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Brianza "Connection": arresti tra Vimercate e Desio per spaccio e armi

Brianza “Connection”: arresti tra Vimercate e Desio per spaccio e armi

23 Febbraio 2016

Erano tre i livelli di gestione dello spaccio di droga a Desio, il più alto facente capo al figlio di Domenico Pio, 70 enne ritenuto capo della “Locale” ndranghestista di Desio e condannato a 16 anni di carcere per il processo “Infinito”, finiti nel mirino dell’indagine “Connection” della Procura di Monza (a firma del Pm Salvatore Bellomo) su due reti di spaccio di droga in Brianza, a Desio e Vimercate.

arresti-armi-fucili-3-by-ccNel primo comune monzese le indagini dei carabinieri sono iniziate nell’ottobre 2013, quando l’auto della sorella di Alessandro Lauriola  (pregiudicato arrestato questa mattina) fu crivellata di colpi di pistola a scopo intimidatorio. Era proprio lui a gestire il primo livello di spaccio di cocaina della zona, a sua volta legato ad un secondo livello che si occupava dell’approvvigionamento ma nel quale aveva sempre un ruolo.

Il terzo livello scoperto dagli inquirenti, un vero e proprio traffico di cocaina, era invece gestito principalmente da Carmelo Pio, figlio dell’Ndranghetista arrestato nel 2010 e ritenuto “boss” a capo della “Locale” di Desio. Sempre a lui era collegato un vero e proprio arsenale di armi sequestrato a Mariano Comense composto da 2 fucili mitragliatori, 2 fucili a canne mozze, 13 fucili da caccia, 4 pistole semiautomatiche, 1 revolver e 4 silenziatori oltre a varie munizioni.

Raggiunti dalle ordinanze anche la sorella e il cognato di Massimo Ponzoni. Sono infatti undici le cessioni di cocaina contestate dagli investigatori monzesi ad Argentino Cocozza, cognato dell’ex assessore regionale arrestato questa mattina in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Monza. Secondo le indagini dei carabinieri Cocozza agiva “sistematicamente e coadiuvato dalla moglie Laura Ponzoni”. La sorella dell’ex leader pdiellino é stata raggiunta dal provvedimento di obbligo di firma nell’ambito della maxi indagine, che ha visto questa mattina cinquanta persone raggiunte da provvedimento cautelare per traffico e spaccio di droga e armi.

Il secondo filone di indagine,  partito nel 2013 a Vimercate dopo la scoperta di una raffineria artigianale di cocaina nel comune brianzolo di Usmate Velate, ha rivelato un traffico di stupefacenti destinato alle piazze brianzole e alla Sardegna. Erano in particolare tre soggetti (con base logistica a Lesmo) a collaborare tra loro per portare hashish e cocaina sull’isola. Un rivenditore di auto usate, in contatto con uno spacciatore di hashish e con uno di cocaina, metteva a disposizione le vetture dirette in Sardegna per il trasporto dello stupefacente.

Le due indagini si sono incrociate perché i “clienti” (sia assuntori di droga che spacciatori) si rifornivano indistintamente  Desio e a Vimercate, rendendo così indispensabile la collaborazione tra le compagnie carabinieri di Desio, Vimercate e Monza.

Indiscrezioni, soprattutto per la gestione dello spaccio a Nord di Monza, vedrebbero il placet di ambienti vicino alla malavita calabrese come indispensabile requisito per poter vendere sul territorio.

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Valentina Rigano
Nata a Milano nel '78', cresciuta in provincia di Monza e Brianza, sangue siculo-austro-serbo-toscano nelle vene, mi sento cittadina del mondo grazie alla passione per i viaggi passatami dai miei genitori. Studente irrequieta, ho scoperto la meraviglia del ricercare la verità degli accadimenti nel 2001. Grazie a un coraggioso direttore, ho iniziato dalla "cronaca di un marciapiede rotto", per arrivare a nera e giudiziaria passando dallo sport in tv, approdando alla famiglia MB News oltre che a collaborazioni con un'agenzia di stampa ed un quotidiano nazionali. Scrivere è la mia passione, un lavoro e anche un po' una missione:). Amo tutte le forme di sport e nel tempo libero mi rilasso in lunghi giri in auto cantando Ligabue a squarciagola o leggendo un buon libro spaparanzata in qualche parte del mondo, meglio se ci arrivo su un'auto senza finestrini o facendo l'auto stop! Mi direi "cronicamente combattiva, femminista progressista che rovescia le tazze di caffè e inciampa costantemente nei gradini e che sogna un faro circondato dal mare in tempesta dove scrivere libri...Un sacco di gradini per cadere"!!


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