stesso periodo del 2014 e +1,0% rispetto al III trimestre 2015. Anche l’indicatore relativo al fatturato conferma una crescita consistente, sia a livello tendenziale che congiunturale, rispettivamente pari a
+5,3% e a +1,3%. Torna nel quadrante positivo il saldo occupazionale, dopo un trimestre negativo, passando da -0,1% a +0,1%, risultato della differenza tra un tasso di ingresso pari a 1,4% e un tasso di uscita di 1,3%. Si riduce anche la percentuale di imprese che fanno ricorso alla cassa integrazione guadagni (passa da 12,8% a 10,3%) e la quota di cassa integrazione sul monte ore trimestrale (da 2,6% a 0,6%). Dati che sembrano essere confermati dalla previsione di assunzioni per il primo trimestre del 2016. Con
2.890 nuovi posti di lavoro previsti in Brianza nel I trimestre 2016 e 2.060 uscite (dovute a pensionamenti fine contratto), Monza e Brianza si colloca al quarto posto in Lombardia per saldo occupazionale positivo con +840 unità, in miglioramento rispetto al +570 di un anno fa. Stagnante invece nel IV trimestre del 2015 l’andamento degli ordinativi: rispetto allo stesso periodo dello scorso anno si registra -2,9% sul mercato interno e -2,4% sugli ordini esteri. Sul fronte congiunturale, vale a dire rispetto al III trimestre 2015, resta stazionaria sia la domanda estera che quella interna. Le aspettative degli imprenditori sono prudenti per il prossimo trimestre: si mantiene in terreno positivo, ma peggiora, il saldo tra ottimisti e pessimisti sia per quanto riguarda l’andamento della produzione che della domanda estera, mentre diventa negativo per gli ordini interni. La percentuale di chi prevede aumenti dei livelli produttivi scende da 30% a 19,8%, per la domanda interna la quota si riduce da 25,9% a 15% e per quella estera da 29,8% a 22,2%. Sono alcuni dati che emergono dalla Analisi congiunturale trimestrale manifatturiera della Brianza, realizzata dall’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza.
“La buona performance dei principali indicatori economici nel IV trimestre conferma il consolidamento della ripresa che si è registrato nel corso del 2015 – ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – Sono tuttavia risultati che non sono ancora sufficienti a rassicurare gli imprenditori, che manifestano la loro prudenza, consapevoli che la domanda interna ed estera ancora a singhiozzi possa incidere sul futuro. Del resto, l’andamento più stabile di produzione e
fatturato conferma che non è stato intaccato il solido DNA imprenditoriale della Brianza ,mentre si rendono quanto mai necessarie politiche condivise a sostengo della competitività delle imprese, sfruttando le leve strategiche dell’innovazione, dell’internazionalizzazione e della semplificazione”. Focus occupazione: le previsioni per il trimestre gennaio/marzo 2016 Con 2.890 nuovi posti di lavoro previsti in Brianza nel I trimestre 2016 e 2.060 uscite (dovute a pensionamenti o fine contratto), Monza e Brianza si colloca al quarto posto in Lombardia per saldo occupazionale positivo con +840 unità, in miglioramento rispetto al +570 di un anno fa. Nel dettaglio, si tratta di 750 contratti atipici (interinali), 410 contratti di collaborazione (prestazioni occasionali, incarichi) e 1.730 assunzioni dipendenti (il 60% del totale). Di queste ultime (che comunque fanno registrare -3%
rispetto allo stesso trimestre del 2015), circa 1 su 2 sarà a tempo determinato (910), mentre quelle a tempo indeterminato rappresentano il 44% del totale (770). I settori che assumono di più sono i servizi (64%), in particolare il commercio (340 unità), i servizi alle persone (210 unità) e i servizi avanzati alle imprese (160 unità), ma cresce rispetto allo scorso anno la quota delle assunzioni nell’industria nel I trimestre 2016, che raggiunge il 36% del totale. La quota di assunzioni di giovani under30 è pari al 33% del totale, più bassa
invece la richiesta di lavoro femminile: le opportunità per le donne in Brianza sono pari al 25% del fabbisogno (tra cui anche la quota di assunzioni in cui il genere è indifferente). Considerando il livello di istruzione richiesto dalle imprese, al 42,9% dei nuovi occupati in Brianza è richiesto il diploma di maturità, al 23,1% laurea. Tra le competenze richieste per l’assunzione dalle imprese, l’esperienza specifica è il requisito necessario per il 61,6% dei neo assunti di dipendenti. Un dato che trova conferma nell’elevata richiesta di candidati alto livello, circa 600 tra dirigenti, specialisti e tecnici, pari al 35% del delle assunzioni previste, dato superiore sia alla media regionale (30%), che nazionale (21%). Tra le professioni di difficile reperimento, che in Brianza rappresentano il 20%, ci sono gli operai specializzati nell’edilizia (52,5%) e gli ingegneri e specialisti in discipline scientifiche e della vita (41,2%). Sono alcuni dei dati che emergono dal Sistema Informativo Excelsior relativi al I trimestre 2016 diffusi dalla Camera di commercio di Monza e Brianza.
