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Monza, vietare il volto coperto? L'assessore: "Le questioni serie sono altre"

Monza, vietare il volto coperto? L’assessore: “Le questioni serie sono altre”

14 Gennaio 2016

Volto coperto presto vietato a Monza? E’ ancora presto per dirlo. Certo è che in questi giorni dell’argomento si discute anche per via di una nota diffusa dalla Lega Nord di Monza che annuncia di presentare quanto prima in consiglio comunale una mozione che vieti a chiunque di presentarsi a volto coperto, con casco o con il  burqa anche negli uffici comunali del capoluogo brianzolo.

Paolo Confalonieri

Paolo Confalonieri

Non solo le sedi e gli uffici regionali, dunque, ma anche quelli comunali della città di Teodolinda: questa la richiesta posta nera su bianco. L’argomento “volto coperto si – volto coperto no” però non è attualmente all’ordine del giorno tra gli uffici del palazzo di piazza Trento e Trieste che, attraverso le parole dell’Assessore  alla Sicurezza, Paolo Confalonieri, spiega come le “questioni serie della città sono altre“.

«Ritengo che il compito delle amministrazioni comunali sia quello di amministrare e di farlo con serietà e competenza. Si tratta di una questione istituzionale e non politica. Le questioni serie della città sono altre. Certo è che se enti istituzionali superiori, quali la Prefettura di Monza e Brianza, chiedessero di attuare un provvedimento in tal senso noi ci adegueremo come abbiamo sempre fatto. Deve essere però un provvedimento che parte dalle istituzioni superiori e non da parte della politica. Siamo comunque in un Paese democratico e ognuno è libero di esprimersi come meglio crede». ha spiegato Confalonieri.

Federico Arena

Federico Arena

Il divieto sul territorio lombardo esiste già e riguarda gli uffici regionali e gli ospedali. «Vogliamo che anche a Monza venga subito seguito il buon esempio dato da Regione Lombardia e che nei regolamenti venga previsto in modo specifico il divieto di entrare a volto coperto in tutti gli uffici comunali, vietando l’ingresso a chiunque indossi qualsiasi oggetto che impedisca la riconoscibilità della persona: dunque non solo casco e passamontagna ma anche burqa e niqab.- commenta il segretario cittadino della Lega Nord, Federico Arena- Chiediamo semplicemente regole chiare e valide per tutti, sarebbe un provvedimento di buon senso nell’interesse di tutti i monzesi e soprattutto della loro sicurezza».

Una proposta, quella del Caroccio, che seguirebbe dunque il provvedimento assunto dal Pirellone che ha inviato a tutti gli ospedali della Regione il cartello da esporre agli ingressi delle strutture che vieta l’accesso a chi si presenta con il volto coperto da caschi integrali, passamontagna e burqua. Il documento é accompagnato dalla delibera regionale approvata lo scorso dieci dicembre. Gli ospedali saranno infatti obbligati ad esporre i cartelli e ad allontanare chi non rispetta la nuova normativa.

 

 

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


Commenti

  1. ha ragione,le questioni serie sono altre. ad esempio il sopratunnel che porta al rondò l’assessore promise di sistemarlo entro dicembre del 14.siamo a gennaio 16 e sembra una zona bombardata in Siria.

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