Le variabili dell’evoluzione congiunturale: produzione, fatturato, ordinativi (IV trimestre 2015)
PRODUZIONE INDUSTRIALE
Il risultato principale che emerge dall’analisi dei dati del 4° trimestre 2015 riguarda la dinamica congiunturale e tendenziale della produzione dell’industria manifatturiera brianzola che, non solo continua ad essere positiva, ma si rafforza. In particolare, rispetto allo stesso periodo del 2014, si registra un
 della produzione industriale del 3,9%, che determina una variazione media annua positiva pari a +2,5%. Anche sul fronte congiunturale la variazione percentuale della produzione mantiene segno positivo e, rispetto al trimestre scorso, si registra un aumento dell’1%, che porta a quota 99 il valore dell’indice della produzione (costruito con base 2005=100, media mobile a 4 termini). A sostegno del trend delineato, è utile sottolineare che è proseguita l’ascesa delle imprese con una crescita della produzione robusta (e cioè
superiore al 5%), che sono aumentate rispetto allo scorso trimestre, passando dal 39,7% al 42,2%, mentre contemporaneamente la percentuale di quelle in crisi (cioè che perdono oltre il 5%) è diminuita, essendo passata dal 20,6% al 17,2%. L’osservazione dei dati grezzi, a livello tendenziale, evidenzia che, anche nel trimestre in esame, il miglioramento della produzione industriale coinvolge tutte le classi dimensionali, anche se di maggiore entità per le imprese piccole e per quelle più grandi, più contenuto invece per quelle di
medie dimensioni (da 50 a 199 addetti). Dal punto di vista settoriale, sempre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, la dinamica della produzione migliora per la meccanica, che mette a segno un andamento positivo, diffuso anche tra la maggioranza dei restanti settori, compresi quelli del legno-mobile e quello dei minerali non metalliferi, che sono legati all’edilizia. Resta invece negativo il trend dell’abbigliamento, a cui si affiancano quelli della gomma-plastica, dei mezzi di trasporto e della siderurgia.
In questo quadro, il tasso di utilizzo degli impianti, che esprime l’impiego dei macchinari in relazione alla quantità massima producibile, nell’ultimo trimestre dell’anno, migliora e si incrementa raggiungendo quota
70,4% (dato grezzo); diminuiscono invece a 57,9 i giorni di produzione assicurata.
FATTURATO
L’indicatore del fatturato totale a prezzi correnti continua a registrare anche nel quarto trimestre del 2015 una crescita robusta, mostrando variazioni di segno positivo, sia a livello tendenziale che congiunturale, pari rispettivamente a +5,3% e a +1,3%. In un’ottica annuale, i dati tendenziali del fatturato registrano una  media annua pari a +3,3%. Queste dinamiche hanno portato, un incremento del valore dell’indice del fatturato (costruito con base 2005=100, media mobile a 4 termini) che è salito a quota 112,5.
In questo quadro, la quota dell’export sul fatturato sale lievemente nel trimestre e raggiunge il 33,7%, confermando che le esportazioni rimangono una componente fondamentale per il recupero dei livelli produttivi.
ORDINI
Nel quarto trimestre 2015, sia da un punto di vista tendenziale che congiunturale, gli ordini nel complesso deludono. In particolare, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, si registra una contrazione sia di quelli interni che degli ordini esteri (rispettivamente pari a -2,9% e a -2,4%); entrambi restano invece
pressoché stazionari rispetto allo scorso trimestre.
OCCUPAZIONE
L’incertezza che ancora caratterizza il mercato del lavoro è evidente nei dati di flusso del quarto trimestre: il saldo positivo registrato, pari a 0,1%, è frutto di un lievissimo aumento del tasso di ingresso (da 1,1% a 1,4%) e di un invariato tasso di uscita (1,3%). In parallelo, si riduce, nel trimestre in esame, sia la percentuale di imprese che fanno ricorso alla cassa integrazione guadagni (passa da 12,8% a 10,3%), sia la quota percentuale sul monte ore trimestrale che scende da 2,6% a 0,6%.
ASPETTATIVE
Il positivo andamento di produzione e fatturato si accompagna ad aspettative prudenti degli imprenditori per il prossimo trimestre, forse influenzate dall’incertezza sugli sviluppi futuri della domanda interna e di quella estera. Rimane in terreno positivo ma peggiora, il saldo tra gli imprenditori ottimisti e quelli pessimisti sia per quanto riguarda la produzione che la domanda estera, mentre per quella interna il saldo diventa negativo. In particolare, scende la percentuale di imprenditori che prevede aumenti di produzione (da 30% a 19,8%), di
domanda interna (da 25,9% a 15%) e di domanda estera (da 29,8% a 22,2%). Supera per tutte le variabili considerate il 50% la quota di imprenditori con aspettative stabili, che nel caso dell’occupazione raggiunge l’82,8%, mentre il saldo in quest’ultimo caso migliora e abbandona il segno negativo attestandosi a quota zero.

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